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Da Trento al Cielo, sempre la prima a seguire Chiara. Determinante il suo ruolo nella diffusione dell’ideale dell’unità nell’Est europeo e nel dialogo interreligioso (27.06.24 - 1.04.08).

“Nella vita e nella morte, io sono sempre con te”. L’aveva promesso a Chiara Lubich e così si è attuato. Natalia Dallapiccola è stata la prima che l’ha seguita nel 1943 ed è stata anche la prima a raggiungerla nell’Aldilà: il primo aprile 2008. Chiara Lubich aveva lasciato questa terra il 14 marzo dello stesso anno.

Natalia Dallapiccola era nata a Fornace, sui monti trentini, il 27 giugno 1924. Incontra Chiara a Trento, dove vive con la famiglia, nel giugno 1943. Sta attraversando una crisi profonda in seguito alla morte del padre e all’infuriare della guerra. Deve interrompere gli studi e lavorare per aiutare la famiglia. “Pian piano la musica, la natura, le amicizie perdevano il loro valore. Mi sono trovata in un buio profondo, sino a credere che l’amore in terra non esistesse”.

E’ la prima con la quale Chiara condivide la sua grande scoperta,Dio è amore”: “…Ma se l’amore è la cosa più che bella che esiste sulla terra, che cosa sarà Dio che l’ha creato?”. Dirà lei stessa: “Mi sentivo portare su, su, in Dio. Vedevo tutta la vita passata con le sue circostanze gioiose e dolorose, come legate dal filo d’oro del suo amore; e nell’anima la certezza che Dio mi amava immensamente. Questo immenso e personale amore di Dio aveva capovolto la mia vita”.

Natalia è con Chiara nel primo focolare di Trento, in piazza Cappuccini. Poi la segue a Roma.

Oltre-cortina – Nel ’62, insieme ad altri focolarini medici, si reca a Lipsia per rispondere all’appello del vescovo locale e  sostenere l’ospedale cattolico della città, carente di personale sanitario per le fughe in occidente. Natalia era di sostegno a chi condivideva con lei l’impegno a costruire l’unità in ogni ambiente. Un fatto che sconcertava e si rivelerà “contagioso” anche oltre- cortina. Ha sorpreso trovarlo documentato nei rapporti della Stasi, la polizia segreta della DDR: si parla del “programma del Movimento ‘Fucolar’ di creare “una forte unità religiosa nonostante le opinioni nazionali diverse”. Era una corrente d’amore che passava da persona a persona.

Dialogo interreligioso – Per motivi di salute, dal 1976 è al Centro del Movimento. Nel 1977 Chiara a Londra, è invitata a ricevere il premio Templeton per il progresso della religione. Il sorprendente interesse mostrato da parte dei rappresentanti delle varie religioni presenti nella Guildhall per l’esperienza spirituale della fondatrice dei Focolari,segnerà il momento fondante del dialogo interreligioso che si aprirà nel Movimento.

Da Londra Chiara le telefona, affidando a lei questa nuova pagina con una consegna: “Amali!”. E’ ciò che ha fatto in tutte le occasioni, come alle assemblee generali della Conferenza mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP), in cui rappresentava Chiara. Sono rapporti profondi che costruisce con vari leader del mondo ebraico, musulmano, induista, buddista, ecc. Natalia prepara così gli sviluppi che nasceranno dai loro successivi incontri con Chiara.

Formazione spirituale – Sin dall’inizio, per la particolare profondità con cui vive la spiritualità dell’unità, svolge un compito importante per la formazione spirituale dei membri del Movimento. Chiara aveva soprannominato Natalia, “Anzolon” (in dialetto trentino significa “angelo”), per l’amore sempre vivo in lei verso tutti, vissuto con la radicalità degli inizi.

(500)Regole

Monica Mongodi

1 aprile 2014 at 11:35

Oggi nel giorno del tuo anniversario un GRAZIE sale al Cielo, con l’impegno rinnovato per vivere affinché tutti siano uno.

Rosalia

22 gennaio 2014 at 16:59

La vita di Natalia mi appare come un costante inno di amore e di lode a Dio.
Sul nulla della creatura (un nulla che è tutto amore) traspare e opera la grandezza di Dio.
Mi spinge a fare un profondo esame di coscienza ed esige una vera conversione.

Grazie Natalia!!!

Giuseppe (Beppe) MOSCHELLA

27 aprile 2013 at 19:51

Di Natalia ricordo la disarmante semplicità ed umiltà. Un mattino appena arrivata al centro Mariapoli dov’era in corso un incontro internazionale con amici ebrei, mi disse: “ieri sera durante l’esame di coscienza mi sei venuto in mente perchè forse ieri sono stata poco delicata con te e non ti ho amato abbastanza..ti chiedo scusa e voglio insieme a te ricominciare un nuovo giorno nella carità e nell’unità piena!” Questo era Natalia un modello di santità….una focolarina al 100% un vero Angelo.