Signore, dammi tutti i soli

 
Mentre ci avviciniamo al 10° anniversario della scomparsa di Chiara Lubich (14 marzo 2008), proponiamo un suo breve testo degli anni ‘50 nel quale traspare la passione per tutte le creature che soffrono.
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Signore, dammi tutti i soli …

Ho sentito nel mio cuore la passione che invade il Tuo
per tutto l’abbandono in cui nuota il mondo intero.

Amo ogni essere ammalato e solo:
anche le piante sofferenti mi fanno pena … ,
anche gli animali soli.

Chi consola il loro pianto?
Chi compiange la loro morte lenta?
E chi stringe al proprio cuore il cuore disperato?

Dammi, mio Dio, d’essere nel mondo il sacramento tangibile
del tuo Amore, del tuo essere Amore:
d’esser le braccia tue che stringono a sé e consumano in
amore tutta la solitudine del mondo.

 

Da CHIARA LUBICH MeditazioniCittà Nuova 1959 – pp 19

Regolamento(500)

 

Commenti

  1. Confiar em Deus

    Bel testo, piccolo in parole, ma grande nel sentimento.

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  2. María Inés

    Siendo una gen 3, cantaba ésta canción y sentía que mi corazón se expandía pidiendo ‘ dame a quien están solos’
    Hoy, escuchando a Emaus en el atractivo de éste presente que vivimos juntos, comprendo desde ‘nuestra síntesis’ que el Omnipotente participa de nuestra historia personal, familiar y comunitaria protagonizando su designio en la Iglesia Humanidad.
    Expansión de conciencia garantizada con el Dios vivo entre nosotros y ser don que convierte en amor toda la soledad del mundo.

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