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	<title>Movimento dei Focolari</title>
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		<title>Uscite fuori, uscite! L’invito di Papa Francesco</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 11:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Clariá</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anno della Fede]]></category>
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		<description><![CDATA[200mila cristiani di vari movimenti, associazioni e aggregazioni laicali in dialogo con Papa Francesco. Il coraggio e la speranza della fede. Il saluto di Maria Voce: impegno dei Focolari a testimoniare il cristianesimo in modo coraggioso e gioioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130519-06.jpg"><img class=" wp-image-85727 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130519-06.jpg" alt="" width="290" height="175" /></a>4 domande e 4 risposte a braccio. Le parole del Papa sono il momento più toccante della veglia di Pentecoste</strong> del 18 maggio 2013, che ha radunato in Piazza San Pietro 200mila fedeli di numerose realtà ecclesiali. «Conoscevo le vostre domande…, è la verità!». Ma le risposte sono spontanee, e coinvolgono i presenti in un ascolto attento e silenzioso. <strong>Come ha raggiunto la certezza della fede e come vincere la propria fragilità?</strong> è la prima. Risponde raccontando la sua storia: «Io ho avuto la grazia di crescere in una famiglia dove la fede si viveva in modo semplice e concreto. Soprattutto è stata mia nonna che ha segnato il mio cammino di fede». «Ci parlava di Gesù ci insegnava il catechismo, il venerdì santo ci portava alla processione delle candele, alla fine arrivava il Cristo giacente, la nonna ci faceva inginocchiare e diceva: è morto, ma domani resuscita! Ho ricevuto il primo annuncio cristiano dalla mia nonna!». E il suo invito è ad abbandonare la paura: «Siamo fragili, lo sappiamo, ma Lui è più forte. Col Signore siamo sicuri, la fede cresce col Signore…».</p>
<p><strong>Qual è la cosa più importante a cui dobbiamo guardare?</strong> «Qual è la cosa più importante? Gesù. Se andiamo avanti con l’organizzazione, ma senza Gesù, non andiamo». E invita a vivere in “sinergia con lo Spirito Santo”. Non tanto parlare, ma testimoniare con la coerenza di vita.</p>
<p><strong>Come vivere una chiesa povera e per i poveri? Quale contributo dare alla chiesa e alla società in questa crisi che tocca l’etica pubblica?</strong> “Vivere il Vangelo è il principale contributo che possiamo dare. La chiesa non è un movimento politico, né una struttura ben organizzata. Non siamo una ONG, e quando la chiesa diventa una ONG perde il sale, non ha sapore, è soltanto una vuota organizzazioni”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85714" style="margin-right: 10px;margin-top: 5px;margin-bottom: 5px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130519-03.jpg" alt="" width="314" height="216" />Indica tra i pericoli più grandi quello dell’efficientismo e della chiusura in se stessi. Una chiusura che porta ad ammalarsi: <strong>“La chiesa deve uscire da se stessa verso le periferie esistenziali”</strong>. Certo quando si esce può succedere un incidente, ma: “Preferisco mille volte una chiesa incidentata che una chiesa malata per chiusura. Uscite fuori, uscite!”. È l’invito del Papa per uscire dalla cultura dello scontro e della frammentazione, dalla “cultura dello scarto”, per vivere invece la cultura dell’incontro con l’altro: con Gesù e con tutti i fratelli, a partire dai più poveri, guardandoli negli occhi e toccandoli per mano, per “toccare la carne di Cristo, prendere su di noi il dolore dei poveri”.</p>
<p><strong>Come confessare la fede?</strong> “Per annunziare il vangelo sono necessarie 2 virtù: il coraggio e la pazienza”, come ha ricordato anche la testimonianza del fratello di Shabhaz Bhatti, il ministro pachistano ucciso nel 2011. In cammino per il martirio siamo tutti: chi dà la vita testimoniando Gesù, e chi vive i piccoli martiri quotidiani. “Un cristiano deve sempre saper rispondere al male con il bene”. “Cerchiamo di far sentire a questi fratelli e sorelle che siamo profondamente uniti a questa situazione”. “Pregate per questi fratelli e sorelle nella preghiera di tutti i giorni?”</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong></strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/CTV_03.jpg"><img class="alignnone  wp-image-85722" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/CTV_03.jpg" alt="" width="323" height="197" /></a></td>
<td><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/CTV_04.jpg"><img class="alignleft  wp-image-85721" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/CTV_04.jpg" alt="" width="323" height="197" /></a></strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong></strong> Nel saluto sul sagrato a Papa Francesco dei vari responsabili dei Movimenti e comunità ecclesiali, <strong><a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/01/20/maria-voce/">Maria Voce</a> esprime al Santo Padre il ringraziamento e l’impegno dei Focolari</strong> a “dare questa testimonianza di cristianesimo coraggioso e gioioso”. Tra le prime impressioni, Maria Voce confida che “il suo discorso ha fatto bene al cuore”, in particolare l’insistenza sull’incontro con Gesù e sulla preghiera, ripresa in tutte le risposte, sottolineando “la dimensione spirituale del cristiano: la preghiera, l’incontro con Gesù che avviene attraverso le persone, nelle periferie, fuori. Ha bocciato i ragionamenti, le strategie a tavolino, senza ignorare le sfide. Bisogna guardare a Gesù e tutto il resto è conseguenza». La presidente dei Focolari ha voluto sottolineare anche l’atmosfera di amicizia e di gioia tra i vari fondatori e rappresentati di comunità e movimenti: “Credo che il Papa, arrivando, abbia sentito questo cuore gioioso della Chiesa”. Mentre<a href="http://www.focolare.org/news/2010/02/03/biografia-di-giancarlo-faletti/"> Giancarlo Faletti</a>, copresidente del Movimento, ha sottolineato che il papa ha indicato nell’amore a Gesù e al prossimo la dinamica di vita di chi sa guardare fuori: “Ci ha guardati non come un particolare della chiesa ma come cristiani, aveva davanti a sé la cristianità”.</p>
