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	<title>Movimento dei Focolari &#187; Cultura Educazione</title>
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		<title>Klaus Hemmerle: per la chiesa e per la società</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 10:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maria Voce ad Aquisgrana (Germania) per rendere omaggio al vescovo tedesco Klaus Hemmerle (1929-1994). Scambio di riflessioni con teologi e suoi collaboratori per ascoltare, imparare, e vivere i suoi insegnamenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130513-01.jpg"><img class="alignright  wp-image-85284" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130513-01.jpg" alt="" width="384" height="250" /></a><a href="http://www.klaus-hemmerle.de" target="_blank">Klaus Hemmerle</a>, già vescovo di Aquisgrana, è stato un teologo e filosofo di spicco che ha dato, con la sua particolare impronta, un importante contributo per l’approfondimento dottrinale del <a href="http://www.focolare.org/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/"><strong>carisma dell’unità</strong></a> e per la sua diffusione tra i<a href="http://www.focolare.org/movimento-dei-focolari/scelte-e-impegno/vescovi/"><strong> vescovi</strong></a>. La visita della presidente dei Focolari <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/01/20/maria-voce/">Maria Voce</a> ad Aquisgrana l’11 maggio scorso si è svolta quindi all&#8217;insegna dell&#8217;influsso che mons. Hemmerle ha avuto sulla teologia e sulla vita della chiesa e della società. “<em>Chiara Lubich l&#8217;ha ispirato e si è fatta ispirare da lui</em>”, afferma Maria Voce nel descrivere il rapporto tra il teologo e vescovo tedesco e il Movimento dei Focolari. La stessa Chiara lo ha annoverato tra i suoi cofondatori.</p>
<p>In mattinata Maria Voce era stata invitata ad una visita privata dall&#8217;attuale vescovo di Aquisgrana, <strong>Heinrich Mussinghoff</strong>. Poi sono andati insieme nel Duomo per visitare la tomba di Hemmerle. Nel pomeriggio nell’ex domicilio di Hemmerle si è radunato un piccolo gruppo di membri del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (che riunisce le organizzazioni laicali), teologi e già suoi collaboratori.</p>
<p>Tra questi, <strong>Matthias Sellmann</strong>, docente di teologia pastorale a Bochum, e <strong>Claudia Lücking-Michel</strong>, vicepresidente del Comitato centrale e segretaria generale dell&#8217;Opera di Cusanus, &#8211; associazione che distribuisce borse di studio per studenti meritevoli &#8211; hanno svolto due brevi temi sulla figura del vescovo Hemmerle. Nella seconda parte si sono susseguite testimonianze dei partecipanti su incontri personali con lui.</p>
<p><strong>“Il suo pensiero teologico e il suo influsso sul nostro lavoro</strong> nel comitato dei laici tedeschi hanno portato frutto molto al di là della sua vita terrena”, ha dichiarato Claudia Lücking-Michel che, pur avendo incontrato Hemmerle solo una volta, ha approfondito il suo pensiero e ne è stata segnata. Lo descrive come un costruttore di ponti su tanti livelli, che l’ha stimolata a riflettere sul senso della vita e della morte.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130513-02.jpg"><img class="wp-image-85285 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130513-02.jpg" alt="" width="384" height="256" /></a><strong>Un maestro prezioso nell&#8217;insegnare un cristianesimo convincente</strong>, è invece la definizione che dà di Hemmerle Matthias Sellmann nel suo contributo, sottolineandone il pensiero plurale. È stato, secondo lui, un pensatore di avanguardia: “Si è sempre messo nella posizione di chi impara ed era convinto che la materia teologica avesse sempre più di una fonte. Hemmerle riusciva a spiegarti la Trinità in modo tale da farti venire la voglia e il gusto di viverla!”. Un grande saggio – così lo descrive ancora Sellmann &#8211; che è riuscito a spiegare grandi teoremi in modo semplice.</p>
<p>“Siamo grati di averlo avuto tra noi e riusciremo a decifrare la portata della sua teologia forse solo in futuro”, afferma l&#8217;attuale vescovo di Aquisgrana Heinrich Mussinghoff, e continua “Possiamo imparare da lui come pensare in modo nuovo la fede, come viverla e come raccontarla in modo nuovo”.</p>
<p>Nello scambio tra i presenti venivano poi alla luce alcune idee interessanti su come far fruttare anche in futuro l&#8217;eredità di Klaus Hemmerle: <strong>studiare l’aspetto del linguaggio</strong> “ben comprensibile e molto originale allo stesso tempo” come suggeriva il Prof. Michael Albus, che ha fatto il suo dottorato con Hemmerle. O ancora, <strong>promuovere un premio tra scienziati</strong> che si impegnano sui grandi temi del pensiero di Hemmerle;  <strong>iniziare un progetto di scambio</strong> per collaboratori e dirigenti dell&#8217;ambito ecclesiale, sono invece tra le proposte di Claudia Lücking-Michel. Nell’insieme è emersa l’importanza della figura di mons. Hemmerle per la teologia e la vita della chiesa non solo nella Germania del suo tempo, ma per le prospettive ecclesiali di oggi e del futuro.</p>
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		<title>Svizzera: pace e giustizia, frutti di unità</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Ginevra una manifestazione promossa dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dai Focolari ha messo in luce i frutti scaturiti dal carisma di Chiara Lubich nelle relazioni interpersonali e nell’agire sociale e politico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-11.jpg"><img class="wp-image-84647 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-11.jpg" alt="" width="358" height="269" /></a></p>
<p>L’amicizia e la collaborazione che lega il <a href="http://www.oikoumene.org/fr" target="_blank">Consiglio Ecumenico delle Chiese</a> con il <strong>Movimento dei Focolari</strong> affonda le sue radici alla fine degli anni ’60 ed ha scritto una nuova pagina lo scorso 25 aprile in <a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/europa/svizzera/" target="_blank">Svizzera</a>; nella sede ginevrina dell’organizzazione ecumenica si è infatti tenuta una conferenza con successiva tavola rotonda dal titolo “<strong>Pace e giustizia</strong><strong>: frutti </strong><strong>di </strong><strong>unità</strong>”.</p>
