Malia (Ofa) Musulamu

 
Tra le prime giovani di Futuna (Oceania) a far parte dei Focolari. (2 giugno 1959 – 7 giugno 2016)

MaliaMusulamu_OfaOfa nasce a Futuna, un’isola appartenente al territorio francese d’oltremare che si trova nel Pacifico, fra le isole Fiji e Samoa. Trascorre un’infanzia semplice e felice, circondata da una splendida natura e da una varietà di riti e tradizioni locali.  Come gran parte dei suoi coetanei, viene iscritta alla Scuola che i Maristi hanno fondato a Futuna, dove nel 1841 è stato martirizzato Pierre Chanel, missionario marista diventato patrono dell’Oceania.

Ofa è fra le prime ragazze ad accogliere, da suor Anna Scarpone, la Spiritualità dell’unità che, nel cercare di mettere in pratica, le sta cambiando la vita. Con entusiasmo ne parla a Kapeliele (Peli), il suo fidanzato e quando anni dopo la religiosa viene trasferita altrove, saranno loro, nel frattempo sposati, a fungere da punto di riferimento per il Movimento nell’isola.

È l’anno 1983. Nella cittadella di Loppiano (Italia) sta prendendo vita una scuola internazionale per famiglie – la Scuola Loreto – e nei due sposi nasce un sogno: recarsi in Italia per prenderne parte. Le difficoltà non sono poche, a partire da quelle economiche. Ma saranno proprio loro una delle tre famiglie ad inaugurare il primo corso annuale della Scuola, insieme ad una famiglia messicana e una paraguayana. L’ambiente multiculturale e multietnico di Loppiano, l’opportunità di partecipare a congressi internazionali, il contatto con le altre famiglie e i numerosi visitatori, allargano i loro orizzonti. Comprendono in profondità la grazia di poter contare sulla presenza di Gesù fra loro e, nell’amore scambievole che attingono dal Vangelo, scoprono un’armonia nuova e una rinnovata capacità di annuncio.

Mentre sono in Italia hanno anche l’opportunità di incontrare personalmente il Papa S. Giovanni Paolo II a cui confidano il grande desiderio, non realizzato, di avere dei figli.
Tornati a Futuna, la loro casa è sempre aperta e tutti si sentono accolti e amati come membri della loro stessa famiglia. Inaspettatamente nasce Desirée Bien Aimée (Faka’amu, in futunese), un dono che Ofa e Peli attribuiscono all’intercessione del papa santo.

Malia (Ofa) Musulamu
Visitando il centro del Focolare a Noumea, nella Nuova Caledonia.

Nonostante le tante esperienze che li hanno resi  “cittadini del mondo”, in Ofa rimane la semplicità di sempre. Con la sua vivacità e profondità di vita sa trasmettere a tanti l’impulso a scelte anche radicali. Nell’isola infatti iniziano a fiorire varie vocazioni: giovani che vogliono donarsi a Dio, laici che decidono di impegnarsi nel campo ecclesiale e civile. Lei stessa sceglie di essere una “volontaria di Dio”, donando la sua vita per la realizzazione del testamento di Gesù: “Che tutti siano una cosa sola”.

Il suo grande amore per la Chiesa e l’umanità, il suo donarsi senza misura, continuano anche quando, appena cinquantenne, si ammala gravemente. Come la donna forte del Vangelo, Ofa continua a sostenere le attività del Movimento che si svolgono nell’isola. Quando viene ricoverata a Noumea (Nuova Caledonia), nonostante la distanza, la comunità le si stringe attorno. E quando, non guarita, ritorna a Futuna, c’è sempre qualcuno che passa a visitarla, per poi riunirsi la sera tutti insieme per la recita del rosario. Tanti degli incontri del Movimento si svolgono nella sua casa e lei ha così modo di testimoniare a tutti la sua felicità e gratitudine per il dono della fede in Dio-Amore. Quando le sue condizioni di salute peggiorano il marito le dà una piccola croce di legno che lei stringe a sé ripetendo spesso: “Gesù viaggia insieme a me”.

Il 7 giugno 2016, circondata dall’amore del marito, della figlia e della comunità dei Focolari, a 57 anni Ofa muore serena, lasciando in eredità una vita tutta intrisa di Vangelo.

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