<p><a href="http://www.radiovaticana.va/player/index_fb.asp?language=it&amp;visualizzazione=VaticanTic&amp;Tic=VA_ZKF1G7QI%20%28%29" target="_blank">Rivedi la diretta (CTV)</a></p>
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		<title>Spirito Santo e sacerdozio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Bonnici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anno della Fede]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
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		<category><![CDATA[Pentecoste 2013]]></category>
		<category><![CDATA[vescovi]]></category>

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		<description><![CDATA[Monsignor Joseph Grech, già vescovo di Sandhurst (Australia), che ci ha lasciati nel gennaio 2011, racconta nell'incontro "Sacerdoti oggi" (9 giugno 2010) del segreto della sua vita sacerdotale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_85697" class="wp-caption alignleft" style="width: 274px"><img class=" wp-image-85697    " src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/BishopJoeGrech.jpg" alt="" width="264" height="176" /><p class="wp-caption-text">Il vescovo Joe Grech fu un grande apostolo del movimento Rinnovamento nello Spirito.</p></div>
<p>Ringrazio sempre Dio per il mio primo parroco, che un giorno, non molto tempo dopo il mio arrivo in parrocchia, pregò su di me. Chiedeva che io potessi sperimentare, fin dall’inizio del mio ministero sacerdotale, una nuova discesa dello <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/spirito-santo/">Spirito Santo</a> in modo da diventare un testimone vero di Cristo Risorto.</p>
<p>Come effetto di quella preghiera, ora so che Gesù Cristo è vivo, non solo perché ho letto ed ho sentito parlare di lui, ma perché ho sperimentato e continuo a sperimentare, nel profondo del cuore, il suo tocco e la sua presenza.</p>
<p>Come risultato di quella preghiera tutto il mio ministero pastorale ha avuto un solo obiettivo: aiutare la gente ad avere un rapporto stretto con Gesù Cristo: sperimentando il tocco del Dio vivente le persone si trasformano e fioriscono.</p>
<p>E’ questa una realtà che si ripercuote anche nel mio modo di predicare; è vero che si deve studiare e leggere, ed essere ben informati, ma soprattutto penso si debba parlare del nostro rapporto personale ed intimo con Gesù.</p>
<p>E qui la mia preghiera personale quotidiana diventa decisiva. Prego costantemente che quando le persone mi sentono parlare di Gesù e quando vedono come mi rapporto con loro, possano sperimentare che Gesù Cristo in quel momento li guarisce, li incoraggia, li ama, li perdona. Prego di poter diventare sempre più un segno pieno d’amore di ciò che Paolo esprime in Gal 2,20: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”.</p>
<p>In tutto questo, pur in mezzo a difficoltà, ansie, e paure, trovo la forza per perseverare con speranza nella mia chiamata come prete.</p>
<p>Continuo il mio cammino con le persone che Dio ha affidato alle mie cure di pastore con lo sguardo fisso in Gesù Cristo, sapendo bene che, come Paolo afferma nella Lettera ai Filippesi: “Tutto posso in Cristo che mi dà forza”.</p>
<p><em>Stralci da Sacerdoti oggi, Aula Paolo VI, Città del vaticano, 9 giugno 2010, pp.10-11</em></p>
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		<title>Tu santifichi</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/17/tu-santifichi/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Bonnici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiara Lubich]]></category>
		<category><![CDATA[Filo diretto]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito Santo]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità dell'unità]]></category>

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		<description><![CDATA[In concomitanza con la festa di Pentecoste pubblichiamo uno scritto di Chiara Lubich apparso su "La dottrina spirituale", volume edito da Mondadori nel 2001.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«O Spirito Santo, quanto dovremmo esserti riconoscenti e quanto poco lo facciamo! Ci consola il<br />
fatto che sei tutt’uno con Gesù e col Padre, cui più spesso ci rivolgiamo, ma ciò non ci giustifica.<br />
Vogliamo stare con te&#8230; «ottimo consolatore, ospite dolce dell’anima, dolce refrigerio».1<br />
Tu sei la luce, la gioia, la bellezza.</p>
<p>Tu trascini le anime, tu infiammi i cuori e fai concepire pensieri profondi e decisi di santità con<br />
impegni individuali inattesi.<br />
Tu operi quello che molte prediche non avrebbero insegnato.<br />
Tu santifichi.</p>
<p>Soprattutto, Spirito Santo, tu che sei così discreto, anche se impetuoso e travolgente, ma soffi<br />
come lieve venticello che pochi sanno ascoltare e sentire, guarda alla rozzezza della nostra grossolanità e rendici tuoi devoti. Che non passi giorno senza invocarti, senza ringraziarti, senza adorarti, senza amarti, senza vivere come tuoi discepoli assidui. Questa grazia ti domandiamo.<br />
Ed avvolgici nella tua grande luce di amore soprattutto nell’ora della più fitta tenebra: quando si chiuderà questa visione della vita per dissolversi in quella eterna.</p>
<p><strong>Chiara Lubich</strong></p>
<p><em>(Da “La dottrina spirituale”, Mondadori, 2001 p.189-190)</em></p>
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		<title>I Movimenti ecclesiali con Papa Francesco</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/17/i-movimenti-ecclesiali-si-stringono-al-papa/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 08:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Clariá</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anno della Fede]]></category>
		<category><![CDATA[FR]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pentecoste 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arcivescovo Fisichella presenta la Giornata dei movimenti, delle nuove comunità, delle associazioni e delle aggregazioni laicali, che converranno a Roma per la prossima Pentecoste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/13hp0165.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-85564" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/13hp0165.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a>Sono attese a Roma oltre 120.000 persone di 150 movimenti e realtà associative ecclesiali</strong>, provenienti da numerosi Paesi di ogni continente. Si tratta della <a href="http://www.annusfidei.va/content/novaevangelizatio/it/eventi/vegliadipentecoste.html" target="_blank">Giornata dei movimenti</a>, delle nuove comunità, delle associazioni e delle aggregazioni laicali, che si svolgerà in piazza San Pietro <strong>sabato 18 e domenica 19 maggio.</strong></p>
