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Le prime comunità del Movimento dei Focolari sono nate negli anni 70, quando l’Ungheria era una repubblica popolare sotto l’egemonia sovietica. Oggi i centri del Movimento si trovano a Budapest e a Szeged. Attorno ad essi ruota la vita delle comunità presenti in varie città del paese: le comunità locali composte da persone varie per età, categorie sociali e culturali, con un raggio d’influenza di circa 10.000 persone.

Nel 1961, Chiara Lubich, visitando Budapest, rimase impressionata dalla città e dalla situazione della Chiesa costretta a vivere nella clandestinità. Le parve di vedere in questa tragica realtà il grido di Gesù sulla croce abbandonato da tutti e decise di rispondere.

Quell’anno si aprì a Vienna il focolare da cui si fecero viaggi in Ungheria (1970/1980) per prendere contatti con quanti avevano conosciuto il Movimento. Nel frattempo, attraverso dei sacerdoti – tra cui alcuni che avevano studiato a Roma – nacquero le prime comunità sparse nel Paese e si aprirono i focolari maschile e femminile a Budapest.

Nel 1996, ricorrenza della Rivoluzione del 1956, si è celebrato a Budapest il quarantesimo  anniversario dei Volontari di Dio”, diramazione del Movimento dei Focolari, alla presenza di 1500 rappresentanti da tutta Europa. Fu proprio in seguito all’appello del Papa Pio XII dopo tali fatti che Chiara Lubich diede inizio all’avventura dei Volontari e delle Volontarie di Dio. Sempre a Budapest dopo 50 anni dalla loro fondazione, nel 2006, si è celebrato il “Volontarifest”, con 12.000 presenti, convenuti da 92 nazioni.

Il Movimento ha svolto un importante ruolo nel tessere rapporti tra persone e associazioni cattoliche ed ecclesiali, contribuendo a mantenere e sviluppare la fede nel paese. Di rilievo il ruolo di famiglie che, trasferendosi con generosità insieme ai figli, hanno portato la spiritualità nelle varie città e ben oltre i suoi confini.

Grazie all’impegno dei sacerdoti la spiritualità del Movimento è penetrata in vari ambiti, custodendo la freschezza e l’autenticità della vita evangelica.

La comune sofferenza ha anche rinforzato il rapporto tra loro e i pastori calvinisti e luterani oggi impegnati a testimoniare il dialogo ecumenico.

Due appuntamenti storici. Nel 2000 il primo Incontro Ecumenico dei giovani cristiani, organizzato da Movimenti giovanili (tra cui il Movimento dei Focolari) delle tre Chiese storiche ungheresi (cattolica, riformata e luterana), a cui seguì un secondo, nel 2003, con 16.000 partecipanti.

Promettenti iniziative testimoniano la tensione a costruire brani di fraternità in ambito locale ed internazionale, promosse da bambini, ragazzi, giovani e adulti: “72 ore senza compromesso”, “Rete Progetto Pace”, “Forti senza violenza”, “Missione per la città”. “Run for Unity”, “Settimana Mondiale Mondo unito”, aperta nel 2010 ad Esztergom, città simbolo, con un collegamento mondiale internet. Trecento giovani ungheresi e slovacchi hanno dato un segno di pace tra le loro nazioni, in un momento di tensioni storiche, politiche e sociali.

La spiritualità del movimento si diffonde anche attraverso i libri, e la rivista Új Város. La Parola di Vita, stampata in 15.000 copie, è pubblicata su settimanali, pagine internet e trasmessa via radio.

Siti web:

Movimento del Focolari: www.fokolare.hu

Giovani per un Mondo Unito: www.ujifju.hu

Vangelo vissuto: Volere il bene gli uni degli altri 

Vangelo vissuto: Volere il bene gli uni degli altri 

Forse ci capita di accumulare ostilità o semplicemente indifferenza verso chi ci ha fatto del male o che non appartiene alla nostra cerchia sociale. La Parola di vita ci invita a prendere la strada della misericordia, ad essere sempre pronti a perdonare.

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