„Kehrt um, und glaubt an das Evangelium!“ (Markus 1,15) „Die Zeit ist erfüllt, das Reich Gottes ist nahe. Kehrt um, und glaubt an das Evangelium!“ Mit diesen Worten beginnt Jesus im Markusevangelium die Verkündigung seiner Heilsbotschaft. Mit dem Kommen Jesu bricht ein neues Zeitalter an, das Zeitalter der Gnade und des Heils. Und seine ersten Worte sind eine Einladung, uns mit der überwältigenden Neuigkeit anzufreunden, nämlich mit der Wirklichkeit des Reiches Gottes, welches er allen Menschen zugänglich macht. Damit sagt er, worauf es ankommt: sich zu bekehren und an das Evangelium zu glauben, also das Leben zu ändern und das Wort anzunehmen, das Gott durch ihn an die Menschen aller Zeiten richtet. Bekehrung und Glaube gehen Hand in Hand; das eine wie das andere entspringt aus dem Kontakt mit dem lebendigen Wort, aus der Gegenwart Jesu. Auch heute sagt Jesus zur Menschenmenge: „Kehrt um, und glaubt an das Evangelium!“ Gottes Wort bewirkt, wenn es aufgenommen und gelebt wird, einen kompletten Bewusstseinswandel. Europäern, Asiaten, Australiern, Amerikanern und Afrikanern, allen hilft es, mit Freud und Leid, mit dem Mitmenschen und der Gesellschaft so umzugehen, wie Christus es an unserer Stelle tun würde. Woran jedoch liegt es, dass das Evangelium das Wunder einer so tiefgreifenden Veränderung bewirken und einen neuen, kraftvollen Glauben in uns hervorrufen kann? Es liegt an einem Geheimnis, das die Worte Jesu in sich bergen: Sie sind nicht einfach nur Ermahnungen, Vorschläge, Hinweise, Richtlinien, Anordnungen oder Gebote. In seinem Wort ist Jesus selbst zugegen. Jesus selbst ist es, der spricht, der zu uns spricht. Seine Worte sind er selbst. Daher begegnen wir in seinem Wort ihm, Jesus. Wenn wir seine Worte in uns aufnehmen mit der Bereitschaft, sie ins Leben umzusetzen, dann sind wir mit Jesus vereint, dann nimmt er in uns Gestalt an. Das ist auch der Grund, warum jede und jeder von uns die doch sehr bedeutende und anspruchsvolle Einladung Jesu annehmen kann und soll. „Kehrt um, und glaubt an das Evangelium!“ Jemand könnte jetzt einwenden, die Worte des Evangeliums seien zu hoch und zu schwierig und weit entfernt vom gängigen Denken und Handeln; man könnte den Mut verlieren, könnte gar nicht mehr hinhören wollen. Doch das passiert, wenn wir meinen, wir müssten aus eigener Kraft den Berg unserer Zweifel versetzen. Stattdessen würde es genügen, dass wir uns bemühen, auch nur eines der Worte des Evangeliums in die Tat umzusetzen; denn darin findet man eine unerwartete Hilfe, eine einzigartige Kraft und ein Licht auf seinem Weg. Da in jedem Wort Gottes er selbst gegenwärtig ist, macht uns die Verbindung mit seinem Wort frei, sie reinigt, bekehrt, bringt Trost und Freude, schenkt Weisheit. „Kehrt um, und glaubt an das Evangelium!“ Wie oft kann uns gerade dieses Wort im Laufe des Tages ein Licht sein! Jedes Mal, wenn wir auf unsere Schwäche oder auf die der anderen stoßen; jedes Mal, wenn es uns unmöglich oder gar absurd erscheint, Jesus nachzufolgen; jedes Mal, wenn Schwierigkeiten uns niederdrücken, dann kann uns dieses Wort wie ein Rückenwind zu Hilfe kommen, wie frische Luft zum Durchatmen, um einen neuen Anfang zu machen. Oft wird schon eine kleine Neu-Ausrichtung genügen, um aus unserer Ich-Bezogenheit herauszufinden und uns für Gott zu öffnen, um ein anderes Leben, das wahre Leben zu erfahren. Wenn wir diese Entdeckung dann mit Menschen teilen können, die uns nahestehen und die sich ebenfalls das Evangelium