<p><strong>L’appuntamento, inserito tra le iniziative dell<a href="http://www.focolare.org/it/news/2012/10/11/apertura-dellanno-della-fede/" target="_blank">’Anno della fede</a></strong>, è stato presentato dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, durante la conferenza stampa svoltasi nella Sala Stampa della santa Sede.</p>
<p><strong>Significativo lo slogan scelto: “Io credo! Aumenta in noi la fede”.</strong> “I pronomi personali – ha spiegato il presule – attestano il significato sotteso. Ognuno nella chiesa è chiamato a pronunciare in prima persona la sua adesione a Cristo e alla Chiesa”. Una scelta libera, personale, ma dice anche che la fede è un fatto comunitario, «un “noi” che si carica del valore della comunità quale è in primo luogo la Chiesa”. “Molti giovani, uomini e donne – ha aggiunto – in questi movimenti e associazioni, spesso “hanno ritrovato non solo la fede un tempo perduta”, ma “hanno compiuto una vera conversione di vita”. “Le realtà ecclesiali” – ha affermato – sono uno dei frutti più evidenti del concilio Vaticano II”; parole che riecheggiano la forte espressione usata da Benedetto XVI che, nella Pentecoste 2006, definiva le nuove realtà ecclesiali “una delle novità più importanti suscitate dallo Spirito Santo nella chiesa per l’attuazione del Concilio Vaticano II”.<br />
La scelta della Pentecoste, prosegue mons. Fisichella, intende far comprendere che “nella Chiesa di oggi le nuove realtà ecclesiali sono il segno della presenza di Cristo Risorto che guida la sua Chiesa nell’opera di evangelizzazione”.</p>
<p>L’inizio dell’incontro in piazza San Pietro è fissato con l’accoglienza alle ore 15, cui seguirà un alternarsi di testimonianze e momenti artistici e musicali; è prevista la partecipazione del gruppo musicale internazionale <a href="http://www.genverde.it/default.asp" target="_blank">Gen Verde</a> e di un coro composto da circa 150 persone di movimenti diversi.</p>
<p><strong><a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2013/20130518-libretto-veglia-pentecoste.pdf?utm_medium=twitter&amp;utm_source=twitterfeed" target="_blank">Papa Francesco</a> giungerà verso le ore 18</strong> e, dopo l’ascolto di testimonianze dell’Irlanda e del Pakistan, aprirà un dialogo rispondendo ad alcune domande.<br />
Domenica 19 maggio, il Papa celebrerà alle 10.30 <a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2013/20130519-libretto-pentecoste.pdf?utm_medium=twitter&amp;utm_source=twitterfeed" target="_blank">la messa in piazza San Pietro</a>, cui seguirà la recita della Regina coeli.</p>
<p>In questi mesi di preparazione, sono spesso tornate alla mente <strong>le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel primo grande incontro della Pentecoste 1998</strong>: “Quale bisogno vi è oggi di personalità cristiane mature, consapevoli della propria identità battesimale, della propria vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo! Quale bisogno di comunità vive! Ed ecco, allora, <strong>i movimenti e le nuove comunità ecclesiali: essi sono la risposta, suscitata dallo Spirito Santo</strong>, a questa drammatica sfida di fine millennio. Voi siete questa risposta provvidenziale”.</p>
<p><a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2013/20130518-libretto-veglia-pentecoste.pdf?utm_medium=twitter&amp;utm_source=twitterfeed" target="_blank">Libretto per seguire la celebrazioni del 18 maggio</a></p>
<p><a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/libretti/2013/20130519-libretto-pentecoste.pdf?utm_medium=twitter&amp;utm_source=twitterfeed" target="_blank">Libretto per sequire la s. Messa del 19 maggio</a></p>
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		<title>Pentecoste: l’Amore che circola fra i fratelli</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/17/pentecoste-lamore-che-circola-fra-i-fratelli/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 07:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Clariá</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiese cristiane]]></category>
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		<category><![CDATA[Igino Giordani]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[In prossimità alla festa in cui i cristiani ricordano la “discesa” dello Spirito Santo sugli apostoli radunati con Maria, proponiamo un brano di Igino Giordani che ci apre un varco sulla sua profondità spirituale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85552" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130517-01.jpg" alt="" width="314" height="220" />«<a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/spirito-santo/">Lo Spirito Santo</a> che unisce creature e Creatore genera una convivenza umano-divina. Ma la Pentecoste, facendo d’una “moltitudine di fedeli un cuor solo e un’anima sola”, provocò, spontanea conseguenza dell’unità, la comunità di vita. Per tale modo la convivenza quotidiana in mezzo a distrazioni e rumori risulta tutta una convivenza divina, in cui i fratelli ci servono per scalare Dio. Anzi, ogni fratello che incontriamo ci dà un rifornimento di vita divina perché, amandolo per Cristo, ci dà accesso a Dio. E così la marcia della vita non risulta più, come fu detto una marcia verso la morte, ma una crescita verso la giovinezza eterna.</p>
<p>«Vivere lo Spirito di Dio, è lasciar vivere lo Spirito Santo in sé. E allora di quanto si ama Dio, di tanto si amano gli uomini che sono la sua rappresentanza (…). E i beni dello Spirito Santo quanto più si comunicano tanto più aumentano. Per svolgersi e ardere, la carità deve spandersi, è sangue e vuol circolare, è fuoco e vuol prorompere. Come la vita naturale è una circolazione di calore, comunicato da una cellula all’altra, così dalla prima cellula accesa al Creatore è stato un continuo passaggio e insieme un assiduo aumento di calore nel tempo e nello spazio. Così la vita soprannaturale è un’assidua comunicazione di calore – la grazia, la carità – dal sole che è Dio, alle anime a cui partecipa Dio. Canali di trasmissione della grazia sono i fratelli fatti in certo modo sacramenti di Dio. Se si escludono i fratelli lo Spirito Santo non passa più, la vita si arresta. E si capisce: l’amore che passa da me al fratello e dal fratello a me è Dio che circola.</p>
