Gli inizi
Semi di fraternità: le Mariapoli
Rinnovamento nella Chiesa e nella società
Si apre la pagina ecumenica del Movimento
Il Movimento nella Chiesa
Nell’immediato post-Concilio
Le nuove generazioni e le famiglie
I Vescovi
Dialogo interreligioso e con persone senza fede religiosa
Verso una nuova società planetaria
Semi di una cultura dell’unità
Nuovi sviluppi del dialogo interreligioso
Una spiritualità per l'ecumenismo
Ragazzi e giovani per un mondo unito
I Movimenti ecclesiali e il cammino di comunione
Per l’unità dell’Europa e per una famiglia rinnovata
1920 – Chiara Lubich nasce a Trento (Nord Italia) il 22 gennaio.
E’ battezzata col nome di Silvia, ma assumerà quello di Chiara in seguito, affascinata dalla radicalità evangelica di Chiara d’Assisi. E’ la seconda di quattro figli. La madre è fervente cristiana. Il padre, tipografo, è socialista. Il fratello Gino sarà tra le file dei partigiani e giornalista del quotidiano “l’Unità”. Durante il fascismo, la famiglia vive per anni in condizioni di povertà. Per mantenersi agli studi, sin da adolescente, dà lezioni private.
1938 – La ricerca di verità - Diplomata maestra elementare, insegna a Castello e a Livo, paesini della Val di Sole (provincia di Trento) e poi nella città di Trento. E’ alla ricerca appassionata della verità e inizia gli studi di filosofia all’Università di Venezia. Li deve ben presto interrompere per gli ostacoli posti dalla guerra e per potersi dedicare interamente al Movimento nascente.La sua ricerca di verità trova piena risposta in Gesù, Via, Verità e Vita.
Gli inizi
1939 – La prima intuizione della sua strada - Partecipando ad un corso per giovani di Azione cattolica, visita il santuario mariano di Loreto e intuisce quale sarà la sua vocazione: una comunità sul modello della famiglia di Nazaret. Sarà il “focolare”, piccola comunità di laici, uomini o donne, vergini e coniugate, tutte donate, seppur in modi diversi, a Dio, chiamate a “generare” spiritualmente la presenza di Gesù, come da lui promesso a “due o più uniti nel suo nome”. Il Focolare sarà il cuore dell’intero movimento che si svilupperà. E’ una nuova vocazione che si apre nella Chiesa.
7 dicembre 1943 – Data che segna la nascita del Movimento dei Focolari. Coincide con il giorno cui Chiara dona la sua vita a Dio col voto di castità. Era sola. Aveva 23 anni. Non vi era alcun presagio di quanto sarebbe nato.
1944 – Il dramma del secondo conflitto mondiale imparte una lezione decisiva: "Tutto crolla, tutto è vanità delle vanità. Solo Dio resta". Dio Amore fa irruzione nella vita di Chiara trasformandola e questa scoperta, subito comunicata, sarà condivisa da altre giovani che diventeranno le sue prime compagne. Con loro, nei rifugi porta solo il Vangelo: quelle parole si illuminano di una luce nuova.Vi trovano "come" rispondere a questo amore. Nel comandamento che Gesù dice nuovo e suo: "amatevi l’un l’altro come io ho amato voi", scoprono il cuore del Vangelo. Vivendolo con radicalità, sperimentano un salto di qualità della vita personale e comunitaria. Il testamento di Gesù "che tutti siano uno", diventa il perché della loro vita: contribuire a realizzare il piano di Dio sulla famiglia umana.
L’esperienza di "Dio amore" sarà la scintilla ispiratrice da cui ha il via il Movimento; l’attuazione del comandamento evangelico dell’amore scambievole ne costituirà la tessitura spirituale; il "che tutti siano uno" ne sarà l’obiettivo. Sono questi alcuni cardini di una nuova corrente spirituale: la spiritualità dell’unità, che si rivelerà sempre più universale.