<p><strong>Il Rev. Dr Olav Fykse Tveit segretario generale del CEC</strong>, suo malgrado, non ha potuto essere presente, per un viaggio importante in Egitto. C’era il vice segretario generale, M. <strong>Georges Lemopoulos</strong> ad accogliere calorosamente gli invitati, e a sottolineare l’importanza di questo avvenimento nel quadro della preparazione dell’Assemblea generale del CEC, che si terrà dal 30 ottobre al 8 novembre 2013 a Busan, nella Corea del Sud, col tema “Dio della vita, guidaci verso la giustizia e la pace”.</p>
<p><strong><img class="wp-image-84493 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/07/20130430-01_Svizzera.jpg" alt="" width="235" height="314" /></strong></p>
<p><strong>È seguita la lettura di un </strong>messaggio di <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/01/20/maria-voce/" target="_blank">Maria Voce</a>, attuale presidente del Movimento dei Focolari: “Nutro un grande apprezzamento per l’appassionato impegno di tanti – anche oggi qui presenti – a favore della piena e visibile comunione della Chiesa di Cristo, per far sì che <strong>la cristianità con voce unanime</strong> dia quel suo indispensabile contributo di vita e di pensiero alla costruzione di un mondo più giusto e in pace. Dà gioia saper uniti con noi in questo sforzo per la fratellanza universale, così importante per l’umanità di oggi, valenti persone appartenenti ad altre fedi o organismi a scopo umanitario. È proprio l’amore fraterno che trasforma il nostro operare insieme in rapporti di reciprocità”.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-12.jpg"><img class="size-full wp-image-84648 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-12.jpg" alt="" width="266" height="405" /></a></p>
<p><strong>Michel </strong><strong>Vandeleene</strong>, dottore in teologia spirituale ha poi illustrato agli <strong>oltre 180 partecipanti</strong>, per lo più rappresentanti delle chiese locali, membri di organizzazioni internazionali e collaboratori di organizzazioni ecumeniche, lo sviluppo e la specificità del <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/" target="_blank">carisma</a> di Chiara Lubich, sottolineando la sua “passione per la pace, la giustizia e l’unità” ‑ passione che per lei avrebbe avuto una sola radice: Gesù Abbandonato, che è sempre stato la fonte del dialogare di Chiara con persone di tutti gli orizzonti e che le ha valso il <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/riconoscimenti/" target="_blank">premio Unesco</a> per l’educazione alla pace, e nel 1998 quello del Consiglio d’Europa per i diritti dell’uomo.</p>
<p>Nel corso della tavola rotonda che ne è seguita, diversi relatori hanno evocato l’ispirazione che traggono dal carisma dell’Unità nel loro impegno per la pace e la politica. Il reverendo <strong>Martin Robra</strong>, partendo dalla sua esperienza al CEC ha insistito sul significato vitale di &#8220;Gesù abbandonato&#8221;, come “cuore” della spiritualità dell’unità, perché cuore dell’Umanità, capace di suscitare nuova vita, speranza e solidarietà nelle persone e nei gruppi anche in mezzo alle tragedie in molte parti del mondo, come in Siria attualmente. <strong>Ada Marra</strong>, Consigliere Nazionale del Parlamento svizzero da parte sua ha testimoniato il suo impegno a stabilire relazioni interpersonali indipendentemente dalle divergenze politiche.  <strong>Maria Francisca Ize-Charrin</strong>, ex-direttrice al Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, ha voluto cogliere il collegamento tra lo stile di vita proposto da Chiara ‑ l’unità ‑ e le due preoccupazioni principali delle Nazioni Unite: l’universale riconoscimento dei diritti umani e la tutela di ogni persona.</p>
<p>Il prof. <strong>Ioan Sauca</strong>, direttore dell’<a href="http://institute.oikoumene.org/en" target="_blank">Istituto Ecumenico di Bossey</a>, ha aggiunto che “l’amicizia con Chiara Lubich ha dato  frutti significativi; fra l’altro, ha disposto l’Istituto a diversi mutamenti, tra cui <strong>una maggiore unità tra i suoi membri</strong>, la collaborazione con insegnanti di altre religioni e l’apertura a studenti di nuovi movimenti religiosi. Un ospite ha dichiarato di essere stato toccato dalla riunione e ha sottolineato come l’attuazione del carisma di Chiara “deve iniziare con le relazioni interpersonali per indurre poi ad un profondo cambiamento della società che porterà allo sviluppo e alla pace”.</p>
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		<title>Betlemme, un’università in dialogo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 06:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All’ateneo di Betlemme studiano cristiani e musulmani. Duecento studenti si interrogano sul ruolo fraternità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-03c.jpg"><img class="alignright  wp-image-84409" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-03c.jpg" alt="" width="358" height="238" /></a>Varchi la soglia dell’ateneo di Betlemme e ti imbatti in una folla singolarissima: <strong>ragazze cristiane a braccetto con musulmane</strong>, leggins e chador e poi una gigantografia di Arafat a fianco della cappella cattolica.</p>
<p>Non è sincretismo quello che si vive tra le aule di questa università che conta circa <strong>quattromila studenti</strong>, ma un ritratto di convivenza e di tolleranza che dal 1973, anno di fondazione di questo centro di cultura e di studio, fotografa un aspetto del dialogo tra religioni.</p>
<p>Ma a <strong>Michel Rock, docente cattolico di discipline religiose,</strong> non basta. Ha voluto che i suoi studenti incontrassero <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/un-popolo/giovani-per-un-mondo-unito/">i giovani del Movimento dei Focolari</a>, in pellegrinaggio in Terra Santa per approfondire non solo teoricamente ma attraverso testimonianze e progetti cosa aggiunge la fraternità ad un contesto multi religioso come quello del suo corso. “Non voglio solo una tranquilla convivenza – ha ribadito nel suo intervento – la fraternità apre nella nostra storia accademica, già orientata per statuto al dialogo, un percorso nuovo in grado di incidere sulla vita e sul pensiero”.</p>
