Chiara Lubich: carisma e cultura

 
L’eredità culturale di Chiara presentata nel convegno internazionale che si svolgerà a Roma il 14 e 15 marzo prossimi, in concomitanza col 5° anniversario della sua nascita al cielo.

Raccontare pagine della storia di un Carisma che ha attraversato il Novecento illuminando la vita di tante persone e con loro anche i vari ambiti del vivere umano, facendosi progetto culturale all’altezza dei tempi attuali.

Questo l’obiettivo del Convegno dal titolo “Chiara Lubich. Carisma, Storia, Cultura”, che si terrà in due sedi diverse: il 14 marzo nel cuore della cultura di Roma, nella prestigiosa aula magna del Rettorato dell’Università La Sapienza, e il 15 marzo nella sede centrale del Movimento dei Focolari, al centro Mariapoli di Castel Gandolfo.

Il Convegno si svolge in una data importante per tutta l’Opera di Maria, nel giorno cioè (il 14 marzo) in cui ricorre il 5° anniversario della morte di Chiara Lubich. E se lo scorso anno, per ricordare Chiara si è scelto di puntare ai giovani e all’impatto che il suo carisma ha avuto nella formazione delle nuove generazioni, quest’anno si è deciso di puntare alla “potenzialità innovativa di valenza dottrinale” che ha avuto e continua ad avere la spiritualità dell’unità.

Docenti delle più diverse Università italiane e straniere nel mondo parteciperanno e prenderanno la parola durante la due giorni di colloqui che saranno aperti con i saluti del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, del presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, card. Gianfranco Ravasi, del sindaco di Roma Gianni Alemanno e della presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce.

Il programma del convegno prevede l’apporto di docenti di diverse discipline. Professori di sociologia, economia, politica, teologia, matematica, filosofia, scienze delle comunicazione e dell’educazione, psicologia. L’intento primario è quello di approfondire le piste “culturali” tracciate dal carisma di Chiara. Si tratta – spiegano i promotori del convegno – di una cultura promotrice soprattutto di “dialogo a tutti i livelli, anzitutto ecumenico e interreligioso, quale contributo appassionato e infaticabile nell’edificazione di una società degna dell’uomo, nell’essere impegnati a far dell’Europa la “casa comune”, nel raggiungere l’unità tra i popoli promossa anche attraverso realizzazioni e progetti inediti, come l’Economia di Comunione”.

A promuovere l’iniziativa del 14 e 15 marzo sono i 24 esperti in scienze religiose e umane che compongono  la Scuola Abbà, il Centro Studi del Movimento dei Focolari, cui Chiara Lubich ha dato inizio nel 1990. Il centro – si legge nella sua presentazione – “si caratterizza come laboratorio interdisciplinare dedito allo studio dei contenuti dottrinali insiti nel carisma dell’unità, al fine di evidenziarne le molteplici implicazioni per i vari ambiti del sapere”.

Umanesimo, economia,  diritto, bellezza. “Sono questi alcuni dei temi – spiegano ancora i promotori dell’iniziativa – che vedranno coinvolti nel Convegno gli stessi Rettori delle Università che nel mondo hanno avuto modo di riconoscere in Chiara Lubich la testimone di una storia dell’umanità che cammina verso la fraternità universale”.

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