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Il Movimento dei Focolari in Bolivia

La Bolivia è un paese caratterizzato da alto indice di povertà, oltre che da forti contrasti sociali e culturali. Tutto questo ha determinato quali dovessero essere le caratteristiche e le priorità del Movimento fin dal suo arrivo in questo paese, proprio per rispondere a tali sfide.

  1. Anna Sorlini, focolarina italiana, visita per la prima volta la Bolivia. Successivamente saranno i religiosi e le religiose della Spagna a diffondervi la spiritualità dell’unità e, durante la seconda metà degli anni Settanta, a generarvi le prime comunità. In diverse città nascono dei “gruppi della Parola di Vita”, con una forte presenza di giovani.
  2. Si tiene la prima Mariapoli a La Paz, organizzata da don Michele Rothelmel, aiutato anche da Padi González e da don Roberto, che vennero per l’occasione dall’Argentina. Più tardi le mariapoli si terranno a Cochabamba, nel cuore della Bolivia, con la presenza di focolarini che verrano dal Cile. Nascono i primi gen.

20 marzo 1986. Si apre il focolare femminile a La Paz. Arriva dall’Italia la famiglia Foderaro e si stabilisce a Cochabamba, per rinforzare la vita dell’unità della comunità nata in quegli anni

1996. Il focolare si trasferisce a Cochabamba.

Gennaio 1999. Si apre nella stessa città anche il focolare maschile.

Si rafforzano le vocazioni adulte del Movimento (focolarini, volontari, famiglie nuove, ecc.).

Diffusione. Attualmente si trovano comunità locali nella zona dell’altopiano (La Paz, Oruro, El Alto e Potosí), nelle valli (Cochabamba e Sucre) e nella regione tropicale (Santa Cruz de la Sierra). La famiglia di Chiara Lubich in Bolivia è caratterizzata perció da una grande varietà, non solo geografica, ma anche di condizioni sociali, età, stili di vita che costituiscono, allo stesso tempo, una ricchezza e una sfida.

Iniziative. Negli ultimi anni sono sorte diverse concretizzazioni.

Due centri educativi in zone periferiche. Il “Centro Chiara Luce”, a La Guardia (a circa 30 km da Santa Cruz), con un asilo di circa 100 bambini, uno spazio per la formazione scolastica per gli adulti e per il potenziamento scolastico. Il “Centro Rincón de Luz”, nella periferia di Cochabamba, dove si offre formazione integrale e potenziamento scolastico a circa 50 bambini, oltre ad organizzarvi corsi e laboratori per adulti.

Imprese dell’Economia di Comunione (EdC), nel settore dell’alimentazione, materiali elettrici, turismo ed edilizia. Si è costituito un Fondo per promuovere micro-imprese che ha permesso di generare posti di lavoro.

Negli anni ’95 e ’96 si sono realizzate le Mariapoli Aymara. Quella Aymara è una delle principali culture indigene della Bolivia. Le mariapoli sono state il germe di successive visite alle comunità Aymara per approfondire la conoscenza reciproca e generare così un dialogo.

Partecipazione, organizzazione e promozione dell’ecumenismo grazie al “Circolo di Preghiera” e alla preparazione della Settimana per l’Unità dei Cristiani.

L’adesione al progetto “Padrini a distanza”, con oltre 150 adozioni, presente in 5 città: Cochabamba, Sucre, Oruro, La Paz e Santa Cruz.

  1. Per la prima volta una delle prime compagne di Chiara, Bruna Tommasi, visita la Bolivia.

3º Congresso dell’EdC, per tutta l’America Latina, con la presenza del coordinatore centrale, il professore Luigino Bruni, il quale ha anche partecipato a La Paz a conferenze organizzate dalla Conferenza Episcopale Boliviana, Caritas e Fondazione Giubileo.

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