Anche l’architettura è chiamata a dare vita e visibilità a forme di convivenza sociale improntate alla condivisione e a “facilitare” il dialogo e l’incontro tra le persone. Con questa consapevolezza prende l’avvio nella primavera del 2002: “Dialoghi in architetturache si propone come luogo di approfondimento culturale e stimolo civile e professionale per immaginare, progettare, costruire, spazi di comunione e di reciprocità nella città contemporanea.

Nasce con l’idea di dare vita ad un laboratorio permanente di riflessione intorno ai temi dell’urbanistica, dell’architettura, della relazione tra spazio e società. Coinvolge architetti, urbanisti, ingegneri, docenti universitari, studenti, che a vario titolo sono impegnati intorno al tema della città e del territorio, promuovendo momenti di confronto, dialogo e approfondimento alla luce delle sollecitazioni e intuizioni di Chiara Lubich.

La prima fonte di ispirazione sono le Cittadelle, realizzate in più parti del mondo, da parte del Movimento dei Focolari: laboratori di convivenza umana, di incontro tra culture e religioni, di sperimentazione di nuovi modelli economici e di stili di vita ispirati alla condivisione. Laboratori nei quali la spiritualità dell’unità lascia traccia visibile anche nella relazione tra costruito e ambiente naturale.

Alcune parole chiave:
Abitare. L’architettura e la pianificazione hanno al proprio centro i problemi dell’abitare, del costruire
“Luoghi”. Il ruolo dell’architetto inteso come qualcuno che aiuta la gente a realizzare il bisogno elementare, di “arrivare a casa”, di appropriarsi di uno spazio.
Periferie. L’attenzione e lo studio della città contemporanea porta a concentrare l’attenzione su quelle parti di essa maggiormente interessate da povertà, degrado, marginalità sociale, e a ricercare soluzioni affinché a tutti i cittadini siano date pari condizioni, in un continuo esercizio di apertura alla speranza.
Partecipazione. Come metodo progettuale partecipato, che prevede una spiccata attenzione all’evolversi della vita e al suo continuo generarsi, all’ascolto dei suoi cittadini, che si configura come “un patto” tra tutti coloro che a vario titolo hanno a cuore la realizzazione del progetto.
Dialogo. Come tensione poetica attenta alla relazione fra i pieni e i vuoti, fra colori e materiali, fra luce e ombra, fra terra e cielo, fra paesaggio e insediamenti, fra spazi interni ed esterni, e protesa a valorizzare la dimensione “dialogica”, fondamentale e costitutiva, del vivere.

“Dialoghi in architettura” ha promosso occasioni di discussione e confronto tra studiosi e progettisti, sia in Italia, che in altre parti d’Europa e del mondo.
Nel 2006 ha promosso il Seminario Internazionale “Abitare la città”, Loppiano (Incisa Valdarno, Firenze).

 Per saperne di più:
Segreteria Internazionale di Dialoghi in architettura
via Piave,15
00046 Grottaferrata, Roma
Tel. +39-06-945407+39-06-945407 int 206     Fax +39-06-9412080

Email: segr.architettura@focolare.org

 

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