<p>«L’origine di tutto questo miracolo va cercata nell’incarnazione e perciò nella carità. L’uomo dunque, essendo immagine e somiglianza di Dio, (…) è Dio che vive – incarnato per così dire – in limitatezze umane. Se è così, deve esser da me visto e trattato come Dio per effigie. Reciprocamente, io debbo comportarmi quale rappresentante di Dio; da qui derivano la mia dignità vicaria e i miei obblighi d’azione.</p>
<p>«L’uomo è fattura di Dio e porta in ogni cellula del corpo e in ogni piega dello spirito la marca di fabbrica, che è la fabbrica dell’Eterno. Da tale artefice ha ricevuto un’impronta inconfondibile, per cui ogni uomo sta come un capolavoro a sé. Egli porta in ogni molecola la prova dell’esistenza di Dio da cui fu messo al mondo. Di tale divinizzazione lo Spirito Santo è l’agente, egli che è il principio attivo dell’incarnazione di Dio. Tutti gli individui umani vengono resi partecipi in qualche modo dell’unione con Dio e l’amore che dell’uomo fa un Dio è quello stesso che d’un Dio fece un uomo».</p>
<p><strong>Igino Giordani in: La divina avventura, Città Nuova, 1993, (Garzanti, 1953)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Persona nell’Africa Sub sahariana</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/16/la-persona-nellafrica-sub-sahariana/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 07:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Studio e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianza e diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere il carisma]]></category>
		<category><![CDATA[Mariapoli Piero]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola perl'inculturazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sharing with Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conclude alla Mariapoli Piero (Nairobi, Kenya), la  10° Scuola per l’inculturazione: 287 i partecipanti, giovani, sacerdoti e laici da tutte le aree geografiche del continente africano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130515-03.jpg"><img class="wp-image-85503 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130515-03.jpg" alt="" width="338" height="254" /></a>L’</strong><a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/africa/">Africa</a><strong> al sud del Sahara unificata nel pensiero dei suoi popoli</strong>: «Un terreno su cui costruire un futuro migliore – afferma Gisèle Moulatsa del <a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/africa/gabon/">Gabon</a> –  non per rimanere chiusi nel nostro piccolo mondo, ma per aprirci sempre di più alla famiglia universale». Un’affermazione carica di significato, a conclusione dell’appuntamento che dal 10 al 13 maggio ha riunito partecipanti da varie nazioni africane.</p>
<p><strong>Che cosa è la </strong><a href="http://www.focolare.org/it/all-opera/studio-e-formazione/altre-scuole-e-convegni/">scuola per l’inculturazione</a><strong><a href="http://www.focolare.org/it/all-opera/studio-e-formazione/altre-scuole-e-convegni/">?</a> </strong>Nell’Esortazione Apostolica, <a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_exhortations/documents/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi_it.html" target="_blank">Evangelii nuntiandi</a>, Paolo VI aveva espresso preoccupazione per la frattura tra Vangelo e cultura, vedendo in essa il dramma del nostro tempo. Auspicava quindi che si colmasse questo divario <strong>avvicinando le varie culture con più interesse e attenzione</strong>. L’evangelizzazione delle culture è, come sottolineato anche da Giovanni Paolo II, la forma più profonda e più completa perché il messaggio di Cristo entri nelle coscienze e penetri nelle usanze delle persone, nelle loro attività, nelle loro istituzioni e strutture. In sintonia con il pensiero dei pontefici, <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/">Chiara Lubich</a>, nel maggio del 1992, fonda la scuola<strong> </strong>per l’inculturazione ispirata dalla <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/">spiritualità dell’unità</a>, durante un suo viaggio a Nairobi, Kenya. In quell’occasione ne definì <strong>lo scopo: trovare il modo di dialogare con le culture e i valori africani</strong> per favorire l&#8217;evangelizzazione tra i popoli del continente.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130515-05.jpg"><strong><img class="alignleft  wp-image-85506" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130515-05.jpg" alt="" width="338" height="253" /></strong></a><strong>Quest’anno l’approfondimento ha riguardato la <em>Persona nell’Africa Sub sahariana</em></strong>, tema esaminato dalla prospettiva dell’antropologia africana nella sua radice comunitaria e secondo le specificità delle aree geografiche del continente; di quella biblico-semitica e degli scritti del Nuovo Testamento; dei documenti del Concilio Vaticano II e del contributo della spiritualità dell’unità. I partecipanti hanno inoltre condiviso numerose esperienze, arricchendo con la vita i lavori di riflessione accademica.</p>
<p><strong>«L’esame di alcuni aspetti della nostra cultura alla luce del Vangelo</strong> ci mette a confronto con valori divergenti, Gesù è esigente », spiega Vital Muhindo del Congo. «Le sfide ci sono: non è il Vangelo che deve entrare nelle nostre culture, ma le nostre culture nella logica del Vangelo». In questo contesto, Victorien Kone, ha ricordato <strong>il momento forte della scomparsa della figlia Joëlle</strong>, all’età di 6 anni. Secondo la loro cultura, la piccola non poteva essere sepolta, perché ancora <em>in procinto di diventare persona</em>. «Ma come non farle un funerale degno? – racconta il papà &#8211; Pur essendo ancora piccola, Joëlle era spiritualmente grandissima! Aveva un rapporto profondo con Chiara Lubich, era amata da tutti, grandi e piccoli. Il funerale c’è stato, con la partecipazione di tantissime persone, un grande esempio di vita. Questo modo di fare ha sorpreso, ma è stata una testimonianza che ha influito sulla mentalità comune».</p>
