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	<title>Movimento dei Focolari &#187; Economia</title>
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		<title>Argentina: l’EdC al Foro MoveRSE</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlos Alberto Mana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’ambito dell’edizione 2013 del “Foro MoveRSE”, svolto nella città argentina di Rosario nel maggio scorso, è stata presentata l'Economia di Comunione tra le iniziative sostenibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ONG MoveRSE, che ha sede a Rosario (Argentina)</strong>, ha organizzato il 24 maggio scorso, nella sede della Borsa di Commercio, <strong>l’edizione 2013 del “Foro MoveRSE”. Si tratta di un convegno dedicato alla Responsabilità Sociale e Sostenibile (RSE)</strong> che ogni anno convoca responsabili dei settori imprenditoriali, governativi e civili, con l’obiettivo di confrontarsi sulle principali sfide che ogni gestione imprenditoriale deve affrontare in favore di uno sviluppo sostenibile, partecipativo e trasparente.<a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/06/Foro-RSE2013-prensa-14.jpg"><img class="alignright size-articolo_1 wp-image-87121" style="margin: 5px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/06/Foro-RSE2013-prensa-14-250x165.jpg" alt="" width="250" height="165" /></a></p>
<p>In quest’ambito e nel settore delle “Iniziative Sostenibili” – una serie di progetti presentati alle 300 persone presenti nell’Auditorio – <strong>Francisco Buchara, della Commissione Giovanile di <a href="http://www.edc-online.org/it" target="_blank">Economia di Comunione</a> (EdC) ha presentato l’originale progetto nato in<a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/america-sud/brasile/"> Brasile</a> nel 1991</strong> e al quale aderiscono un migliaio circa di aziende in tutto il mondo.<a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/06/image002-e1370547041138.jpg"><img class="alignleft  wp-image-87122" style="margin: 5px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/06/image002-e1370547041138-250x188.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a></p>
<p>“A differenza di altre imprese solidali – ha esordito Buchara – che prima producono e poi decidono come utilizzare gli utili (donarli, destinarli ad un progetto sociale, altre iniziative benefiche), <strong>le aziende di Economia di Comunione, sin dalla loro nascita puntano a generare ‘beni relazionali’.</strong> Cioè beni non materiali, non consumabili individualmente, ma legati ai rapporti interpersonali. Beni scarsi, quindi, che perché nascano hanno bisogno di almeno due persone, e che necessariamente generano reciprocità”.</p>
<p>Buchara continua la sua esposizione definendo <strong>i pilastri dell’EdC: “…i poveri, i primi protagonisti dell’EdC</strong> che nasce, appunto, per ridurre il divario sempre più grande fra povertà e ricchezza; <strong>le aziende; i poli industriali; e una cultura della condivisione</strong>. Essa, sta a fondamento dell’EdC che vuole immettere nell’agire economico un nuovo modo di fare impresa”.<br />
Il giovane imprenditore sorprende quando spiega che <strong>“il progetto dell’EdC nasce da un <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/spiritualita-dellunita/">carisma</a></strong>; come le banche che, come si sa, sono nate dal carisma francescano. Si può perciò affermare che i carismi sono importanti anche per l’economia, perché riescono a vedere prima e più lontano”.<a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/06/Foro-RSE2013-prensa-13-e1370547210150.jpg"><img class="alignright size-articolo_1 wp-image-87120" style="margin: 5px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/06/Foro-RSE2013-prensa-13-e1370547210150-250x165.jpg" alt="" width="250" height="165" /></a></p>
<p>Il suo intervento viene corredato dalla presentazione di due aziende che aderiscono all’EdC: <strong>una Agenzia di Turismo, <a href="http://boomerangviajes.tur.ar/" target="_blank">Boomerang Viajes</a> (di Buenos Aires)</strong>, <strong>e Dimaco</strong>, importante centro di distribuzione di materiale da costruzione (di <strong>Paraná, città al nord est dell’Argentina</strong>). In comune hanno l’atteggiamento di porsi al servizio, dando origine ad una catena positiva.<br />
Un esempio? “Un giorno – racconta German Jorge di Dimarco – mi chiama al telefono il nostro principale concorrente per chiedermi di anticipargli del cemento perché gli altri fornitori non gli davano più credito; attraversava una situazione finanziariamente difficile. Per anni aveva scommeso forte sul mercato, anche mettendomi contro il muro. Avevo l’occasione di vendicarmi o di restare fedele alle scelte dell’EdC e cambiare i nostri rapporti. La felicità che ho provato quando mi sono deciso a dargli quanto mi chiedeva valeva per me molto di più del cemento. Ed è questo modo di rapportarci, anche con la concorrenza, che rafforza la nostra reputazione. E spesso ci vengono offerte nuove possibilità di lavoro, quasi senza bisogno di andare a cercarle”.</p>