zur Lebensregel gemacht haben, werden wir um uns herum die christliche Gemeinschaft entstehen sehen. Denn das Wort Gottes ist imstande, auch das zu vollbringen – wenn es gelebt und mitgeteilt wird: Es bringt eine sichtbare Gemeinschaft hervor, die Sauerteig und Salz der Gesellschaft wird und die Christus in jedem Winkel der Erde bezeugt. Chiara Lubich Erstmals veröffentlicht in: Neue Stadt, Februar 1997 © Alle Rechte an der deutschen Übersetzung beim Verlag NEUE STADT, München Das „Wort des Lebens“ erscheint auch in der Monatszeitschrift NEUE STADT. Eine kostenlose Probenummer oder ein Abonnement (jährlich € 32,-) können Sie bestellen bei: Redaktion NEUE STADT, Hainbuchenstr. 4, 86316 Friedberg, redaktion@neuestadt.com
Antonio
24. Februar, 2012 at 16:47
In questo mese ho visto giorno dopo giorno accumulare in me tante tensioni, problemi, difficoltà della vita di tutti i giorni lì proprio nel mio ambiente di vita (lavoro, casa,amici,…….) fino a sentirmi appesantito da tutto questo pur puntando sempre a vivere la parola.
Mi sembrava di trascinarmi, la stanchezza fisica mi scoraggiava e sentivo di ripiegarmi su me stesso facendomi vedere gli altri più vitali.
E’ leggendo questa frase della parola di vita che ho trovato la risposta:
“Qualcuno potrà considerare le parole del Vangelo troppo alte e difficili, troppo distanti dal modo di vivere e di pensare comune, e sarà tentato di chiudersi all’ascolto, di scoraggiarsi. Ma tutto questo accade se pensa di dover spostare da solo la montagna della sua incredulità. Mentre basterebbe si sforzasse di vivere anche solo una Parola del Vangelo per trovare in essa un aiuto inatteso, una forza unica, una lampada per i suoi passi. Perché quella Parola, essendo una presenza di Dio, il comunicarsi con essa rende liberi, purifica, converte, porta conforto, gioia, dona sapienza.
Ho detto si e ho visto risolversi i problemi dai più piccoli ai più grandi davanti ai miei occhi, capire come comportarmi, chiedere scusa dove sbaglio, ricominciare sempre …., tanti piccoli passi che veramente ti fanno sperimentare quel conforto, quella libertà e conversione che la parola promette.
Giovanna
22. Februar, 2012 at 18:52
Nel pieno della settimana lavorativa si aggiunge l’ennesimo problema tecnico che mi impedisce di lavorare. Anzi, mi serve sul piatto una cattiva figura con dei clienti. Durante la telefonata col collega, responsabile della parte tecnica, mi saltano i nervi. Inizio ad assumere quel tono di voce proprio di chi vuole litigare…ma mentre mi ascolto, come dal di fuori, mi punzecchia la frase “dare una rapida sterzata, una rapida conversione”, e provo immediatamente a cambiare tono, a sorridere mentre parlo. La telefonata si distende. Il problema non si risolve, ma almeno ci lasciamo da buoni amici e con una risata.
Carlos M.
14. Februar, 2012 at 12:58
Final de una tarde calurosa. Con Romeo, un amigo, vamos al bar. Elegimos ir adentro y no quedarnos en las mesas instaladas en la vereda porque allí hay aire acondicionado. ¡Qué bien se está! Tenemos muchas cosas por charlar. Pedimos una cerveza que está bien helada. En la mesa de al lado hay una pareja de ancianos. Se prepara para pagar la cuenta. Cuando saca el dinero del bolsillo se le caen varias monedas. El pensamiento es en un instante “¿Qué hago? ¿Me lenvanto? ¿Qué pensará el señor?”. También como un relámpago se me cruza un pensamiento: “Conviértanse…”. Me levanto y le recojo las monedas que le entrego. Me agradece sorprendido.