<p>Questa edizione della scuola per l’inculturazione ha accolto anche un gruppo di giovani del Movimento dei Focolari di tante parti del mondo, che vi hanno partecipato per il lancio di <a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/03/05/ubuntu-io-sono-perche-noi-siamo/"><em>Sharing with Africa</em></a>, una tappa del più vasto <a href="http://www.unitedworldproject.org/it/" target="_blank">Progetto Mondo Unito</a> (UWP), mentre in concomitanza con la <a href="http://www.focolare.org/area-press-focus/files/2013/05/20130515_Settimana-Mondo-Unito-2013.pdf">Settimana Mondo Unito 2013</a> in Burkina Faso si svolgeva un’attività nel reparto pediatrico di un ospedale, <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/2013/05/genfest-nigeria-2013.html" target="_blank">in Nigeria il primo Genfest nazionale con 1000 giovani</a> – cristiani e musulmani &#8211; e <a href="http://giovaniperunmondounito.blogspot.it/2013/05/costa-davorio-presentazione-dello-uwp.html">in Costa d’Avorio si presentava lo UWP</a> alla commissione nazionale dell’Unesco.</p>
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		<title>Filippine, in cammino per l’impegno civile</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/15/filippine-in-cammino-per-limpegno-civile/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 08:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[Filippine]]></category>
		<category><![CDATA[Focolare Worldwide]]></category>
		<category><![CDATA[FR]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento dei Focolari]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento parrocchiale]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Un popolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Fatti di Vita]]></category>
		<category><![CDATA[filippine]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Parrocchiale]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Un forum di formazione alla cittadinanza attiva con 2000 persone promosso da una parrocchia di Manila alla vigilia delle elezioni comunali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130516-06.jpg"><img class="alignleft  wp-image-85546" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130516-06.jpg" alt="" width="286" height="192" /></a>Manila, capitale delle <a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/asia/filippine/">Filippine</a>, megalopoli di più di 11.0000.000 di abitanti, città di enormi contrasti sociali dove da anni si lotta per una democrazia equa e solidale, dopo decenni di forte dittatura che non ha fatto altro che aumentare le distanze tra ricchi e poveri.</p>
<p><strong>Spesso nelle parrocchie si concentrano diverse iniziative sociali a favore dei più disagiati</strong>. Si sente anche la necessità di formare le persone ad una partecipazione civica democratica per una ricostruzione equa del Paese.</p>
<p>Anche il <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/un-popolo/movimento-parrocchiale/">Movimento parrocchiale</a> presente nel Paese &#8211; persone animate dalla <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/">spiritualità dei Focolari</a> che operano a servizio della parrocchia &#8211; da tempo ha messo nel programma di formazione la necessità di un impegno concreto nel sociale, attraverso la promozione di iniziative di solidarietà, alimentazione, abitazione, educazione civica e politica aperte a tutti.</p>
<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130516-07.jpg"><img class=" wp-image-85547 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130516-07.jpg" alt="" width="307" height="206" /></a>In occasione delle elezioni del Sindaco e vice sindaco di Manila</strong>, la parrocchia di S. Roque a Manila ha deciso di organizzare un Forum di educazione e formazione della cittadinanza alla politica e partecipazione democratica.</p>
<p>Il Forum, svoltosi il 20 aprile, è stato ideato insieme al Vicariato coinvolgendo sia le <strong>48 parrocchie della diocesi di Manila</strong> che il <strong>Ministero degli Affari pubblici</strong>. I lavori di preparazione in équipe con le varie realtà interessate, hanno avuto inizio da febbraio, con la stesura del programma, inviti, interventi. Al Forum hanno partecipato <strong>2000 persone</strong> di cui 1400 dalle diverse parrocchie, con partecipanti di Ong come l’Associazione dei trasporti, la Federazione dei commercianti, oltre a deputati, leader di gruppi ecumenici, gruppi di insegnanti e uomini di affari.</p>
<p><strong>I candidati a Sindaco, vice sindaco ed assessori hanno presentato i loro programmi per i prossimi 3 anni</strong> per la città di Manila; a seguire domande e risposte in un clima di rispetto e fiducia. Lo stile di attacco all’avversario come strategia di campagna elettorale, tipico di questi momenti, ha lasciato il posto ad un’esperienza di fraternità, dove tutti – delle varie appartenenze politiche &#8211; alla fine sono usciti soddisfatti.</p>
<p>“Avevo paura – confida uno degli organizzatori &#8211; che fosse superiore alle nostre forze, invece è stato un successo”. E tra le impressioni finali: “Ho capito quale è il programma dei candidati e a quali valori si ispirano. Grazie di quanto avete fatto”.</p>
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		<title>Oreste Basso</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/15/oreste-basso/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 05:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vite vissute]]></category>
		<category><![CDATA[Oreste Basso]]></category>

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		<description><![CDATA[“Siate miei imitatori come anch’io lo sono di Cristo” (1 Cor  11,1)  (1 gennaio 1922 – 14 aprile 2013)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="right"><strong><img class="alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/OresteBasso.jpg" alt="" width="314" height="235" />“Sono stato un uomo molto fortunato</strong>; vorrei esprimere tutto l’amore di Dio ma credo che sia impossibile dire tutto quanto ho ricevuto [da Lui] e quindi poterlo comunicare”; cominciava così Oreste Basso a narrare, nel 1997, ad un gruppo di giovani, il filo d’oro di cui vedeva intessuta la sua storia.</p>
<p style="text-align: left" align="right">Nato a Firenze il 1° gennaio 1922 da una famiglia che gli ha trasmesso principi cristiani ed una rettitudine d’animo a tutta prova, ama gli studi umanistici, e sogna una professione ed una vita “a posto”. L’esperienza della guerra è “una lezione tremenda, perché lì si vedevano tutti gli ideali umani cadere”. “L’unica cosa che poteva rimanere in piedi dopo la guerra – ricorda &#8211; erano gli affetti naturali, quelli della famiglia”.</p>
