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11 agosto 2013
Primo meeting nazionale dei Giovani per un Mondo unito, Caserta 2013. In rete con associazioni e cittadinanza ed il sostegno delle più alte Istituzioni dello Stato. Nuova responsabilità nei confronti di una cultura della Legalità coniugata con ambiente, accoglienza, lavoro.

«Sono tornata a casa ricca, con ciascuno di voi dentro di me», scrive una giovane della Sicilia ai coetanei con cui ha costruito il Meeting di Caserta 2013 (29 luglio – 2 agosto). «Lavorare fianco a fianco, spendersi insieme, capire l’altro, lottare, sognare, fare le ore piccole, stancarsi, scoraggiarsi e sempre ricominciare, crederci. Tutto questo fatto INSIEME ci ha uniti profondamente per l’Italia. Impossibile tornare indietro!».

Il Meeting “LEGALITA’ – Protagonisti della nostra terra”, si è rivelato uno spartiacque per consapevolezza e impegno. A distanza di molti chilometri, sono riecheggiate le parole di papa Francesco a Rio: «Attraverso di voi giovani entra il futuro nel mondo. Non state alla finestra della vita!». Questa la convinzione: «per innescare un cambiamento occorre cominciare da noi».

Per i 500 giovani dal Trentino e Lombardia fino a Calabria e Sicilia, Caserta è stata occasione d’incontrare la piaga dell’illegalità diffusa che attraversa l’Italia, di scontrarsi con essa in un territorio che ne sembra paradigma, di imparare a penetrarla e ad amarla. Invito e provocazione emersi dal dialogo con il giornalista siciliano Roberto Mazzarella.

I tre forum pomeridiani, Legalità e ambiente, Legalità e Accoglienza Legalità e Lavoro, hanno visto un dialogo serrato tra giovani e relatori, testimoni in prima fila nella lotta per la Legalità. Tra questi Enrico Fontana, responsabile rapporto ecomafia di Legambiente; don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e estremo difensore della legalità nella “terra dei fuochi”; il dott. Antonio Marfella, oncologo; Ivan Vitali, economista e direttore dell’Associazione “conVoi”.

«La legalità non è l’obiettivo. Non è neppure un valore, ma un prerequisito, uno strumento per raggiungere il fine che è la giustizia». Parole di don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, accolte quasi con un fremito dai presenti. Come coniugare amore e legalità?, chiedono i giovani. Scandisce parole forti: «non c’è legalità senza uguaglianza», «se le persone non sono rispettate nei loro diritti e dignità, la legalità diventa strumento di potere e di esclusione». Ancora: «La denuncia, se fondata, è anche annuncio di salvezza», ma «il peccato di oggi si chiama delega»; ciascuno invece «deve assumersi la propria responsabilità», terza gamba della democrazia.

«Quanto siamo disposti a pagare per le nostre scelte, per essere coerenti con i nostri ideali?» si sono chiesti i giovani a voce alta. La risposta si è misurata con le realtà vissute nelle mattine negli 11 campi di lavoro in terreni confiscati alla camorra: occorre fare comunità, essere il noi che costruisce legalità. Un noi testimoniato da Giuseppe Gatti (Sostituto Procuratore DDA di Bari) e Gianni Bianco (Giornalista RAI) coautori di La legalità del NOI.

Talk by sociologist Vera Araujo

Vera Araujo, sociologa, del Movimento dei Focolari ha coniato un’espressione comprensiva dei contenuti e delle esperienze del Meeting: la cultura della relazione, che presuppone e supera la legalità stessa, ma esige azione e interazione per costruire comunità laddove si trovano le “periferie dell’esistenza”.

Un manifesto in cinque punti, firmato dai 500 partecipanti, ha riassunto gli impegni presi. Prossimo appuntamento “LoppianoLab 2013” (20-22 settembre) “Custodire l’Italia, generare insieme il futuro” e l’adesione all’iniziativa “Slot-machine” per premiare le virtù civili di quei locali che hanno rinunciato al gioco d’azzardo, che da fine settembre attraverserà molte città dell’Italia.

A Caserta è rimasto un segno della vitalità di questo Meeting: un murales di 120 mq. dove 160 giovani a turno, in 90 ore, hanno raffigurato l’esplosione di colori a partire da un semplice tubetto.

Di Victoria Gómez

Vedi video riassuntivo su YouTube

Foto galleria di Flickr: http://www.flickr.com/photos/99423333@N08/

(500)Regole

Lazaro Luna

14 agosto 2013 at 12:01

Nós do Brasil,podemos nos espelhar nessas experiencias,vividas por vocês nesses dias pois tivemos muitas manifestações dos nossos jovens apartir de junho passado e que não podemos ser manipulados por outros interesses .Assim falou o Papa Francisco ,quando esteve entre nós na JMJ/2013

Antonio Piangiolino

13 agosto 2013 at 22:18

Ho toccato con mano un’Italia con tanta voglia di non farsi strappare la felicitá. Il manifesto esprime.una “politica forte” che parte dall’impegno personale e che propone due azioni di grande impatto. Un’altra cosa che mi ha colpito, oltre quanto detto nell’articolo, è stata la presentazione di un progetto a cura della Regione Puglia, dal nome “libera il bene”. Di solito dalle amministrazione ti aspetti propaganda. Non così in questo caso: solo la presentazione di un’azione concreta. Bello no?

DONATO

13 agosto 2013 at 19:15

E’ stato un momento eccezionale, considerando anche l’intimidazione subita dalla camorra. L’unco piccolo neo, è il non aver pubblicizzato adeguatamente a livello nazionale l’avvenimento e l’impegno quotidiano di tanti giovani, attraverso i grossi mezzi di comunicazione.
Comunque grazie e forza ragazzi !

Donato.