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		<title>Aziende di Economia di Comunione: la ECIE</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/31/aziende-di-economia-di-comunione-la-ecie/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia della prima azienda italiana ad aderire ai principi dell’Economia di Comunione, produttrice di fanali, che da anni sperimenta in Asia il suo modello di lavoro a misura di persona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130531-01.jpg"><img class="alignleft  wp-image-86361" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130531-01.jpg" alt="" width="320" height="273" /></a>È il luglio 1991; durante un viaggio in Brasile <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/" target="_blank">Chiara Lubich</a>, colpita dalla ‘corona di spine’ che circonda le metropoli in cui si reca in visita, e dalla condizione in cui versano i poveri nelle favelas, lancia il progetto di una <a href="http://www.edc-online.org/">Economia di Comunione</a>. Tornata in Italia comunica questa ispirazione a diversi esponenti del mondo dell’impresa; con le sue parole – ricorda <strong>Luigi Delfi</strong> – presente all’avvenimento &#8211; “interroga gli imprenditori proponendo di abbracciare la filosofia della condivisione di un terzo dell’utile con chi è più povero; la sua è stata un’intuizione dirompente, per me”.</p>
<p><strong>Luigi aveva maturato un’esperienza trentennale in qualità di disegnatore</strong> in un’azienda produttrice di fanali, nei quali vedeva nascosta un’armonia segreta, perché per avere una buona luce occorre un insieme ordinato di prismi distinti ma saldamente uniti.</p>
<p>Pur svolgendo le proprie mansioni con gratitudine e determinazione, Luigi sente nella proposta della Lubich <strong>una chiamata personale</strong>: “In me ha fatto subito presa – confida – perché provengo da una famiglia che conosce il valore del sacrificio”. Luigi diventa uno dei fondatori della <a href="http://www.ecie.it/ita_filosofia.asp" target="_blank">Ecie</a>, prima azienda italiana ad aderire ai principi dell’Economia di Comunione.</p>
<p><strong>Con Chiara nasce un sodalizio a distanza</strong>, fatto di lettere con richieste di consigli e di pronte risposte ad andare avanti; “ogni passo che ho fatto per la nuova azienda lo confrontavo con lei”, afferma Luigi; Chiara gli insegna a non lasciar morire nell’egoismo il piccolo vulcano di luce che lo caratterizza e a donarsi agli altri continuando a portare frutti.</p>
<p><strong><a title="ECIE" href="http://www.ecie.it/ita_azienda.asp" target="_blank"><img class="size-full wp-image-86363 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130531-02.jpg" alt="" width="254" height="168" /></a></strong>Producendo fanali, l’impresa diventa con il tempo fornitrice delle più importanti <strong>case motociclistiche internazionali</strong>, dal Giappone agli Stati Uniti, e Luigi viene affiancato nel gruppo di lavoro dalla moglie e dalla figlia Erika.</p>
<p>Una sfida ancora aperta, soprattutto in tempo di crisi. “Per questo motivo oggi l’Economia di Comunione proposta da Chiara – conclude Luigi – diventa sempre più una necessità cui fare appello prima di tutto come persone, perché dà la possibilità di offrire il proprio contributo nell’agire economico”.</p>
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		<title>Economia civile: la centralità della persona</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/05/24/economia-civile-la-centralita-della-persona/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 06:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Costituita il 19 maggio a Loppiano la scuola di economia civile: una sinergia di associazioni e realtà economico-civili tra le più eminenti in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-85930 alignright" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130523-01.jpg" alt="" width="300" height="159" /><strong>Si chiama SEC, Scuola di economia civile</strong>; tra i suoi soggetti fondatori troviamo alcune  importanti realtà della società italiana: <a href="http://www.acli.it/">Acli</a>, <a href="http://www.bancaetica.it/">Banca Popolare Etica</a>, <a href="http://www.cooperazionetrentina.it/">Cooperazione Trentina</a>, <a href="http://www.edc-online.org/">Economia di Comunione</a> (EdC), <a href="http://www.creditocooperativo.it/">Federcasse</a> (la Federazione delle Banche di credito cooperativo), che insieme all’<a href="http://www.iu-sophia.org/">Istituto Universitario Sophia</a> e al <a href="http://www.pololionellobonfanti.it/">Polo Lionello Bonfanti</a>, l’hanno ufficialmente costituita lo scorso 19 maggio a Loppiano.</p>
<p><strong>Silvia Vacca</strong>, giovane imprenditrice torinese che in questi mesi ha rivestito un ruolo di primo piano nella realizzazione esecutiva di SEC e si prepara ad esserne presidente del Consiglio di Amministrazione, in un’<a href="http://www.edc-online.org/it/home-it/eventi-italia/7404-nasce-sec.html">intervista</a> sul sito EdC, ne definisce così le prospettive: «Si tratta di una scuola che è anche un progetto di ricerca che intende promuovere la realizzazione di un mercato civile e civilizzante che ponga al centro dell&#8217;agire economico la persona, i suoi bisogni, le sue aspirazioni e la sua fioritura; un mercato  in cui gli agenti interagiscono per mutuo vantaggio e nell&#8217;interesse del bene comune, in contrapposizione con le logiche utilitaristiche e di sola massimizzazione del profitto che si sono andate affermando su scala mondiale e che ci hanno condotto a questi tempi di crisi».</p>
