Cittadelle
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“E fu a Einsiedeln che capii, vedendo dall’alto di una collina la basilica e il suo contorno, che doveva sorgere nel Movimento una città, la quale non sarebbe stata formata da un’abbazia o da alberghi, ma da case, luoghi di lavoro, scuole, come una comune città”. Scrisse così Chiara Lubich nel suo diario del Marzo 1967. Erano i ricordi dell’estate 1962 in Svizzera, quando ebbe la prima intuizione di quello che oggi sono le “cittadelle” o “mariapoli permanenti”, tra le realizzazioni più conosciute del Movimento dei Focolari.

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Articoli
Da Viterbo a Loppiano: passi di dialogo ecumenico
22 maggio 2013
 
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Due cappellani del carcere di Viterbo, uno ortodosso e l’altro cattolico, in visita alla cittadella dei Focolari con la comunità rumeno-ortodossa.
Cantiere fraternità: il coraggio del primo passo
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Un anno a Sophia
11 aprile 2013
 
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Valeria Cardoso, assistente sociale uruguaiana, si racconta alla luce di un anno trascorso all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano. Stralci dell’intervista di Valter Muniz.
 
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