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20 febbraio 2013
Ci saranno, e numerosi, anche i focolarini in piazza San Pietro mercoledì 27 febbraio all’ultima Udienza Generale del Pontificato di Benedetto XVI.

Sarà un’occasione unica per manifestare ancora una volta la gratitudine del Movimento dei Focolari e per pregare con il Papa, insieme alle migliaia di persone che accorreranno a San Pietro, per il futuro della Chiesa.

Santità, il Movimento dei Focolari si stringe a Lei in un commosso e grande ringraziamento per tutto l’amore paterno da cui si è sempre sentito accompagnato e sostenuto”.
Nel grande abbraccio planetario che avvolge in questi ultimi giorni di pontificato papa Benedetto XVI, anche i Focolari hanno voluto “esserci” per esprimere al Santo Padre la propria vicinanza ed assicurare preghiere. In un messaggio scritto immediatamente dopo l’annuncio diffuso l’11 febbraio dalla sala stampa vaticana, Maria Voce a nome di tutti i focolarini nel mondo scrive al Papa: “Vorremmo che ci sapesse al Suo fianco, in profonda e continua preghiera per la nuova fase che si apre ora nella Sua vita e nella vita della Chiesa, con la sicura fede nell’amore di Dio a cui ci ha particolarmente richiamati quest’anno. Le vogliamo e Le vorremo sempre bene!”.

L’annuncio delle dimissioni del Papa ha colto il mondo di sorpresa. Immediate sono state le dichiarazioni di sostegno e di stima per un gesto che da più parti è stato definito di “coraggio e di umiltà”. Hanno preso la parola: politici, diversi responsabili delle Chiese cristiane, leader delle religioni, gente comune. Segno da una parte di un gesto unico nella storia, dall’altra dell’affetto e della considerazione che questo Papa gode nel mondo, a tutti i livelli.

“La prima reazione – confessa la presidente del Movimento dei Focolari – è stata quasi di sgomento e certamente di dolore per quel ‘diminuito vigore sia del corpo sia dell’animo’ così semplicemente ed umilmente confessato da questo Papa che ci è apparso tanto più grande proprio in questa sua debolezza”. È stato questo sentimento a spingere i focolarini a inviare al Santo Padre un “messaggio di gratitudine”. Ma anche a leggere in questa circostanza come “un richiamo di Dio ad una nuova e più grande misura di unità”. Maria Voce spiega: “È il nostro carisma e in questo momento più che mai dobbiamo testimoniarlo, stringendoci in un rinnovato patto planetario, da un capo all’altro della terra, per mettere a disposizione di tutta la Chiesa il tesoro della presenza del Risorto in mezzo a noi”.

Il sito di Città Nuova ha dedicato uno speciale alle dimissioni del Papa che ha accolto in questi giorni moltissime reazioni da parte dei lettori, anche non italiani. “Tanti fanno analisi apprezzamenti critici, cerebrali, più o meno benevoli: io voglio dire tutto il mio affetto per Benedetto XVI”. “Dopo lo stupore e un attimo di smarrimento… ho visto nella sua decisione una conferma della ‘grandezza’ della sua figura”. E ancora: “Mi ha colpito come il Papa in questi mesi abbia saputo custodire questa sua scelta, immagino in un ‘a tu per tu’ continuo con Dio. Sento che questa sua vicenda mi interpella personalmente e che ha tanto da insegnarmi”.

E a proposito di questo “a tu per tu” anche il teologo Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia, scrive: “ Benedetto XVI, sin dall’inizio del suo ministero, ci ha stupiti perché con la semplicità e la radicalità del Vangelo ha parlato del suo rapporto con Gesù, e del rapporto che in Gesù siamo chiamati a vivere tra noi, nei termini più belli e intensi della nostra esperienza: l’amicizia. Il gesto inatteso con cui oggi ha annunciato la sua rinuncia al ministero di Vescovo di Roma e Successore dell’apostolo Pietro, è il segno più alto di questa amicizia di cui ci ha fatto dono. Un gesto alto, che non solo mette un sigillo straordinario su questo pontificato, ma che apre a una stagione nuova nel modo d’intendere e gestire il ministero del papato”.

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