<p><strong>Un centro di studi</strong> dunque, dove si dà corpo alla ricerca di una strada innovativa, ridefinendo il rapporto dell’uomo con il mercato, sulle ceneri del capitalismo individualista i cui segnali di crisi sono usciti dagli ambiti universitari per farsi vissuto quotidiano di tanti.</p>
<p>L’indirizzo culturale è affidato a<strong> Stefano Zamagni, Luigino Bruni e Renato Ruffini</strong>, che dell’Economia Civile sono da anni promotori, coadiuvati da una Comunità docente che accoglie nomi noti nelle maggiori università italiane: Alessandra Smerilli, Pierluigi Porta, Leonardo Becchetti, Mauro Magatti, Stefano Bartolini, Vera Negri, Vittorio Pelligra e Nicolò Bellanca.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-85929 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/Logo_SEC_rid.png" alt="" width="280" height="117" /></strong><strong>La proposta della SEC nasce dalla necessità di creare una consapevolezza</strong> su alcuni principi economici &#8211; in particolare quelli riferiti alla centralità della persona e al bene comune &#8211; in quegli ambienti che per loro forma giuridica o per loro sensibilità a questi principi sono affini, promuovendo una formazione destinata innanzitutto alla classe dirigente di istituzioni, associazioni, imprese che già ricoprono questi ruoli o che ambiscono a ricoprirli; <strong>SEC punterà anche al mondo delle scuole</strong>, pensando a corsi che vadano a formare dirigenti scolastici e professori.</p>
<p><strong>I corsi partiranno nell’autunno del 2013</strong><em>, </em>dopo il <strong>lancio ufficiale di SEC</strong> che avverrà il prossimo <strong>20 settembre </strong>nell’ambito di <a href="http://www.edc-online.org/it/home-it/loppianolab.html" target="_blank">LoppianoLab </a>e si terranno <strong>a Loppiano</strong> presso il Polo Lionello, dove verrà costituita la sede della Scuola.</p>
<p>Leggi anche: <a href="http://www.edc-online.org/it/home-it/eventi-italia/7404-nasce-sec.html">articolo su Avvenire del 17 maggio 2013</a></p>
<p>Entra nel sito del <a href="http://www.scuoladieconomiacivile.it/" target="_blank">Scuola di Economia Civile</a></p>
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		<title>Date e vi sarà dato: funziona!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 08:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esperienze di vita quotidiana ad ogni età e ad ogni latitudine. Il sapore del Vangelo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130503-a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-84628" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/20130503-a.jpg" alt="" width="210" height="128" /></a>«Sandro mi ha raccontato una sua esperienza di vita. </strong>Con la sua famiglia, moglie, un figlio di 14 anni, una figlia di 12 e il piccoletto di 2 anni, sono andati al mercato a fare la spesa. Un signore vendeva 15 carciofi a 3 euro, tutta la famiglia è stata d’accordo: compriamo!!!!</p>
<p><strong>Comprato tutto il necessario, mentre tornavano a casa, incontrano una signora povera</strong> che dice al papà: “Mi regali qualche carciofo? Non ho niente da mangiare” . Giorgio, d’accordo con la famiglia, regala 5 carciofi alla signora.</p>
<p>La figlia di Sandro, Gioia, dice al papà: “Se questa signora chiede carciofi a tante persone… forse non è giusto…”. E il papà: “Noi cerchiamo di fare il bene, poi, lei risponderà alla sua coscienza di come si comporta”. Tornano a casa felici degli acquisti.</p>
<p>Il giorno dopo, mentre<strong> Sandro era in una chiesa</strong> a dare un salutino alla Madonna e le chiedeva aiuto perché doveva comprare degli <strong>occhiali</strong> al figlio e non aveva i soldi, suona il telefono, e rimane sorpreso di sentire una vecchia conoscenza al quale tanti anni fa aveva prestato dei soldi, che telefonava per dire che ora poteva restituirli.</p>
<p><strong>La cifra era proprio quella che serviva per gli occhiali.<br />
</strong>Il vangelo dice: “<a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/05/01/mgio-2013/" target="_blank">Date e vi sarà dato</a>”.<br />
Ma Colui che contraccambia è proprio un Signore.<br />
Il Signore».</p>
<p>(A.DN &#8211; Italia)</p>