13 maggio 1944 – Trento è colpita da uno dei piùviolenti bombardamenti. La casa di Chiara è gravemente lesionata. I familiari sfollano in montagna, ma Chiara decide di rimanere in città per sostenere il movimento nascente. Tra le macerie, si imbatte in una donna impazzita dal dolore, che le grida la morte dei suoi 4 figli. Avverte la chiamata ad abbracciare il dolore dell'umanità.
Con le sue prime compagne trova alloggio in un piccolo appartamento, in Piazza Cappuccini. E’ il primo focolare. Inizia ad attuarsi quanto aveva intuito anni prima, nel 1939, nel Santuario di Loreto. Il primo focolare maschile si aprirà nel 1948.
Tra i quartieri più diseredati - A causa della guerra, diffusa è la povertà. Con le sue prime compagne, Chiara condivide con i poveri tutto ciò che hanno. In piena guerra, viveri, vestiario e medicinali arrivano con insolita abbondanza. Sperimentano la verità delle parole evangeliche: "Date e vi sarà dato", "Chiedete e otterrete". Ben presto 500 persone sono coinvolte in questa silenziosa rivoluzione. Nasce spontanea una comunione di beni materiali e spirituali sul modello delle primitive comunità cristiane.
L’obiettivo è contribuire a risolvere il problema sociale della città. Il Vangelo viene riscoperto in tutta la sua potenza rinnovatrice. Questa esperienza suscita l’interesse di alcuni giovani marxisti: sono i prodromi dell'impegno sociale del Movimento e del dialogo con persone senza una fede religiosa, che si svilupperà in seguito.
1947 – Prima approvazione del Movimento da parte della Chiesa: Mons. Carlo De Ferrari, allora arcivescovo di Trento, riconosce: "Qui c’è il dito di Dio".
1948 – Le problematiche dell'Italia del dopoguerra e l’incontro con Igino Giordani. La gravità dei problemi del Paese che tenta la ricostruzione morale e materiale, si spalancano ancor più a Chiara, quando incontra, a Roma, a Montecitorio, Igino Giordani, deputato, scrittore, giornalista, pioniere dell'ecumenismo, padre di 4 figli. Giordani darà, tra l’altro, un contributo determinante all’incarnazione nel sociale della spiritualità dell’unità e agli sviluppi ecumenici del Movimento. Primo focolarino sposato, ha aperto questa nuova via di santità a molti sposati. Saranno gli animatori del Movimento Famiglie Nuove. Di lui è attualmente in corso la causa di beatificazione.
1949 - Inizia un periodo di grazie particolari. Chiara, insieme ai suoi primi e prime compagne, sale sui monti trentini, a Tonadico di Primiero (nord Italia) per un periodo di riposo. Vivrà una forte esperienza spirituale, che illuminerà anche le linee fondanti del Movimento.
Pasquale Foresi, giovane pistoiese formatosi in ambienti cattolici, con una viva esigenza di coniugare Vangelo e vita nella Chiesa, incontra, per la prima volta Chiara a Trento nel dicembre di quell’anno. Sarà il primo focolarino sacerdote, ordinato nel 1954. Ha dato un contribuito determinante, tra l’altro, allo sviluppo degli studi teologici, alla nascita della casa editrice Città Nuova e della prima cittadella che sorge a Loppiano (Firenze), alla stesura degli Statuti del Movimento.
Sorgono le prime comunità in Italia e Chiara si trasferisce a Roma.
Semi di fraternità: le Mariapoli
1949-60 – Anni del dopoguerra: stentano a rimarginarsi le ferite tra i popoli europei. Nascono le Mariapoli.Ogni estate, sui monti del Trentino, al primo gruppo del Movimento nascente si unisce un numero sempre maggiore di giovani, famiglie, operai, professionisti, politici. Si compone la Mariapoli (città di Maria), bozzetto temporaneo di una società rinnovata dall’amore evangelico. Si incontrano sud-tirolesi e italiani, francesi e tedeschi, che vedono sciogliersi odi e rancori, retaggio della guerra. Vi fanno visita personalità politiche come il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, deputati e senatori.