<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-10.jpg"><img class=" wp-image-84410 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-10.jpg" alt="" width="358" height="253" /></a>Alberto Lo Presti, professore di storia delle dottrine politiche all’Angelicum di Roma</strong>, precisa assieme a due giovani dei focolari, una brasiliana e un rumeno, che la fraternità non è una medicina che tutti debbono assumere per fare il mondo più bello ma una forza storica in atto, adatta a questo momento di forte crisi. “<em>In un mondo attraversato da forti differenze anche l’idea di bene si è frammentata in tanti piccoli beni individuali per soddisfare le esigenze di tutti</em>&#8220;, ha precisato Lo Presti.</p>
<p>L’interdipendenza e il comune destino che la storia ci propone magari sotto l’aspetto di guerre, disastri ambientali, crolli di borse sottolinea secondo il docente romano che “<em>la felicità dell’altro è decisiva anche per la mia e la fraternità mi propone un’etica che va al di là di solidarietà e condivisione perché lo status di fratello appartiene sempre all’altro uomo anche durante i conflitti o se la relazione si incrina</em>”. Un’affermazione che in questa terra non può lasciare indifferenti.</p>
<p><strong>Yousef Al Hieraimi, docente di islamistica</strong> nello stesso corso di Rock, ha ribadito che “<em>le religioni non possono mai essere occasioni di divisione ma nastri di partenza per la fraternità</em>”.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-08.jpg"><img class="alignright  wp-image-84411" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20140429-08.jpg" alt="" width="359" height="241" /></a>Ne è seguito un dibattito animato per precisare meglio le declinazioni della fraternità nel lavoro tra atenei, nei mass media, nelle inevitabili differenze della convivenza.</p>
<p><strong>Mariam, studentessa palestinese</strong>, precisa a più riprese l’orgoglio di partecipare a questo corso di scienze religiose tenuto da un docente cattolico e da uno musulmano perché “ci apre la mente e ci mostra una realtà ben diversa da quella che i pregiudizi inevitabilmente costruiscono. Qui non ci sono nemici, ma si cresce insieme ed oggi mi sono sentita incoraggiata a continuare in questa direzione”. Per Cristine fino ad oggi c’erano due tipi di amore: quello per i piccoli che ti fa prendere cura di loro e quello tra sposi. “<em>Oggi ho capito che c’è un terzo tipo: quello della reciprocità, quello che ti fa agire con l’altro, chiunque esso sia come faresti con te stesso</em>”.</p>
<p><em>Dall’inviata Maddalena Maltese</em></p>
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		<title>A Sophia, protagonisti di un “sogno”</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 12:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All’Istituto Universitario Sophia studenti in dialogo con la presidente dei Focolari Maria Voce, in visita alla cittadella di Loppiano: "La fatica non vi deve spaventare". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-84267 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130427-011.jpg" alt="" width="322" height="238" /></p>
<p><strong>Davide fa parte dell’Azione cattolica, ha 24 anni</strong> e afferma che quella di <a href="http://www.iu-sophia.org" target="_blank">Sophia</a> è una delle scelte più giuste fatte nella sua vita. Come rappresentante degli studenti, presenta i suoi colleghi: attualmente sono circa 80 fra quelli che sono iscritti ai corsi di laurea specialistica e i dottorandi.</p>
<p><strong>Vanessa viene dal Libano</strong>. Conosce sin da piccola il <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/" target="_blank">Movimento dei Focolari</a>, ma a un certo punto la ricerca della verità, del senso della vita, di Dio stesso, diviene in lei inquietudine profonda. Fidandosi della proposta di un amico focolarino decide di venire a Sophia, come l’ultima occasione per ritrovare quel Dio di cui dubita l’esistenza. Sophia si rivela un’esperienza esigente, ma capisce che non è da sola in questa ricerca. Con lei camminano altri studenti, ma cammina da sempre un’umanità che nei filosofi di ogni tempo ha espresso le stesse sue domande, le stesse sue esigenze.</p>
<p><strong>Emanuele, 24 anni di Genova, laureato in filosofia</strong> e adesso al secondo anno di Sophia, sperimenta quanto l’Istituto universitario dia a chiunque, a prescindere dall’appartenenza o meno al Movimento dei Focolari, la possibilità di accedere alle fondamenta del carisma dell’unità, partendo dal cuore di quell’esperienza particolare di luce che <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/" target="_blank">Chiara Lubich</a> visse nel ’<a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/1949-2/" target="_blank">49</a>, durante la quale ebbe da Dio le intuizioni fondamentali sull’Opera che sarebbe nata negli anni. “A Sophia – afferma – succede anche che la dimensione universale del carisma di Chiara venga compresa e spiegata da chi non fa parte del Movimento e questo colpisce pure chi ne fa parte”.</p>
<p><strong>Lorenzo  si presenta definendosi uno studente anomalo. Ha 47 anni</strong>, un lavoro stabile e ha scoperto l’esistenza di Sophia perché invitato a intervenire in un dibattito economico nel quale si parlava anche di <a href="http://www.edc-online.org" target="_blank">Economia di Comunione</a>. Per chi, come quelli della sua generazione, si è formato sui testi di Adam Smith, la proposta nuova di un’economia “civile” è una di quelle che rimette tutto in discussione. E come è stato per lui, così pensa potrebbe essere per tante “persone che hanno già studiato o hanno un lavoro”.</p>
