la Chiesa
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Ancora negli anni Quaranta, agli albori del movimento, un giorno il vescovo mandò a chiamare le ragazze di Trento. Chiara era in pensiero, non conoscendone il motivo. Le giovani si erano perciò presentate nell’imponente edificio del vescovado, in piazza Fiera dopo lunghe preghiere. Avevano esposto quello che stavano realizzando nella città, nei fatti una vera rivoluzione che cresceva nelle loro mani, quasi senza che se ne rendessero conto. Erano tuttavia pronte, per loro esplicita ammissione, anche a distruggere tutto quanto si era costruito in quei mesi favolosi, se egli l’avesse solo desiderato.
«Nel vescovo – pensavano -, è Dio che parla».
E Dio solo importava loro, null’altro. Mons. Carlo De Ferrari, stimmatino, aveva in quell’occasione ascoltato Chiara e le sue prime compagne, aveva sorriso loro, e aveva pronunciato semplicemente una frase che rimarrà negli annali: «Qui c’è il dito di Dio».

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Articoli
Chiara Lubich e l’amore nella Chiesa
27 dicembre 2013
 
Chiara Lubich con l'Arcivescovo di Canterbury Donald Coggan
Sull’Osservatore Romano un interessante articolo con inediti: la corrispondenza tra Chiara Lubich e il pastore luterano Klaus Hess negli anni del Concilio Vaticano II.
L’avventura dell’unità/Estate del 1949
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Nell’anno del 70° del Movimento, continuiamo a percorrere la storia dei Focolari, i passi fondanti che l’hanno fatto nascere e crescere, fino a diffondersi in tutto il mondo.
Argentina: Seminario del CELAM
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20130930-a
Nella cittadella argentina dei Focolari, quattro intense giornate di studio su “Antropologia Trinitaria” promosse dal 6 al 9 settembre dal Consiglio Episcopale Latino-americano.
 
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