Movimento dei Focolari

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nel sociale



    Nella città
    servizio dell’unità della famiglia umana

                                  
    «Che tutti siano uno», per queste parole siamo nati, per portare l’unità nella famiglia umana”. Così Chiara Lubich tracciò da subito il programma del Movimento dei Focolari in cui, fin dall’inizio, persone le più varie, adulti, giovani e bambini, gente di ogni mestiere, ricchi e poveri, vivevano come una comunità in cui il dare e il ricevere erano abituali, perché espressione dell’amore reciproco vissuto.
    Immersi nella città, ne percorrevano le strade alla ricerca dei più poveri, ne vivificavano gli uffici, i negozi, le scuole, la ferrovia… dovunque ciascuno lavorava e affrontava le sue giornate. Questo amore concreto mostrava una grande capacità di contagio, creando dovunque rapporti fraterni: si cominciava ad intravedere che la scelta dell’unità, attraverso l’attenzione al bisogno dell’altro e il dialogo, aveva una grande forza di cambiamento sociale e culturale.

    Dovunque nasce un gruppo dei focolari si cerca di ripetere la stessa esperienza: una comunità che vive, immersa dentro la propria città, attenta ad ogni persona che si incontra,  con la coscienza che ogni tempo ed ogni luogo pongono delle sfide sociali. La riscoperta delle parole del Vangelo, alla luce di una spiritualità collettiva, ci chiama ad affrontare con lungimiranza e competenza ogni ambiente per sanarne le piaghe e metterne in luce le potenzialità, coinvolgendo il più possibile tutti ad essere protagonisti della costruzione di un mondo unito.
    Questo progetto di unità sulla famiglia umana è lo scopo specifico del Movimento Umanità Nuova, espressione nel sociale dei Focolari.

    Città, grandi e piccole, i quartieri, i villaggi possono diventare spazio di confronto, luogo di crescita, in cui affrontate da vicino e insieme agli altri le difficoltà e le sfide della modernità; punto di partenza del grande sogno di Chiara: la costruzione di un mondo unito.
    Per questo è nato il “progetto città”, un “percorso” che si propone di aprire un ampio dialogo dentro la società civile e tra la società civile e le istituzioni, attraverso le più varie iniziative, sociali, culturali, politiche.

    Vorremmo far scoprire alle persone la bellezza del pensare e lavorare assieme; l’insostituibile contributo di ognuno alla vita della propria città per renderla più vivibile, più bella; il coraggio di affrontare le grandi domande dell’umanità come la pace, la giustizia, il rispetto della vita…, per trasformare le nostre città da luoghi di paura o di indifferenza, a laboratori di fraternità viva.

    “Dopo la famiglia, la prossima tappa sarà la città. E dopo la città saranno i popoli, e dopo i popoli sarà il mondo unito”, con queste parole Chiara Lubich, al termine del Familyfest 2005 affidava al Movimento “Umanità Nuova”  il compito di dar vita al “Progetto città”.

    Ci stiamo impegnando in tutto il mondo e i primi frutti sono raccolti nel sito www.glocalcity.org: vi invitiamo a visitarlo per diventare con noi protagonisti di questa avventura.




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     Periodico telematico del Movimento dei Focolari (P.A.F.O.M.)
     reg. Trib. Velletri decr. N. 11 dell'8 maggio 2006. Privacy
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