<p><strong><img class="alignleft  wp-image-84268" style="margin: 10px;border: 0px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130427-02.jpg" alt="(C) SIF Loppiano" width="320" height="176" />Lia del Paraguay frequenta il secondo anno con indirizzo politico</strong>.Rivolge una domanda alla <a href="http://www.focolare.org/it/la-presidente/" target="_blank">presidente dei Focolari</a>, vice gran cancelliere dell’Istituto universitario, sulla particolarità dell’esperienza, fatta di studio e di vita. <a href="http://www.focolare.org/it/news/2011/01/20/maria-voce/" target="_blank">Maria Voce</a> spiega: “<strong>Una difficoltà può essere vista come un ostacolo o come una sfida per fare un passo più avanti</strong>. La sfida in più della convivenza vi permette di testimoniare la fraternità universale, idea fondante del Movimento e di Sophia. Come si testimonia infatti la possibilità della comprensione reciproca, il superamento di visioni diverse se non se ne fa l’esperienza concreta? <strong>Venendo qui avete aderito ad un progetto diverso che vi ha affascinato</strong>, altrimenti avreste cercato un’altra cosa. Questo progetto ha la radice in una luce straordinaria, in un “sogno” che nella realtà diventa fatica quotidiana. Voi siete stati scelti per questo e state facendo un’esperienza importante, state provando la costruzione della fraternità: <strong>la fatica non vi deve spaventare</strong>, né si può rendere più facile l’esperienza, perché  si tratta di qualcosa di molto grande”. Non sfugge a nessuno l’impegno richiesto e neanche alla presidente che conclude ammettendo: “Ci vuole l’apertura a credere di essere radicati in un sogno nato in Dio, trasmesso attraverso Chiara e che richiede la serietà di chi questo sogno deve farlo diventare realtà. È un impegno grande per anime grandi”.</p>
<p>di Aurora Nicosia</p>
<p>Foto galleria su <a href="http://www.flickr.com/photos/galadi/with/8684469668/#photo_8684469668" target="_blank">Flickr</a></p>
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		<title>Una luce da Taiwan</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 05:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolto a Taipei un convegno accademico multidisciplinare sul pensiero di Chiara Lubich. Il messaggio augurale di Papa Francesco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-83995 alignright" style="margin: 10px;border: 0px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130424-01-250x167.jpg" alt="" width="250" height="167" />“Il paradigma dell’unità: un dialogo interdisciplinare sul pensiero di <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/" target="_blank">Chiara Lubich</a>”; questo il titolo del seminario tenutosi il 12 e 13 aprile scorsi presso l’Università Cattolica Fu Jen (Taipei).</p>
<p>Organizzato in collaborazione con l’<a href="http://www.iu-sophia.org/" target="_blank">Istituto Universitario Sophia</a> e con altri due atenei cattolici di Taiwan, l’evento ha suggellato un rapporto che fin dagli anni ’50 la fondatrice dei Focolari ha coltivato con la chiesa ed il mondo accademico dell’isola, e che ha avuto culmine – ha ricordato Maria Voce nel saluto inviato per l’occasione – nell’iniziativa dell’Università Cattolica di Taipei di conferirle il <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/riconoscimenti/" target="_blank">dottorato honoris causa in teologia nel 1997</a>.</p>
<p>Oggi nel medesimo luogo emerge con evidenza il carisma di Chiara, la sua eredità, attraverso la quale <strong>Papa Francesco</strong>, nel messaggio che ha voluto donare ai partecipanti, li ha incoraggiati a “<em><strong>rinnovare la gioia dell’incontro con Cristo e a testimoniare la Sua presenza nel mondo</strong></em>”.</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-83997" style="margin: 10px;border: 0px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130424-03-421x200.jpg" alt="" width="337" height="160" />Il tema di apertura svolto dal <strong>Card. Joao Braz de Aviz</strong>, Prefetto della Congregazione per la Vita Consacrata, ha messo in luce una sfida che la Chiesa è chiamata ad affrontare: coniugare l’unità “sua nota essenziale” e la cattolicità [vedi <a href="http://www.focolare.org/area-press-focus/files/2013/04/20140419_OssRom.pdf" target="_blank">articolo su Osservatore Romano</a>]. “In altri termini – ha precisato – come essere uno nella grande varietà di culture, tradizioni, esperienze spirituali e teologiche”. In questo cammino verso la pienezza “dell’unità nella molteplicità” si inserisce il carisma di Chiara come “un dono più grande”.</p>
<p>I contributi del prof. <strong>Piero Coda</strong> per l’ambito teologico e dell&#8217;economista <a href="http://www.edc-online.org/it/home-it/eventi-internazionali/7294-taipei-forte-interesse-per-il-messaggio-edc.html" target="_blank">Luigino Bruni per l’aspetto economico</a> si sono alternati ad interventi di relatori locali, in una sinergia fruttuosa e ricca di prospettive di ulteriore collaborazione futura, che ha portato alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con <a href="http://www.iu-sophia.org/" target="_blank">Sophia</a>.</p>
<p><strong>Yu-Xing-yang, parlamentare taiwanese</strong>, ha voluto offrire una testimonianza appassionata di come il carisma di Chiara sia fonte di <a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/cultura/politica/" target="_blank">ispirazione</a> anche nella propria attività politica.</p>
<p>La consistente presenza di membri di varie <a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/grandi-religioni/buddismo/" target="_blank">correnti buddiste</a> nonché del rappresentante della Chiesa Ortodossa a Taiwan, ha dato un particolare sapore interreligioso ed <a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/chiese-cristiane/" target="_blank">ecumenico</a> allo svolgersi dei lavori.</p>
<p>Per le conclusioni lasciamo la parola a <strong>P. Ramon della Providence University</strong> che ha riassunto la luminosità dei giorni trascorsi: “<em>Chiara è venuta a Taiwan nel 1997, oggi lei è passata per la seconda volta, e non la dobbiamo più lasciar andare via</em>”.</p>