<p>«<a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/05/01/mgio-2013/" target="_blank">Questa Parola di Vita</a> è proprio vera! L’altro giorno stavo andando a lavoro. Uno degli impiegati mi ha chiesto una piccola cifra, che ho dato volentieri. In questi giorni stiamo lavorando (sono un insegnante) anche se le scuole sono chiuse. Quando sono andato a riscuotere quanto mi spettava, sono rimasto sorpreso che l’amministrazione ci abbia dato una somma che non ci aspettavamo. <strong>Era 5 volte di più di quanto avevo dato all’impiegato</strong>». (K. -USA)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una cellula viva di umanità</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiara Lubich a 15mila persone radunate al Palaeur di Roma nel marzo 1983 in una giornata decisiva per il movimento Umanità Nuova. A 30 anni da quella data, a Chicago, una Expo mette in mostra azioni sociali e cambiamenti in atto in Nord America alla luce di quelle linee guida. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_84089" class="wp-caption alignright" style="width: 260px"><a href="http://vimeo.com/8776179#at=0"><img class="size-full wp-image-84089 " style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130425-01.jpg" alt="" width="250" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">VIDEO: Messaggio rivolto al Giornata del Movimento Umanità Nuova, Palazzo dello Sport (EUR), Roma il 20 marzo 1983</p></div>
<p>«Il nostro Movimento &#8211; come sappiamo &#8211; è sorto perché un piccolo numero di persone, una cellula di umanità si è imbattuta in una sorgente, s&#8217;è lasciata imbevere da una polla di acqua viva: una nuova, più profonda comprensione della buona novella: Dio è Amore! Dio ci ama. Dio ama tutti gli uomini. Nella nostra vita, anche in quella concreta di tutti i giorni, con i suoi problemi e progetti, coi suoi dolori e le sue gioie, noi non siamo soli. Se lo vogliamo, se l&#8217;accogliamo, può giocarvi questa Presenza superiore e straordinaria, in grado di aiutare in maniera imprevista, di arricchire e di sublimare il nostro vivere quotidiano in tutte le sue manifestazioni.</p>
<p><strong>Un Padre, una Provvidenza divina è sopra di noi e ci segue</strong>. Certamente questa fede nell&#8217;amore di Dio non è assente, nemmeno oggi, dal cuore di molti. Tuttavia non se ne traggono spesso tutte le conseguenze e si conduce la propria vita, si costruisce la città terrena, si vuole rinnovare il mondo, come se in questo sforzo dovessimo far tutto da noi. (…) Una delle più grandi convinzioni, che s&#8217;è fatto, ad esempio, il nostro Movimento in questi quarant&#8217;anni di vita, convinzione suffragata dall&#8217;esperienza quotidiana, è questa: vivere secondo la Buona Novella, scatenare nel mondo la rivoluzione evangelica è sinonimo di scatenare anche la più potente rivoluzione sociale.</p>
<p><strong>Ci sono oggi dislivelli sociali nel mondo? Ci sono ancora, su due fronti, i ricchi e i poveri? </strong>Noi crediamo, come Maria, &#8211; e l&#8217;abbiamo visto per grazia di Dio realizzarsi in più posti del nostro pianeta &#8211; che la legge del Vangelo praticata sa veramente arricchire di beni quanti hanno fame e &#8220;rimandare a mani vuote i ricchi&#8221; (Lc.l,53). Noi siamo testimoni di come la beatitudine della povertà (cf. Lc.6,20) e la minaccia del &#8220;guai a voi, o ricchi&#8221; di Gesù (Lc.6,24), prese sul serio, possono dare una solenne spinta per ristabilire gli equilibri sociali.</p>
<p><strong>Abbiamo oggi il problema della disoccupazione</strong>, degli anziani, degli emarginati, degli handicappati, della fame, i molti problemi nel Terzo Mondo? Non ammonisce forse tutta la storia cristiana che la pagina del Vangelo riguardante l&#8217;esame finale di ogni cristiano &#8220;Ho avuto fame e mi hai dato da mangiare&#8230;&#8221; (Mt. 25,35 ss) ha offerto straordinarie soluzioni? Non abbiamo forse sperimentato anche noi che, messa in atto, con impegno quotidiano, secondo le esigenze attuali e con metodi consoni al nostro tempo, può risolvere molti di questi problemi?</p>
<p><strong>E il &#8220;dare&#8221;, che il Vangelo domanda</strong> (&#8220;Date e vi sarà dato&#8221;) e che assicura la promessa di &#8220;misure piene, pigiate e traboccanti&#8221; (cf. Lc. 6,38), che il nostro Movimento tante volte ha costatato, non è anch&#8217;esso un atteggiamento concreto che può sollevare chi è nella miseria, nella fame, nella solitudine, bisognoso di ogni cosa?</p>
<p>È un&#8217;esperienza quotidiana poi che &#8220;chiedendo&#8221;, come il Vangelo insegna, si ottiene (cf. Lc. 11,10); che &#8220;il resto&#8221; (e questo resto può essere per gli uni: la salute, per altri: il posto di lavoro, per altri ancora: la casa, o un figlio, o quanto necessita) viene in sovrappiù (cf. Mt. 6,33).</p>
<p><strong>L&#8217;abbiamo costatato con i nostri occhi </strong>poi, tante volte, a gloria di Dio, quel &#8220;centuplo&#8221;, che Cristo ha promesso a quanti si staccano da ogni cosa per Lui (cf. Mt. 19,23). (…) E se arriva qui, per il poco che, con la grazia di Dio si fa, per il poco che si ama, perché non può arrivare dappertutto?».</p>
<p><em>Messaggio rivolto da <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/" target="_blank">Chiara Lubich</a> alla Giornata del <a href="http://www.focolare.org/it/movimento-dei-focolari/un-popolo/umanita-nuova/" target="_blank">Movimento Umanità Nuova</a></em></p>
<p><em>Roma, 20 marzo 1983</em> &#8211; Fonte: <a href="http://centrochiaralubich.org/it/documenti/video/83-verso-una-nuova-umanita.html" target="_blank">Centro Chiara Lubich</a></p>