<p style="text-align: left" align="right">Conseguita la laurea in ingegneria, nel ‘46 trova lavoro in uno stabilimento industriale a Sesto San Giovanni (Milano), che allora era considerata la “Stalingrado d’Italia”.</p>
<p style="text-align: left" align="right">Abita a Milano e la sera va spesso in una mensa dove incontra degli amici &#8211; <a href="http://www.focolare.org/it/news/2012/01/26/piero-pasolini/">Piero Pasolini</a>, Danilo Zanzucchi, <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/11/10/guglielmo-boselli-guglia-maestro-di-vita-e-di-giornalismo/">Guglielmo Boselli</a>, Alfredo Zirondoli &#8211; poi divenuti tra i primissimi a seguire l’avventura del focolare; si confrontano su Maritain, il neotomismo, l’arte, la musica. Uno di loro, Giorgio Battisti, propone un giorno ad Oreste di “conoscere una cosa bella, delle giovani che vivono il Vangelo”.</p>
<p>Una di esse, <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/03/07/ginetta-calliari/" target="_blank">Ginetta Calliari</a>, tra le prime ad aver seguito <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/">Chiara Lubich</a>, si reca ad incontrarli ed è tempestata dalle domande che questi giovani non cessano di porle rimanendo ad ascoltarla fino a tarda notte e dandosi appuntamento di mese in mese con lei che viene appositamente da Trento. “Cominciammo a capire – Oreste racconta &#8211; che il Vangelo era una cosa che poteva essere vissuta non da persone lontane, ma da noi, da me, da lui, dagli altri”. I frutti di questa nuova vita sono evidenti: Oreste si guadagna la stima di un suo subalterno politicamente molto attivo che osservandolo e venuto a conoscere il suo ideale evangelico gli dice: “Se lei crede in questo Dio, anch’io posso credere  in Lui come lei dice”.</p>
<p>Nel 1951 Oreste  lascia la sua abitazione e va a comporre il focolare di Milano insieme a coloro che nell’annuncio di Ginetta hanno colto la chiamata a questa via; poco dopo conosce Chiara: “Un incontro bellissimo! – afferma – ;  mi apparve una persona stupenda nella sua grandissima semplicità e luce”.</p>
<p>Intanto in varie città d’<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/europa/italia/" target="_blank">Italia</a> aumentando il numero di persone desiderose di conoscere il Movimento nascente, Oreste Basso si trasferisce a Parma insieme a <strong>Lionello Bonfanti</strong>; il suo racconto ha il sapore delle origini: “Per poter dormire c’era un divano, e per mangiare comprammo un fornello a spirito: in genere si mangiava formaggi, tante volte il latte; il latte era la nostra salvezza! Ma eravamo proprio contenti!”.</p>
<p>Passa qualche anno e il Movimento dei Focolari &#8211; Opera di Maria (questo il nome dato da Chiara alla nuova realtà ecclesiale) <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/storia/" target="_blank">si diffonde</a> e si staglia in multiformi aspetti. Oreste è quindi invitato a trasferirsi a Firenze, a ricoprire un ruolo di responsabilità; la sua adesione è immediata nonostante sul lavoro gli sia stata proposta una ulteriore promozione e il direttore generale stesso si sia mostrato desolato per la sua partenza; “È cominciata un’altra vita&#8221; commenta Oreste immerso completamente nel carisma di cui Chiara è portatrice.</p>
<p><strong>Alla fine degli anni ’50 è chiamato a Roma</strong>, dove, accanto a Chiara, svolge con il suo stile, insieme gioioso e discreto, un compito di primo piano anche nelle diverse stesure degli Statuti dell’Opera che negli anni si succedono e si adeguano ad una realtà in costante crescita; nel 1981 Oreste è inoltre ordinato sacerdote, ministero che considera un privilegio, una chiamata ad un amore più grande.</p>
<p><strong>Eletto <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/organizzazione/" target="_blank">copresidente</a> del Movimento nel 1996</strong>, esercita un ruolo fondamentale <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/gli-ultimi-anni/" target="_blank">alla morte  di Chiara</a> (14 marzo 2008) e durante la successiva Assemblea generale che avrebbe eletto colei che doveva succedere alla fondatrice.</p>
<p>I messaggi giunti alla <a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/04/15/oreste-basso-focolarino-con-humour/" target="_blank">notizia della sua scomparsa</a> dal Santo Padre per mano del Segretario di Stato Vaticano, dal Cardinal Bertone e da Mons. Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici attestano la radicalità della vita evangelica e la semplicità di rapporti sinceri che Oreste Basso ha saputo costruire giorno dopo giorno fino all’ultimo. A lui, le numerosissime testimonianze che continuano ad arrivare, esprimono affetto e gratitudine.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/04/17/oreste-basso-video-con-immagini/" target="_blank">Video con immagini</a></p>
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		<title>L’avventura di Oreste Basso</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/14/lavventura-di-oreste-basso/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruendo l'Opera di Maria]]></category>
		<category><![CDATA[Focolarini]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento dei Focolari]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scelte e impegno]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento dei focolari]]></category>
		<category><![CDATA[Oreste Basso]]></category>
		<category><![CDATA[Primi focolarini]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un mese dalla sua scomparsa, ripercorriamo la vita di uno dei più stretti collaboratori di Chiara Lubich; testimone d’eccezione, egli stesso. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/OresteBasso.jpg" alt="" width="314" height="235" /></p>