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		<title>Un anno a Sophia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 08:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Valeria Cardoso, assistente sociale uruguaiana, si racconta alla luce di un anno trascorso all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano. Stralci dell’intervista di Valter Muniz.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright  wp-image-83234" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130411-02.jpg" alt="" width="251" height="166" />“I mesi a <a title="IUS" href="http://www.iu-sophia.org" target="_blank">Sophia</a> mi hanno aiutato a “integrare” il vivere e il pensare ciò in cui credo</strong>: un mondo più giusto, uguale e diverso allo stesso tempo. Tutto, le discipline economiche e politiche, ma anche la possibilità di conoscere i professori e gli studenti dello IUS di tutto il mondo, mi hanno fatto una persona diversa, anzitutto interiormente, e poi anche sul lavoro, più tollerante, più consapevole dei bisogni di tanti, delle loro sofferenze, delle loro gioie. È un tesoro grande che oggi fa parte di me” . Così Valeria esprime in un’intervista al giornalista brasiliano <a href="http://escrevologoexisto.com/" target="_blank">Valter Hugo Muniz</a> l’esperienza di un anno di approfondimento della sua professione di assistente sociale trascorso a <a href="http://www.loppiano.it" target="_blank">Loppiano</a>.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-83237 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130411-01.jpg" alt="" width="314" height="174" />“Lavorare nel sociale</strong>, per me, ha sempre voluto dire integrare la mia professione col desiderio di un mondo più fraterno, in cui i diritti di tutti siano pienamente rispettati – prosegue Valeria &#8211; . Prima di arrivare allo IUS ho lavorato come assistente sociale per più di 3 anni nel quartiere Borro, uno dei più poveri di Montevideo (<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/america-sud/uruguay/" target="_blank">Uruguay</a>) dove vivono bambini, adolescenti e famiglie in condizioni di estrema vulnerabilità sociale. Ho cercato di non perdere di vista l&#8217;obiettivo principale: promuovere prima di tutto la dignità degli abitanti del quartiere favorendo la loro partecipazione, la coesione sociale, aprendo spazi comunitari per superare l&#8217;isolamento, per affrontare insieme i problemi con il dialogo e l&#8217;azione collettiva”.</p>
<p><strong><img class="wp-image-83218 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130410-01.jpg" alt="" width="326" height="163" />Lo scorso dicembre Valeria è tornata a Montevideo</strong> e da allora collabora ad un progetto rivolto a bambini dai 5 ai 12 anni e alle loro famiglie. “L&#8217;anno che ho trascorso allo IUS  &#8211; conclude &#8211; è stato molto intenso, sotto tanti punti di vista. Per me è stata una svolta, mi ha richiesto di cambiare&#8230; e non si è ancora conclusa l&#8217;assimilazione delle nuove categorie che ho appreso. Vedo la mia attività come un costante &#8220;camminare insieme&#8221;, in cui è necessario guardarsi reciprocamente con uno sguardo di autentica fraternità: ciò che deve crescere non sono solo gli standard materiali di qualità della vita, ma la consapevolezza della nostra comune cittadinanza”.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.iu-sophia.org" target="_blank">Istituto Universitario Sophia</a></em></p>
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		<title>Expo USA 2013: semi che crescono</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 05:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un laboratorio a Chicago il 27/28 aprile per presentare le micro realizzazioni in atto in tutto il Paese all’insegna della fraternità in ambiti che vanno dall’economia all’impegno civile, dai media alla salute e all’educazione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.expo2013.us"><img class="alignleft size-full wp-image-83167" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/expologo.jpg" alt="" width="275" height="128" /></a>Maria lavora come infermiera in una scuola di Brooklyn</strong>: alcuni suoi colleghi sono attirati dal suo impegno a costruire l’unità nella loro scuola. Dopo tre anni di lavoro insieme, questo gruppo ha proposto un approccio interdisciplinare per la risoluzione dei conflitti tra i membri del personale, incoraggiandoli ad ascoltarsi di più e a rispettare le idee dell’altro. La proposta è stata accettata dal direttore e condivisa con tutto il personale della scuola.<strong></strong></p>
<p><strong>Carol lavora per il comune in un quartiere della sua città</strong>. Il sindaco aveva lanciato il progetto “The Art of Caring” (l’arte del prendersi cura).  Carol ha condiviso questa idea con i suoi vicini di casa. Il progetto aiutava tutti a fare il primo passo verso gli altri, a condividere le loro storie e costruire rapporti positivi. Le iniziative erano le più varie – dall’aiutare a ripulire il cortile di un anziano fino a trovare l’alloggio per chi ne aveva bisogno. Questo programma è stato un tale successo che altre città si stanno chiedendo come replicarlo.</p>
<p>Stephen ha realizzato uno dei suoi sogni appena finita la scuola superiore: <strong>partire per le </strong><a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/asia/filippine/" target="_blank">Filippine</a> <strong>per un anno di volontariato a <em>Bukas Palad</em></strong> (“Mani aperte” in Tagallo), un progetto sociale situato a Manila. Quando è tornato, Stephen ed i suoi amici hanno lanciato una raccolta fondi: “Siamo coscienti di essere un’unica famiglia”, ha detto.</p>
<p>Queste tre storie non sono ipotetiche. Sono esempi di vita reale che dimostrano come la <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/" target="_blank">spiritualità dell&#8217;unità</a> dei Focolari abbia avuto un impatto sulla vita delle persone e negli ambienti attorno a loro.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-83169" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Chicago.jpg" alt="" width="300" height="225" />La “<a href="www.expo2013.us" target="_blank">Expo 2013</a>”, che si terrà a Chicago (<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/america-nord-e-centrale/stati-uniti/" target="_blank">USA</a>), il 27 e 28 aprile, sarà una presentazione del “risultato” prodotto da persone che vivono quotidianamente per l&#8217;unità nei loro diversi campi. L’approccio basato sul principio della <a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/grandi-religioni/" target="_blank">Regola d&#8217;Oro</a> (“Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”) e fondata sulla dignità individuale e il rispetto reciproco. Le iniziative risultanti sono tentativi di rispondere alle esigenze più profonde di ogni situazione e <strong>per costruire un senso di rinnovata umanità </strong>per tutti. I casi di studio interattivi daranno via ad un dialogo costruttivo su come <em>l’arte di amare</em> potrebbe migliorare la qualità dei rapporti. Il tema “Costruire un&#8217;umanità rinnovata” aiuterà i partecipanti ad approfondire i cambiamenti nelle proprie aree d’interesse. <strong>8 workshop spazieranno su</strong>: salute e sport, diritto ed etica, educazione, dialogo interreligioso, arte, media e comunicazione, impegno civile, economia e impresa.</p>