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		<title>Pentecoste 2013</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/04/09/pentecoste-2013/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 15:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Bonnici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Filo diretto]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>18 maggio 2013  - 19 maggio 2013  </b><br />Giornata dei Movimenti, delle Associazioni e delle Aggregazioni laicali insieme al Santo Padre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento, inserito <a href="http://www.annusfidei.va/content/novaevangelizatio/it/eventi/vegliadipentecoste.html">nell&#8217;Anno della Fede</a>, è curato dal Pontificio Consiglio perla Promozione della Nuova Evangelizzazione. Sarà l’occasione per favorire la comunione fra i membri delle varie realtà ecclesiali (Movimenti, Associazioni, nuove Comunità, ecc&#8230;) e insieme esprimere al S. Padre l’impegno comune per la nuova evangelizzazione.</p>
<p>L’incontro si svolgerà in due giorni.</p>
<p><span style="text-decoration: underline">Sabato 18 Maggio </span></p>
<p>Ore 7,00-12,00:     Pellegrinaggio alla tomba dell’Apostolo Pietro (arrivo prima delle ore 10.00 per quelli che lo faranno)</p>
<p>Ore 14,00:             Apertura ingressi a Piazza S. Pietro</p>
<p>Ore 16,00:             Inizio del programma <em></em></p>
<p>Ore 18,00–20,00:  Incontro con Papa Francesco</p>
<p><span style="text-decoration: underline">Domenica 19 Maggio</span></p>
<p>Ore 10,00:             Santa Messa presieduta da Papa Francesco.</p>
<p>Vi segnaliamo la possibilità si seguire attraverso <a href="http://player.rv.va/rv.player01.asp?language=it&amp;audiolanguage=ita&amp;visual=VideoNews" target="_blank">Vatican Player</a> e  <a href="http://www.telepace.it/web-tv.php" target="_blank">Telepace</a> il programma di sabato, 18 maggio, <strong>in diretta a partire dalle ore 15.00</strong> (l’incontro col Papa avrà inizio alle ore 18.00). Sarà trasmesso in replica anche domenica sera. Domenica 19, si potrà seguire la S.Messa in diretta a partire dalle ore 10.00.</p>
<p>Inoltre, la puntata di sabato 18 maggio del programma religioso <strong>&#8220;Sulla via di Damasco&#8221;, in onda su RAI 2 alle 10.15</strong>, sarà interamente dedicata all’incontro dei movimenti col Papa, con interviste a membri di diversi movimenti.</p>
<p>Per altre info: <a href="http://www.annusfidei.va/content/novaevangelizatio/it/eventi/vegliadipentecoste.html">http://www.annusfidei.va/content/novaevangelizatio/it/eventi/vegliadipentecoste.html</a></p>
<hr />
<p>Guarda video &#8220;<a href="http://www.focolare.org/it/news/2013/05/14/sulle-ali-dello-spirito-2/">Sulle ali dello Spirito</a>&#8220;</p>
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		<title>Il gesto di Papa Bergoglio</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazioneweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Focolare Worldwide]]></category>
		<category><![CDATA[Impegno sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Opere ed attività]]></category>
		<category><![CDATA[Economia di Comunione]]></category>
		<category><![CDATA[EdC]]></category>

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		<description><![CDATA[Un imprenditore sociale, con alle spalle un trascorso giovanile in carcere, offre una lettura sulla visita di Papa Francesco, il Giovedì Santo, ai giovani detenuti in un carcere minorile romano. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-82813" style="margin-left: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Carlo_Tedde.jpg" alt="" width="150" height="179" /><strong>“Andate avanti senza farvi rubare la speranza”</strong>, questo il messaggio con cui <a href="http://www.vatican.va/holy_father/francesco/index_it.htm" target="_blank"><strong>Papa Francesco</strong></a> ha salutato i giovani detenuti del carcere minorile di Casal del Marmo di Roma al termine della celebrazione eucaristica del <a href="http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130328_messa-crismale_it.html" target="_blank"><strong>Giovedì Santo</strong></a>. Durante la liturgia il Papa ha lavato i piedi a 12 giovani detenuti di nazionalità e confessioni diverse. Tra loro due ragazze, una italiana di religione cattolica e una serba di fede musulmana. Papa Bergoglio ci sta abituando ogni giorno a gesti forti, inconsueti e spesso rivoluzionari. In particolare questo gesto ci colpisce, per il luogo in cui si è svolto e per il fatto che il papa abbia allontanato le telecamere.</p>
<p><strong>Carlo Tedde, imprenditore sociale dell&#8217;<a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/cultura/economia/" target="_blank">Economia di comunione</a> (EdC) e presidente di un consorzio di cooperative sociali in Sardegna</strong>, il Consorzio Solidarietà, oltre che rappresentante di <strong>Confcooperative Sardegna</strong> ha al suo attivo anche anni di lavoro con la Cooperativa Elan che gestisce la lavanderia del carcere minorile di Cagliari.</p>
<p><strong>Carlo, che impressione ti ha fatto questo gesto del papa?</strong></p>
<p>«Mi sembra che esprima la radicalità del Cristianesimo: oggi, in un mondo in cui sembra che conti solo l’apparenza, questo non è un atto fatto “per apparire”. È un gesto fortissimo ma semplice, fatto con gioia da un papa che lo fa perché ci crede. Un gesto che ci fa tornare alla purezza del messaggio di Gesù e ci aiuta a restare nel percorso più vero del cristianesimo».</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-82811 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/20130403-03.jpg" alt="" width="292" height="235" /></strong><strong>Come leggi il fatto che papa Bergoglio abbia scelto proprio un carcere minorile per celebrare il Giovedì Santo?</strong></p>