Seguimos la charla con mi amigo. Cuando el señor y la señora se retiran, pasa cerca mío y palmeándome el hombro me vuelve a agradecer en voz alta para que los que están cerca lo escuchen.
No sé si lo volveré a encontrar, pero estoy seguro que hoy, este prójimo no pasó en vano a mi lado.
Chiara D.F.
13. Februar, 2012 at 12:08
Siamo sommersi dalla neve!!! Non so dove arriverà domattina quando ci sveglieremo perché non ha tregua. Ormai da 10 giorni andiamo dovunque a piedi, attrezzati, e con lo zaino in spalla andiamo a fare la spesa ecc… ci vuole proprio poco a cambiare lo stile di vita…
L’altra sera era tanto freddo, c’era tanto vento e nevicava. Ho pensato: nel nostro condominio siamo rimasti in pochi, la maggior parte persone sole e d’età, ognuno chiuso tra le proprie mura…
Mi sono prima consultata con mio marito, e poi sono andata di casa in casa a invitare le persone a cena… Passata la sorpresa iniziale per la proposta inattesa, hanno accettato ben volentieri.
Una bella “polentata”, altre cose improvvisate e tanto amore, sono stati gli ingredienti di una serata speciale fuori programma. La mattina dopo una signora del condominio, di 86 anni, mi ha chiesto (cosa mai avvenuta prima) se avevo bisogno di qualcosa…dato che suo figlio poteva muovere la macchina dalla neve… La conferma che l’amore è diffusivo…
Chiara D.F.
dongerardoippolito
9. Februar, 2012 at 18:07
Grazie della Parola di vita. La viviamo insieme.
Mary Cantoro
8. Februar, 2012 at 21:22
La Parola,come dice Chiara,va accolta e vissuta,ma non sempre è facile.Spesso,quando non capisco ciò che Dio vuole da me,Gli dico:Signore sii Tu il mio unico bene!
Fausta Giardina
2. Februar, 2012 at 18:41
El viernes pasado llegábamos de Quito bajo un fuerte aguacero y en una esquina vimos a 3 personas durmiendo en la calle que se peleaban la cobija…, con mi hijo nos miramos y no lográbamos quedarnos tranquilos. Al llegar a casa buscamos una cobija y una almohada, luego se la fui a entregar a una de las personas, me di cuenta que era un anciano, y pensé ‘este puede ser mi padre’. Tal vez no solucionamos el problema, pero sentí que vi a Jesús en ese anciano.







Giorgia
29. Februar, 2012 at 10:54
Stamattina mi sono svegliata con un pò di ansietta preesame, come mio solito, ma volevo proprio viverla bene. Tanto l’ansia non ha mai fatto bene ai miei voti!
Quindi visto che c’era mio fratello a casa malato e mia mamma ci ha chiesto di fare vari giri, sono uscita con lui, ma sperando di tornare presto per ripassare. Ma presto non è stato! Col traffico e tra una cosa e un’altra è passata più di un’ora. L’ultima cosa da fare era lavare la macchina.
Arrivo all’autolavaggio e davanti a me, appena arrivata,una signora sulla 60ina che non capiva come fare per lavare la sua.
Ero già un pò preoccupata di far tardi e istintivamente ho sbuffato, ancora perdita di tempo!Poi mi son ricordata di quel Convertitevi della messa di domenica..che voleva dire? AMARE. Senza pensare all’esame nè a nient’altro. Mi son messa ad aiutarla con una pazienza che non è da me :) E dopo varie vicissitudini, tra gettoni, resti e attese, la signora se n’è andata via con un bel sorriso e anche la proprietaria dell’autolavaggio, vista la scena, mi ha sorriso e mi ha augurato buona giornata.
Sembra una cosa così piccola, ma che gioia mi ha dato! Incredibile!
M’è sembrato di riscoprire l’acqua calda :) Così,condivido, perchè possiate tutti anche oggi fare un piccolo e semplice gesto che vi ridoni il sorriso, perchè lo avete donato a qualcun’altro.
Giorgia – “Dove non c’è amore,metti amore e troverai amore”