<p>“La Expo 2013 sarà una sorta di laboratorio per un cambiamento positivo e non solamente un insieme di lezioni e discussioni”, spiega Tom Masters, che presiede il workshop sull’educazione. <strong>L&#8217;idea per l&#8217;EXPO è nata nel 2011</strong>, quando la presidente dei Focolari, <a href="http://www.focolare.org/it/la-presidente/" target="_blank">Maria Voce</a>, ha visitato <a href="http://www.focolare.org/it/?s=chicago&amp;cat=&amp;search_in=all&amp;can=&amp;cats=&amp;tag=la-presidente&amp;f_g=&amp;f_m=&amp;f_a=&amp;t_g=&amp;t_m=&amp;t_a=" target="_blank">Stati Uniti</a> e <a href="http://www.focolare.org/it/?s=viaggio+canada+2011&amp;x=10&amp;y=11" target="_blank">Canada</a>. In quell’occasione ha visto che molti semi erano stati piantati e stavano crescendo. Da lì la proposta di un evento che mettesse in risalto i progetti e desse alle persone la possibilità di riunirsi e vedere come far crescere questi semi attraverso lo scambio d’idee e una maggiore collaborazione.</p>
<p><em>Fonte: </em><em><a href="https://livingcitymagazine.com/">Living City Magazine</a></em></p>
<p>Per informazioni visitare <a href="http://www.expo2013.us" target="_blank">www.expo2013.us</a></p>
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		<title>Rivista di vita ecclesiale gen’s: nuova tappa</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 10:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il numero di gennaio-marzo 2013 il periodico di approfondimento di tematiche ecclesiali si presenta con una nuova grafica e inserito nel Gruppo editoriale Città Nuova.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright  wp-image-82509" style="margin: 10px;border: black 1px solid" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/20130328-01.jpg" alt="" width="240" height="340" />Gli inizi, nel 1971, sono da pionieri</strong>: due sgangherate macchine da scrivere, targhette di metallo per stampare gli indirizzi, ripetuti traslochi da una sede all’altra, ma l’obiettivo della redazione di <em><a href="http://www.indaco-torino.net/gens/arretrati.htm" target="_blank">gen’s</a></em> è netto e ardito: porre il carisma d’unità di Chiara Lubich e del Movimento dei Focolari al servizio di una pastorale che abbia il respiro del Concilio Vaticano II: comunione e dialogo, a partire da una sempre nuova penetrazione del mistero trinitario-pasquale di Dio.</p>
<p><strong>La caratteristica formula della rivista</strong>: offrire riflessioni che abbiano riscontro nel vissuto e testimonianze che non rimangano legate al genio di singole persone e circostanze particolari, ma evidenzino orientamenti che possano trovare applicazione anche in altri contesti.</p>
<p>All’origine dell’avventura di <em>gen’s</em> era stata tre anni prima <strong>l’esigenza di tener collegati seminaristi</strong> di vari Paesi che avevano trovato nel Vangelo vissuto e nella spiritualità comunitaria dell’unità un fondamento saldo per la loro vita e lo stimolo per vivere come “nuova generazione sacerdotale” – da qui il nome – che, mettendo Dio al primo posto, intende la chiamata al ministero innanzi tutto come servizio e testimonianza. Era nato così un ciclostilato che nel 1971 si è trasformato in un foglio stampato, germe dell’attuale rivista.</p>
<p><strong>Attraversando questi impegnativi quarant’anni, <em>gen’s</em></strong><em> </em>è diventato un vivace laboratorio di pensiero e di vita che ha visto avvicendarsi sulle sue pagine le firme di <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/" target="_blank">Chiara Lubich</a>, di <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/pasquale-foresi/" target="_blank">Pasquale Foresi</a>, <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/igino-giordani/">Igino Giordani</a>, del teologo e vescovo tedesco Klaus Hemmerle nonché di altri vescovi che vi avevano collaborato ancora da seminaristi, del teologo italiano Piero Coda, di don Silvano Cola, don Toni Weber ed altri.</p>
<p>Oggi<em> gen’s</em>, nella sua nuova veste, continua a gettare ponti fra la Chiesa e il mondo contemporaneo, integrandosi a pieno titolo nel Gruppo editoriale <em>Città Nuova</em> col quale, sin dall’inizio, aveva condiviso l’ispirazione di fondo: il sogno di Gesù «che tutti siano uno».</p>
<p>Dal portale di Città Nuova (cliccare <a href="http://www.gruppocittanuova.it/" target="_blank">Gruppo CN</a> e poi <a href="http://www.indaco-torino.net/gens/arretrati.htm" target="_blank">gen’s</a>) si può accedere al vasto materiale di consultazione, che raccoglie i numeri della rivista dal ’71 ad oggi, con funzione di archivio e ricerca.</p>
<p>Negli anni, gen’s si è sviluppata anche in altre lingue, sia nella versione cartacea che online. In portoghese con <em><a href="http://perspectivasdecomunhao.blogspot.it/" target="_blank">Perspectivas de Comunhão</a></em>, in inglese <a href="http://www.beingonemagazine.com/Being_One.html" target="_blank"><em>Being one</em></a>, <em><a href="http://www.neuestadt.com/zeitschrift_320.ahtml" target="_blank">Das Prisma</a></em> in lingua tedesca; e ancora <em>gen’s</em> in India, Argentina e Polonia.</p>
<hr />
<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/Gens-Magazine.jpg"><img class="wp-image-82760 alignnone" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/Gens-Magazine.jpg" alt="" width="147" height="201" /></a><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/Iglesia-hoy_01.jpg"><img class="wp-image-82762 alignnone" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/Iglesia-hoy_01.jpg" alt="" width="146" height="201" /></a><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/gens-polacco_01.jpg"><img class="wp-image-82761 alignnone" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/gens-polacco_01.jpg" alt="" width="142" height="201" /></a><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/Perspectivas-de-Comunhão_01.jpg"><img class="wp-image-82763 alignnone" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/Perspectivas-de-Comunhão_01.jpg" alt="" width="142" height="201" /></a></p>