<p>«Per me è un fatto molto importante. Ho una esperienza personale su questo: sono stato in un momento molto difficile della mia vita in un carcere minorile in Inghilterra, dopo aver toccato tutti i fondi possibili. Quello che avevo dentro di me era una energia fortissima, quella di un ragazzo con tutta la vita davanti, una energia che andava rimessa nella direzione della speranza.<br />
In quel momento, quando anche la mia famiglia si era stufata delle mie malefatte, in quella struttura ho trovato persone che hanno avuto fiducia in me e questo mi ha dato lo slancio che mi ha permesso di ripartire.</p>
<p>Ieri il papa decidendo di lavare i piedi “ai più piccoli” e scegliendo un tipo di struttura che spesso, anche per la burocrazia soffocante, non riesce a fare quello che dovrebbe, ha voluto dare speranza; il suo gesto rappresenta davvero il punto di forza di una fede che riparte dalle cose più semplici, dagli ultimi; degli &#8220;ultimi&#8221; che, però, a ben pensarci, sono anche “i primi”, i nostri ragazzi. La speranza è contagiosa, dare speranza a loro significa dare speranza a tutti».</p>
<p>di Antonella Ferrucci</p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.edc-online.org/it/" target="_blank">EdC online</a></p>
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		<title>Comunione, le parole nuove dell’economia</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/04/02/comunione-le-parole-nuove-delleconomia/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazioneweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia di comunione]]></category>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia di Comunione]]></category>
		<category><![CDATA[EdC]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato all’inizio di febbraio 2013, durante la “Winter School EdC” in Croazia, il primo libro su Economia di comunione in lingua croata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-82722 alignleft" style="margin-right: 10px" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/Edc_croato.jpg" alt="" width="95" height="150" />Nel<a href="http://www.edc-online.org/it/home-it/eventi-internazionali/7110-comunione-le-parole-nuove-dell-economia.html" target="_blank"> volume</a> “Comunione, le parole nuove dell’economia”, l’economista Luigino Bruni presenta l’<a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/cultura/economia/" target="_blank">Economia di Comunione</a> (EdC) attraverso alcune parole-chiave: gratuità, lavoro, impresa, cooperazione, felicità, reciprocità, fraternità e povertà. Parole che, prese insieme, richiamano alla comunione. Parole antiche che, nell&#8217;esperienza dell&#8217;EdC, prendono un diverso significato.</p>
<p>“La comunione è la tensione profonda dell’economia e il fondamento del progetto dell&#8217;Economia di comunione, che mira a far sorgere imprese gestite con una cultura nuova, la &#8220;cultura del dare”, scrive l&#8217;autore nell&#8217;introduzione.<br />
L’<strong>EdC</strong> è un progetto economico che coinvolge oggi centinaia di imprese, ma è anche molto di più. L’Economia di comunione, infatti, incorpora anche un umanesimo.</p>
<p>Le aziende collegate all’EdC sono imprese private, pienamente inserite nel mercato, che pur salvando la proprietà privata dei beni mettono i profitti in comune.</p>
<p>Nella premessa al suo libro, Bruni scrive che intende raccontare il significato del vivere la comunione in economia oggi, ma anche testimoniare l’evoluzione della sua comprensione dell’EdC, così come si è dipanata nei primi anni di vita. &#8220;Ho viaggiato in vari paesi del mondo e ho avuto modo di penetrare le varie dimensioni di questo progetto, che – occorre sempre ricordarlo – nasce da una spiritualità, e quindi si colloca costitutivamente tra &#8216;cielo e terra&#8217;, cioè tra profezia e storia. I vari capitoli del libro sono quindi le tappe di un viaggio, ben distinte, ma legate le une con le altre: un viaggio, personale e collettivo, che ancora continua. In particolare, testimonia una nuova comprensione delle dimensioni dell’impresa, del mercato e, soprattutto, della povertà, una realtà che mi si è aperta a mano a mano che l’ho guardata nei suoi diversi aspetti quando sono andato a cercarla in varie regioni del mondo&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-82721" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/04/130203_Faro_09_LB_Libro_Croato.jpg" alt="" width="197" height="250" />Secondo l&#8217;autore “comunione” è il nome nuovo della pace. Negli anni sessanta si parlava molto di sviluppo e si sperava che, generalizzato ed esteso ai paesi fino ad allora rimasti ai margini, esso avrebbe risolto alle radici le ragioni dei conflitti e delle guerre. Oggi, dopo decenni di forte sviluppo economico, dobbiamo constatare che da solo non è sufficiente ad assicurare la pace. La crescita economica può avvenire a scapito di altri valori importanti per la convivenza civile, quali l’ambiente, la giustizia, la solidarietà.</p>
