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19 aprile 2014
Quest’anno la festa di Pasqua ricorre nella stessa data per i cristiani delle Chiese orientali, ortodosse e delle Chiese occidentali: “Cristo è risorto!”. Gli auguri, con un pensiero di Chiara Lubich del 1975.

«[…]S’avvicina Pasqua e ci sembra che sia appena passato Natale. Ho l’impressione che il tempo fugga velocemente e sento nel profondo del mio cuore – ve lo confido – che mi rassegno a lasciarlo fuggire purché sia tutto amore. Purché cioè la sera di ogni giorno possa dire: “Anche oggi ho amato”

[…] In questa Pasqua che ci ricorda come Gesù dopo morto è risorto e come anche noi risorgeremo un giorno anche col corpo, vorrei che tutte voi vi impegnaste a poter dire ogni sera: Anche oggi ho amato.

[...] Noi non sappiamo quanti giorni abbiamo ancora, ma come sarebbe amaro avvicinarci alla morte con pochi giorni vissuti nell’amore. Quale rimpianto! Diremo: “Potevo amare e non ho amato”.

Ecco dunque Pasqua a ricordarci che ogni giornata nostra deve essere come una resurrezione: sempre su, sempre pronta ad amare chiunque incontriamo senza guardare se ci piace o meno. Amare, amare, amare . Non stancarci mai di amare. Non smettere mai la nostra rivoluzione.

Questo ci darà una grande gioia che ci farà gustare la festa di Pasqua perché è la festa dell’Alleluia.

Come i primi apostoli e cristiani andavano a dire a tutti che Cristo è risorto (e quindi anche noi risorgeremo) così chi ci conosce deve poter dire che noi siamo risorte spiritualmente da una vita senza senso ad una vita piena di luce e di fuoco».

Fonte: Centro Chiara Lubich

(500)Regole

Maria de Fátima Assunção da Silva Palmeira

23 aprile 2014 at 05:44

Mensagem atualíssima! Cada palavra penetra no mais profundo do nosso ser, convocando-nos com sabedoria e amor a uma coerência límpida, que possa refletir a experiência da ressurreição, a partir do amor incondicional aos outros. Obrigada por este dom! Para todos uma perene Páscoa!