<hr />
]]></content:encoded>
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		<title>Chiara Lubich: tra la storia e la cultura, un carisma</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 15:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Clariá</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre 600, tra docenti e studiosi, all’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, hanno ricordato la figura della fondatrice dei Focolari, ripercorrendo gli sviluppi e le attualizzazioni della sua dottrina spirituale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/blogs.dir/1/files/convegno-la-sapienza-14-3-2013/dscf1570.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-none alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/blogs.dir/1/files/convegno-la-sapienza-14-3-2013/dscf1570.jpg" alt="" width="384" height="288" /></a>“Tutto quello che fai lo devi pensare in funzione dell’altro”</strong> – racconta <strong>Micaela Gliozzi</strong>, ricercatrice farmaceutica della <strong>Calabria</strong> – “faccio ricerca preclinica, quindi non soltanto ai fini dei risultati del lavoro in sé, ma sempre proiettata al significato per chi mi sta davanti”.<br />
<strong>Felipe De Mato</strong> Miller, filosofo di<strong> Porto Alegre</strong>: “sono grato a <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/"><strong>Chiara Lubich</strong></a> per aver donato il <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/" target="_blank"><strong>suo carisma</strong></a> che mi ha ispirato a sviluppare dentro la mia disciplina, l’epistemologia una nuova pista di ricerca sulla dimensione relazionale e sociale della conoscenza”.</p>
<p><strong>Lina O’Bankien, dell’<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/asia/india/" target="_blank">India</a></strong>, nel campo dell’economia, tratta spesso con il governo. Il problema della corruzione non è una sorpresa, ma “ho scoperto che posso anche io contribuire a realizzare un mondo migliore, insieme agli altri, non da sola. Di fronte a un caso evidente ho cercato di non arrendermi alla richiesta di corruzione, ma continuare a parlare col cliente fino a fargli cambiare idea. Certo, prende molto più tempo, ma alla fine siamo riusciti”.</p>
<p>Dall’epistemologia, dunque, agli effetti sulle malattie cardiovascolari, alla lotta alla corruzione: <strong>cosa accomuna queste tre voci</strong>? Appartengono ad alcuni dei ricercatori, dottorandi, studenti, professori provenienti da ogni parte del mondo, <strong>partecipanti al convegno internazionale <a href="http://convegno2013.focolare.org/it/" target="_blank">“Chiara Lubich Carisma Storia Cultura”</a></strong>, che si è svolto a Roma il 14 marzo,  <a href="http://www.focolare.org/anniversary/" target="_blank"><strong>nel 5° anniversario dalla scomparsa di Chiara Lubich, </strong></a>per continuare a Castelgandolfo il 15 . E hanno in comune la scoperta di una spiritualità che può animare ogni professione e pensiero.<br />
<strong>Convenuti oltre 600 al convegno</strong> <strong>aperto all’insegna della gioia per il nuovo Papa</strong>. Si ricorda il suo appello alla fratellanza, un termine familiare ai focolarini per l’affinità con la propria missione<strong>, la fraternità racchiusa nel  “<a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/unita/" target="_blank">che tutti siano uno</a>” di Gesù<strong><strong> (Gv 17,21)</strong></strong>, motivo ispiratore del Movimento. </strong>Si rendono presenti, attraverso dei messaggi, il<strong> Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e il Card. Gianfranco Ravasi.<br />
</strong></p>
<p><strong><strong> Chiara a</strong>veva una gran passione: lo studio</strong> – si ricorda – lasciato, “<em>mettendo i libri in soffitta</em>” per seguire Dio e il movimento nascente. Ma <strong>il carisma a lei affidato era destinato a fiorire anche nell’aspetto culturale</strong>, come dimostrano non solo le numerose lauree, ma proprio le centinaia di studiosi qui presenti. Seppur agli inizi di questo approfondimento, come dichiarano <strong>gli organizzatori del <em>Centro Studi del Movimento:  <a href="http://www.focolare.org/it/all-opera/studio-e-formazione/scuola-abba/" target="_blank">Scuola Abbà</a></em></strong>, si iniziano a vedere i riflessi sul sapere contemporaneo: questione ambientale, economia al tempo dei beni comuni, la legge e i nodi della politica, sono gli ambiti scelti per questo giro di boa.</p>
<p><strong>L’attuale crisi <a href="http://www.ecoone.org/" target="_blank">ambientale </a>viene illustrata dal filosofo della scienza Sergio Rondinara</strong>, essenzialmente come una crisi antropologica, destinata a risolversi, forse, quando l’uomo recupererà il significato della propria relazione con la natura, come essere-in-dono. Mentre <strong>l’economista Luigino Bruni, ha offerto una lettura dell’<a href="http://www.edc-online.org/" target="_blank">Economia di Comunione</a></strong> come nuova pagina di storia carismatica, nella quale si può superare la ‘tragedia dei beni comuni’. Quando, cioè, l’interesse individuale prevale sui beni comuni. Bruni indica nella cura della povertà, una delle piste principali da percorrere.<strong><a href="http://comunionediritto.org/br/" target="_blank"> Diritto</a> e <a href="http://www.mppu.org/" target="_blank">politica</a> sono stati poi affrontati dalla giurista Adriana Cosseddu e dal politologo Antonio Baggio.</strong></p>
<p>Le radici delle riflessioni presentate nella giornata, affondano certamente in una <strong>dimensione teologica e filosofica</strong> che sono state ampliamente trattate nelle relazioni del <strong>prof. Piero Coda e della sociologa Vera Araujo</strong>. In particolare Coda ha affrontato senza veli il “centro” della dottrina di Chiara Lubich: lo sguardo su <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/gesu-abbandonato/" target="_blank"><strong>Gesù Abbandonato</strong></a>, “la piaga che in quegli anni [il terrore della seconda guerra mondiale e dei totalitarismi ndr] segretamente aveva attirato l’anelito di verità e giustizia di uomini e donne (Bonhoeffer, Stein, Weil) che sperimentano in tutta la loro spiegata crudezza le conseguenze tragiche di quella morte di Dio… che si rovescia ineluttabilmente nell’agonia e nella morte dell’uomo”.</p>