<p>Per questo motivo l’autore è convinto che la profetica frase di Paolo VI nell’Enciclica Populorum Progressio: “Sviluppo è il nuovo nome della pace”, oggi possa essere declinata come “comunione è il nome nuovo della pace”.</p>
<p>Senza comunione, infatti, non c’è sviluppo autentico e sostenibile, né per i singoli, né per i popoli, né per il pianeta.</p>
<p>di Gina Perkov</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.edc-online.org/it/" target="_blank">EdC online</a></p>
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		<title>Economia di Comunione: missione in Serbia</title>
		<link>http://www.focolare.org/it/news/2013/02/21/economia-di-comunione-missione-in-serbia/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 06:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Chiara De Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiese cristiane]]></category>
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		<category><![CDATA[In Dialogo]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla scoperta di opportunità e sfide nello sviluppo di attività economiche e nella lotta alla povertà in Serbia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px"><img class="alignleft size-full wp-image-80577" style="margin-right: 10px;border: 0px none" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/02/130204-10_Serbia_02_rid.jpg" alt="" width="250" height="117" />Una vera e propria “<a href="http://www.edc-online.org" target="_blank">Missione Edc</a>” quella che si è svolta in </span><a href="http://www.focolare.org/it/focolare-worldwide/europa/serbia/" target="_blank">Serbia</a><span style="font-size: 13px">, nella regione della </span><strong>Vojvodina</strong><span style="font-size: 13px"> e a </span><strong>Belgrado</strong><span style="font-size: 13px">, nei primi giorni di febbraio. Obiettivo</span>: conoscere da vicino imprenditori e famiglie coinvolte nell’Economia di Comunione in Serbia.</p>
<p><strong>Le aziende</strong> <strong>EdC in Serbia</strong> si concentrano nella regione della Vojvodina. Non si parla di grandi numeri, ma di esperienze varie e rappresentative di una società dove le comunità locali sono ancora forti anche se provate dalla disoccupazione, dalla scarsa redditività dell’agricoltura e dalla carenza di servizi. Si tratta di artigiani che fin dall’inizio dell’EdC hanno condiviso i loro utili e che ora devono innovare la loro produzione, giovani che intendono avviare laboratori e botteghe, famiglie di allevatori che collaborano per la produzione del mangime, e donano in natura ai poveri non potendo donare gli utili, imprenditori accomunati dalla scelta di destinare parte degli utili al progetto EdC, seppure in conseguenza di strategie imprenditoriali diverse tra loro.</p>
<p><strong>Le persone destinatarie degli aiuti &#8211; </strong>Altri momenti significativi del viaggio, gli incontri con alcune delle realtà che beneficiano degli aiuti che provengono dalle iniziative di EdC: una mensa per bambini, famiglie e anziani, un centro Caritas che organizza attività ricreative per giovani e anziani. Sono soprattutto singole famiglie disponibili a raccontare la loro esperienza: famiglie che non possono sostenere le spese per l’istruzione dei figli; anziani che non possono permettersi le cure mediche; marito e moglie che, pur lavorando, sono costretti a vivere con due figli in una piccolissima abitazione costruita a poco a poco con materiali di recupero, in una situazione di estrema miseria materiale e grande dignità e apertura al prossimo allo stesso tempo.</p>
<p><strong>L&#8217;apporto dell&#8217;Edc in Serbia oggi</strong> &#8211; Si constata chiaramente che <strong>il modello economico fondato sulla cultura del dare continua ad attrarre </strong>e a proporsi come soluzione valida, fino a ripensare alla base il sistema socio-economico; è forte però, anche per le imprese EdC, la consapevolezza che oggi è fondamentale innovare e anticipare i cambiamenti (emblematici i costi non indifferenti che i paesi balcanici, per il futuro ingresso nell’<a href="http://europa.eu/index_it.htm" target="_blank">Unione Europea</a>, si troveranno a sopportare, accanto alle prospettive di sviluppo). Fondamentale, in questo processo, il ruolo delle nuove generazioni, di giovani attratti dall’ideale dell’EdC, e competenti non solo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, marketing, gestione di progetti, contabilità, ma anche nelle Linee guida per condurre una impresa Edc (studiate e sviluppate in dettaglio in riferimento allo specifico contesto locale ed aziendale) che possano offrire agli imprenditori un contributo concreto sia a livello locale, sia a livello di Commissione Internazionale.</p>
<p><strong>Formare 3-5 giovani</strong>, individuati localmente, che abbiano queste competenze <strong>è la proposta con la quale si è conclusa la missione</strong>: in questo modo si creerà lavoro per alcuni giovani e si aiuteranno le imprese che necessitano di consulenze per innovarsi.</p>