<p style="text-align: left" align="right"><strong>“Sono stato un uomo molto fortunato</strong>; vorrei esprimere tutto l’amore di Dio ma credo che sia impossibile dire tutto quanto ho ricevuto [da Lui] e quindi poterlo comunicare”; cominciava così Oreste Basso a narrare, nel 1997, ad un gruppo di giovani, il filo d’oro di cui vedeva intessuta la sua storia. Nato a Firenze il 1° gennaio 1922 da una famiglia che gli ha trasmesso principi cristiani ed una rettitudine d’animo a tutta prova, ama gli studi umanistici, e sogna una professione ed una vita “a posto”. L’esperienza della guerra è “una lezione tremenda, perché lì si vedevano tutti gli ideali umani cadere”. “L’unica cosa che poteva rimanere in piedi dopo la guerra – ricorda &#8211; erano gli affetti naturali, quelli della famiglia”. Conseguita la laurea in ingegneria, nel ‘46 trova lavoro in uno stabilimento industriale a Sesto San Giovanni (Milano), che allora era considerata la “Stalingrado d’Italia”. Abita a Milano e la sera va spesso in una mensa dove incontra degli amici &#8211; <a href="http://www.focolare.org/it/news/2012/01/26/piero-pasolini/">Piero Pasolini</a>, Danilo Zanzucchi, <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/11/10/guglielmo-boselli-guglia-maestro-di-vita-e-di-giornalismo/">Guglielmo Boselli</a>, Alfredo Zirondoli &#8211; poi divenuti tra i primissimi a seguire l’avventura del focolare. Si confrontano su Maritain, il neotomismo, l’arte, la musica. Uno di loro, Giorgio Battisti, propone un giorno ad Oreste di “conoscere una cosa bella, delle giovani che vivono il Vangelo”.</p>
<p>Una di esse, <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/03/07/ginetta-calliari/" target="_blank">Ginetta Calliari</a>, tra le prime ad aver seguito <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/" target="_blank">Chiara Lubich</a>, si reca ad incontrarli ed è tempestata dalle domande che questi giovani non cessano di porle rimanendo ad ascoltarla fino a tarda notte e dandosi appuntamento di mese in mese con lei che viene appositamente da Trento. “Cominciammo a capire – Oreste racconta &#8211; che il Vangelo era una cosa che poteva essere vissuta non da persone lontane, ma da noi, da me, da lui, dagli altri”. I frutti di questa nuova vita sono evidenti: Oreste si guadagna la stima di un suo subalterno politicamente molto attivo che, osservandolo e venuto a conoscere il suo ideale evangelico, gli dice: “Se lei crede in questo Dio, anch’io posso credere  in Lui come lei dice”.</p>
<p>Nel 1951 Oreste  lascia la sua abitazione e va a comporre il focolare di Milano insieme a coloro che nell’annuncio di Ginetta hanno colto la chiamata a questa via. Poco dopo conosce Chiara: “Un incontro bellissimo! – afferma –; mi apparve una persona stupenda nella sua grandissima semplicità e luce”.</p>
<p>Intanto aumentando, in varie città d’<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/europa/italia/" target="_blank">Italia</a>,  il numero di persone desiderose di conoscere il Movimento nascente, Oreste Basso si trasferisce a Parma insieme a <strong>Lionello Bonfanti</strong>; il suo racconto ha il sapore delle origini: “Per poter dormire c’era un divano, e per mangiare comprammo un fornello a spirito: in genere si mangiava formaggi, tante volte il latte; il latte era la nostra salvezza! Ma eravamo proprio contenti!”.</p>
<p>Passa qualche anno e il Movimento dei Focolari &#8211; Opera di Maria (questo il nome dato da Chiara alla nuova realtà ecclesiale) <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/storia/" target="_blank">si diffonde</a> e si staglia in multiformi aspetti. Oreste è quindi invitato a trasferirsi a Firenze, a ricoprire un ruolo di responsabilità. La sua adesione è immediata, nonostante sul lavoro gli sia stata proposta una ulteriore promozione e il direttore generale stesso si sia mostrato desolato per la sua partenza; “È cominciata un’altra vita” commenta Oreste, immerso completamente nel carisma di cui Chiara è portatrice.</p>
<p><strong>Alla fine degli anni ’50 è chiamato a Roma</strong>, dove, accanto a Chiara, svolge con il suo stile, insieme gioioso e discreto, un compito di primo piano anche nelle diverse stesure degli Statuti dell’Opera che negli anni si succedono e si adeguano ad una realtà in costante crescita; nel 1981 Oreste è inoltre ordinato sacerdote, ministero che considera un privilegio, una chiamata ad un amore più grande.</p>
<p><strong>Eletto <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/organizzazione/" target="_blank">copresidente</a> del Movimento nel 1996</strong>, esercita un ruolo fondamentale <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/gli-ultimi-anni/" target="_blank">alla morte  di Chiara</a> (14 marzo 2008) e durante la successiva Assemblea generale che avrebbe eletto colei che doveva succedere alla fondatrice.</p>
<p>I messaggi giunti alla <a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/04/15/oreste-basso-focolarino-con-humour/" target="_blank">notizia della sua scomparsa</a> dal Santo Padre per mano del Segretario di Stato Vaticano, dal Cardinal Bertone e da Mons. Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici attestano la radicalità della vita evangelica e la semplicità di rapporti sinceri che Oreste Basso ha saputo costruire giorno dopo giorno fino all’ultimo. A lui, le numerosissime testimonianze che continuano ad arrivare, esprimono affetto e gratitudine.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/04/17/oreste-basso-video-con-immagini/" target="_blank">Video con immagini</a></p>
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		<title>“Sulle ali dello Spirito”</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/14/sulle-ali-dello-spirito-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Bonnici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiara Lubich]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Focolare Worldwide]]></category>
		<category><![CDATA[In Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito Santo]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità dell'unità]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti ecclesiali]]></category>
		<category><![CDATA[Pentecoste 1998]]></category>
		<category><![CDATA[Pentecoste 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Sulle Ali dello Spirito]]></category>

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		<description><![CDATA[I movimenti ecclesiali e le nuove comunità vengono convocati per la prima volta il 30 maggio 1998 da Giovanni Paolo II. Un incontro storico di cui proponiamo una sintesi video, in preparazione al prossimo incontro con Papa Francesco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Video &#8220;Sulle ali dello Spirito&#8221;</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/65824582" width="640" height="480" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>© Centro S. Chiara Audiovisivi</p>