<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/blogs.dir/1/files/convegno-la-sapienza-14-3-2013/dscf1566.jpg" target="_blank"><strong><img class="ngg-singlepic ngg-none alignright" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/blogs.dir/1/files/convegno-la-sapienza-14-3-2013/dscf1566.jpg" alt="dscf1566" width="288" height="216" />Maria Voce</strong></a> parla con una certa emozione: tra le aule di questa università è venuta infatti in contatto per la prima volta con l’ideale di Chiara, per il quale ha deciso di giocare tutta la sua vita, e vi ritorna ora da <strong>presidente dei Focolari</strong>, la prima a succedere alla fondatrice. Parla di “cultura della resurrezione”, come amava definirla anche Chiara, una cultura frutto della ricerca dell’uomo contemporaneo: “una ricerca talvolta sofferta e oscura, simile ad una notte epocale e collettiva, della quale lei stessa ha partecipato nel suo ultimo tratto dell’esistenza terrena. Ma al tempo stesso, ricerca nella quale ha sempre saputo cogliere quelle aperture promettenti che facevano presagire il sorgere di una cultura pervasa dalla luce che, misteriosamente ma realmente, scaturisce dal passaggio attraverso la morte verso la Vita”.</p>
<p>Sono intervenuti anche <strong>il rappresentante dell&#8217;Unesco, ambasciatore Lucio A.  Savoia</strong>, alcuni accademici provenienti <strong>da università estere (Lombardi da Maracaibo, Gabriel da Vienna, Pearce da New York</strong>) <strong>e italiane (Amaldi da Milano, Scaraffia da La Sapienza di Roma)</strong>. Anche il <strong>sindaco della capitale Alemanno</strong>, che nello stesso giorno 14 marzo, alla stazione della metro B1 “Libia”, ha dedicato <strong>una targa a Chiara Lubich per sottolineare il suo legame con la città eterna.</strong></p>
<p>Un’impressione della ricca giornata ci arriva da <strong>Brendan Leahy, neoeletto vescovo irlandese di Limerick,</strong> e componente della <strong>Scuola Abba per l’ecclesiologia</strong>. “Siamo in tanti oggi a riflettere sulla vita e la dottrina di una donna che ha avuto un carisma, di cui forse solo oggi cominciamo a capire la profondità. Riascoltando in questo contesto cose che Chiara ha detto negli anni, si sente un peso diverso, se ne colgono le implicazioni e vediamo quanto sia attuale il suo messaggio sulla chiave dell’unità: quel mistero di Gesù Abbandonato che apre Dio, apre l’uomo a noi. <strong>Stiamo entrando in una fase nuova della storia</strong> in cui il cristianesimo stesso si rinnova attraverso i carismi, <strong>verso un futuro promettente</strong>. Il negativo c’è e bisogna riconoscerlo, ma non contiene l’ultima parola”.</p>
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		<title>Fraternità, principio relazionale politico e giuridico</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Clariá</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Loppiano, sede dell’Istituto Universitario Sophia, previsto un Seminario internazionale sulla fraternità nei giorni 11, 12 e 13 marzo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-81612 alignright" style="margin-left: 10px;border: 0px none" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/03/20130310-02.jpg" alt="" width="320" height="213" />Organizzato dall’ateneo internazionale<a href="http://www.iu-sophia.org/" target="_blank"><strong> Sophia</strong> </a>insieme ad <strong>altre 8 Università d’Europa</strong>, il Seminario internazionale <strong>“La fraternità come principio relazionale politico e giuridico”</strong>, si svolge dall’11 al 13 marzo a <a href="http://www.loppiano.it/" target="_blank"><strong>Loppiano</strong></a>. Sono presenti <strong>61 relatori di cui: 25 professori e ricercatori dal <a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/america-sud/brasile/" target="_blank">Brasile</a>, 6 dall’<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/america-sud/argentina/" target="_blank">Argentina</a>,</strong> oltre ad una qualificata rappresentanza dall’<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/" target="_blank"><strong>Africa</strong></a>.</p>
<p>L’interesse accademico per il tema della <strong>fraternità</strong>, intesa non come relazione parentale o come legame interno ad una comunità, ma <strong>come principio di pensiero e di azione nello spazio pubblico</strong>, è cresciuto grandemente negli ultimi anni a livello internazionale, come testimoniano le numerose recenti pubblicazioni che se ne occupano. Anche se non si tratta di una scoperta recente: ha una lunga storia, la fraternità, ed è una storia plurale, poiché appartiene alle civiltà sorte in tutti i continenti, che ha lasciato tracce importanti e diverse nelle culture attuali.</p>
<p>Momenti di fraternità, per esempio, hanno caratterizzato recenti punti di svolta storica importanti (si pensi alle Filippine del post Marcos, al processo di pace in Mozambico, oppure al Sud Africa del post Apartheid), ma fino a pochi anni fa mancava la consapevolezza di questa presenza: non si comprendeva appieno il suo ruolo storico, sociale e culturale.</p>
<p>La situazione attualmente è un po’ cambiata grazie al <strong>progressivo interesse che il concetto di fraternità ha ottenuto in ambito accademico</strong>, attraverso la pubblicazione di lavori di rilievo e di congressi scientifici, come questo seminario che se ne occupa, mettendo in relazione la fraternità con diversi temi che vanno dalla democrazia &#8211; in particolare quella intelligente e partecipativa -, alle relazioni internazionali, dal diritto alla filosofia, dall’educazione alle grandi culture tradizionali.</p>
<p>Il Seminario internazionale <em>“La fraternità come principio relazionale politico e giuridico”</em> costituisce una occasione di incontro e di approfondimento prima di tutto per gli studiosi che già hanno affrontato l’importante tema, ma anche per gli studenti ed il pubblico interessato che può liberamente assistere ai lavori.</p>
<p><strong>Per altre informazioni clicca nei seguenti siti:</strong><br />
<a href="http://www.principiofraternita.it" target="_blank">www.principiofraternita.it</a><br />
<a href="http://www.iu-sophia.org" target="_blank">www.iu-sophia.org</a></p>
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