<p>Non è mancato infine <strong>un momento di </strong><a href="http://www.focolare.org/it/in-dialogo/chiese-cristiane/" target="_blank">dialogo con la comunità ortodossa serba</a>, e in particolare con l’Istituto per lo studio del  Dialogo tra Cultura e il Cristianesimo: da questo incontro è probabile che in un futuro non lontano possa scaturire un incontro Edc con gli ortodossi Serbi. Nuove frontiere di dialogo all’orizzonte.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.edc-online.org/it/home/eventi-internazionali/2950-4-9-febbraio-2013-missione-edc-in-serbia.html">EdC online</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Economia di Comunione: Rapporto EdC 2011-2012</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Clariá</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chi è Chiara?]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Lubich]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia di Comunione]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato, tra esperienze e numeri, il rapporto EdC per l’anno sociale 2011-2012. Novità, risultati e progetti di una proposta sempre in crescita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_77215" class="wp-caption alignleft" style="width: 282px"><a href="http://www.edc-online.org/it/component/docman/doc_download/1558-rapportoedc2011-12.html"><img class=" wp-image-77215" style="margin-right: 10px;border: 0px none" src="http://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/01/20120105-01.jpg" alt="" width="272" height="358" /></a><p class="wp-caption-text">Scarica il pdf</p></div>
<p>E’ stato pubblicato il <a href="http://www.edc-online.org/it/component/docman/doc_download/1558-rapportoedc2011-12.html" target="_blank">Rapporto EdC </a>per l’anno 2011-2012. Si tratta di un’agile pubblicazione che dà un quadro completo della vita delle aziende che aderiscono ai principi di <a href="http://www.edc-online.org/" target="_blank">Economia di Comunione</a>, e delle attività che in tutto il mondo si portano avanti per promuovere una cultura che ha nella comunione la sua base fondante.</p>
<p>Sfogliando il rapporto, si ha l’impressione di mettersi davanti a una finestra, spalancarla e vedere nell’insieme un paesaggio affascinante, dai contorni incerti e forse ancora limitati, ma che lascia il segno di una speranza propria delle grandi idee.</p>
<p>E allora, andiamo a vedere cosa è successo da Settembre 2011 a Settembre 2012 nel mondo dell’Economia di Comunione: <strong>oggi le imprese che aderiscono al progetto sono più di 800.</strong> Ma, tra aziende che nascono e che muoiono, si ricava il fatto che in questi oltre vent’anni di attività sono state <strong>più di 1800 le aziende associate per almeno dodici mesi</strong>. Un dato sintomatico, che conferma la vitalità e il dinamismo della proposta EdC, soprattutto se si pensa alla crisi economica e alla diversità dei contesti socio-economici in cui queste esperienze prendono forma.</p>
<p>Viene infatti in luce come la vita delle aziende EdC in tutto il mondo si pone in essere in maniera diversa: con il dono di una parte degli utili, con un contributo alla soluzione diretta di problemi sociali tramite l’azione stessa dell’impresa (per esempio l’inclusione lavorativa di persone svantaggiate), ma soprattutto con un agire economico che crea comunione e fraternità. Com’era solita affermare<a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/"> Chiara Lubich</a>, l’impresa EdC cerca di essere «una costruzione tutta d’amore» .</p>
<p>In più non si può non notare l’<strong>incremento di aziende EdC in Africa</strong>, continente che nel 2011 ha ospitato la prima scuola EdC e oggi calcola un aumento del 60%, con 16 imprese in più.</p>
<p>Infine è utile dare una scorsa alla tabella della distribuzione degli utili e contributi che mostra come da aziende e da privati ci sia un costante afflusso di beni, che non solo incoraggiano nuova condivisione, ma promuovono un cambiamento culturale ed economico che fa ben sperare. Gli utili maggiori provengono da due paesi molto diversi fra loro: Belgio, nella vecchia Europa, e Brasile, paese economicamente emergente e in costante crescita (senza dimenticare la Svizzera): segno che i principi che stanno alla base della vita di queste aziende sono universali, travalicano i confini e producono reciprocità, attraverso azioni che favoriscono altre attività produttive.</p>
<p>Non manca l’aiuto agli indigenti attraverso l’integrazione del reddito là dove c’è un bisogno, con il sostegno per le cure mediche, la scolarizzazione e l’abitazione. Indigenti che sempre più si sentono parte integrante del progetto; non perché assistiti, ma perché messi a loro volta in condizione di “dare”, in un circuito virtuoso che ha presa sui giovani e che comincia a diventare novità interessante anche negli ambienti di studio.</p>
<p>Per scaricare e leggere l’intero rapporto <a href="http://www.edc-online.org/it/pubblicazioni/rapporto-edc/279-pubblicazioni-report-edc-news/2867-il-rapporto-economia-di-comunione-20112012-e-online.html" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>[1] LUBICH, Chiara. 2001. L’economia di comunione – Storia e profezia. Roma, Città Nuova, p. 52.</p>
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