<p>Il grande abbraccio<strong> </strong>del colonnato del Bernini non riesce a contenere la folla degli appartenenti a ben 56 nuove comunità e movimenti ecclesiali; un’esigua rappresentanza dei circa 80.000.000 di cattolici, in grande maggioranza laici, che fanno parte di questo sterminato popolo. È la prima volta che essi si incontrano tutti insieme col Papa.</p>
<p><strong>Un enorme giardino multicolore</strong>: così qualcuno ha definito Piazza S. Pietro nell’assolato pomeriggio del 30 maggio. La presenza dei membri dei vari movimenti che con i loro specifici carismi contribuiscono a rendere la Chiesa bella, viva, credibile costituiva davvero un sorprendente spettacolo di unità nella diversità.<br />
Una realtà testimoniata dai fondatori di 4 dei più diffusi movimenti, <strong>Chiara Lubich, Kiko Arguello, Jean Vanier, Luigi Giussani</strong>: i loro carismi traggono origine dallo stesso Spirito e conducono ad una comune fedeltà alla Chiesa; ma è un’unità che non cela, però, le loro differenze evidenziando come la vita cristiana abbia origine nel mistero trinitario.</p>
<p><strong>«</strong>…Nei momenti più importanti della vita della Chiesa nascono sempre numerosi carismi. Penso al Concilio di Trento. (…) Per cui direi, oggi si vede che lo Spirito Santo (…) soffiando nella stessa direzione offre, dona diversi accenti perché la vita della Chiesa è una sinfonia, è un grande concerto e occorrono parecchi strumenti, occorrono il numero più grande possibile di voci». (Mons. Piero Coda)</p>
<p><em><img class=" wp-image-85336 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130514-02.jpg" alt="" width="356" height="238" /></em><strong> Una grande varietà di carismi, dunque, alla radice dei tanti nuovi movimenti ecclesiali,</strong> sostenuti ed incoraggiati dal papa come la risposta provvidenziale dello Spirito Santo alle sfide di fine millennio.<br />
Nel suo intervento Giovanni Paolo II non esita ad affermare che quanto accadde nel Cenacolo a Gerusalemme 2000 fa, si rinnova questa sera  in piazza San Pietro.</p>
<p>«Alla Chiesa (…) il Consolatore ha donato di recente con il Concilio Ecumenico Vaticano II, una rinnovata Pentecoste suscitando un dinamismo nuovo ed imprevisto. (…) Voi qui presenti siete la prova tangibile di questa effusione dello Spirito» (Giovanni Paolo II).</p>
<p><em></em>Giovanni Paolo II, riconoscendo il percorso fatto fin qui dai movimenti, li vede incamminati ora verso una nuova tappa della maturità ecclesiale nella quale il loro forte comune annuncio sia una alternativa valida alla cultura secolarizzata che reclamizza modelli di vita senza Dio.</p>
<p>«Ciò costituisce un capitale prezioso per la missione dell’intera Chiesa. Il suo fondatore non ha detto invano che la testimonianza dell’unità è “perché il mondo creda.”La fecondità missionaria dei movimenti sarà potenziata se questa testimonianza di unità nella diversità risplende affinché il mondo creda» (Gusmán Carriquiri).</p>
<p>Una testimonianza di unità fra tutti i movimenti nella prospettiva della nuova evangelizzazione: è l’esigenza di cui Chiara si è fatta portavoce presso il papa.</p>
<p>«Sappiamo che la Chiesa desidera, e anche lei,  la comunione piena fra i movimenti, la loro unità che, del resto, è già iniziata. Ma noi vogliamo assicurarla, Santità, che, essendo il nostro specifico carisma l’unità, ci impegneremo con tutte le nostre forze a contribuire a realizzarla pienamente»<em><strong><em> </em></strong></em><a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/">(Chiara Lubich</a>).</p>
<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130514-03.jpg"><img class="alignleft  wp-image-85339" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130514-03.jpg" alt="" width="360" height="242" /></a></strong>Un impegno quello preso da Chiara che risponde alle aspirazioni di tutti gli altri leader dei movimenti.</p>
<p><em></em>«È importante che creiamo tra noi opportunità di dialogo, come lo si costruisce con persone di altre confessioni cristiane, o a livello interreligioso. Tutti facciamo parte di qualcosa di molto più grande dei singoli movimenti. Si tratta semplicemente per ognuno di trovare il suo posto e di saper stare con gli altri» (Jean Vanier)<strong></strong>.</p>
<p><em></em>«Se ciascuno di noi comprendesse che dal contributo di ciascuno, un contributo che nasce anche io spero, io penso, veramente da un cammino che ci faccia guardare a traguardi precisi; ecco, come tanti fiumi che concorrono poi ad alimentare un mare, sicuramente noi potremmo invadere molti più ambiti della cultura, molti più ambiti della scienza, molti più ambiti della promozione umana che troppo spesso abbiamo delegato a chi forse non aveva proposte tali da convincere l’uomo (…) e consegnarlo a Cristo Gesù» (Salvatore Martinez).</p>
<p><strong>«Bisogna che cresca l’amicizia tra la realtà dei diversi movimenti.</strong> Che i movimenti si conoscano, si stimino, si amino, eccetera. Ma, naturalmente, tutto questo non si fa, non è un fatto di politiche, di alleanze,(…).. La mia attesa è che l’intesa  fra i movimenti cresca ma, crescerà anche nella misura in cui nei differenti carismi saranno coinvolti sempre più nell’evangelizzazione. Perché qui non si tratta di coordinamento, ma, qui si tratta di uno Spirito, di uno Spirito che deve maturare, deve entrare, di uno Spirito che si innesta in storie e persone e movimenti differenti» (Andrea Riccardi)<strong></strong>.<strong></strong></p>
<p><strong></strong><strong></strong>Sembra essere proprio questo l’atteggiamento migliore per rispondere alle attese della Chiesa e aderire efficacemente all’invito rivolto dal papa a conclusione dello storico meeting del 30 maggio».</p>
<p><strong> «</strong>Oggi da questa piazza Cristo ripete a ciascuno di voi: ‘andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura’. Egli conta su di voi!» (Giovanni Paolo II).  <strong><br />
</strong></p>
<p><strong></strong><em>Estratto dal documentario &#8220;SULLE  ALI  DELLO  SPIRITO. I movimenti ecclesiali primavera della Chiesa” prodotto in occasione della Pentecoste 1998 © Centro S. Chiara Audiovisivi Soc. Coop. a.r.l. Tutti i diritti sono riservati</em></p>
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