La nota dell'internazionalità caratterizza ben presto il Movimento in rapida espansione, dapprima in tutta Italia, poi, dal 1952, (negli) in altri paesi d’Europa e dal 1958 nei continenti. Nel 1959 sono più di 10.000 le persone che giungono alla Mariapoli di Fiera di Primiero, nel Trentino. Vi sono rappresentati 27 Paesi, non solo d’Europa, ma anche di altri continenti, come il Brasile e Taiwan. In quella Mariapoli e poi, nel 1960, a Friburgo, Chiara, parlando a gruppi di diverse nazioni dell'unità dei popoli, trasferisce al rapporto tra le nazioni la legge evangelica dell’amore, e propone di “amare la patria altrui come la propria”. Le Mariapoli si ripetono tutt’oggi nei 5 continenti.
Sul loro modello sorgeranno nel mondo, le cittadelle del Movimento, le 'Mariapoli permanenti”.Sono ora 35 nel mondo, a vari stadi di sviluppo, alcune in fase nascente. La prima e più sviluppata, nasce nel 1964 in Italia, a Loppiano (presso Firenze). Conta attualmente oltre 800 abitanti, di 70 nazioni. La seconda, a Tagaytay, nelle Filippine, nascerà nel 1967.
1956 – Nasce in ciclostile il primo numero del giornale Città Nuova, per tenere collegati tutti coloro che sono stati “contagiati” dalla nuova vita evangelica.
Rinnovamento nella Chiesa e nella società
1954 – Sacerdoti diocesani e religiosi di varie Congregazioni, sin dagli inizi, a contatto con la spiritualità dell’unità, sperimentano una nuova vitalità di vita evangelica. Nasce la “Lega” costituita dai religiosi e dai sacerdoti diocesani, che si svilupperà in due distinte diramazioni del Movimento che a loro volta animeranno - a partire dagli anni ‘70 - movimenti più ampi, rispettivamente: il Movimento dei religiosi, delle religiose e il Movimento sacerdotale.
1956 – Invasione sovietica dell’Ungheria: nascono i “volontari di Dio”. Di fronte a quel dramma, il Papa Pio XII avverte l’urgenza di riportare Dio nella società, perché gli uomini ritrovino in Lui la sorgente della libertà e della fraternità. Chiara, raccogliendo il suo invito, lancia un appello per suscitare “volontari di Dio” che si impegnino a rinnovare i diversi ambiti della società. Nel Movimento nascono così i "volontari" e le "volontarie", persone delle più diverse categorie e professioni, che saranno tra i principali animatori del Movimento Umanità Nuova.
1959 – Si pubblica il libro Meditazioni, di Chiara Lubich, primo seme dell’editrice Città Nuova.
Si apre la pagina ecumenica del Movimento
1961 – Nell’Europa divisa in blocchi politici e religiosi, si apre l’esperienza ecumenica del Movimento, quando, a Darmstadt (Germania), Chiara incontra alcuni pastori luterani che desiderano conoscere l’esperienza di riscoperta del Vangelo vissuto (a dal Movimento). La spiritualità dell’unità si diffonderà dapprima tra evangelico-luterani, poi anche tra anglicani, riformati, ortodossi, a tutt’oggi in oltre 350 Chiese e comunità cristiane, contribuendo al crollo di pregiudizi e alla riscoperta del patrimonio di fede comune. Si sperimenta l’unità spirituale in Cristo nella vita quotidiana, e nasce così un dialogo di popolo, lievito per la piena unità visibile tra i cristiani. A Roma nasce il Centro Uno, per le attività ecumeniche. Nel 1968 Chiara inaugura ad Ottmaring, in Germania, il primo Centro di vita ecumenico.
Il Movimento nella Chiesa
1964 – Prima udienza con il Papa: Paolo VI riceve Chiara e riconosce nel Movimento un’ “Opera di Dio”. Già agli inizi degli anni ’50, Chiara aveva incontrato l’allora mons. Giovanbattista Montini, quando era sostituto alla Segreteria di Stato in Vaticano. Negli anni, le occasioni di incontro con i Papi – Paolo VI prima e Giovanni Paolo II dopo – si moltiplicano, con udienze private e pubbliche. Papa Giovanni Paolo II interverrà più volte anche a manifestazioni internazionali del Movimento, con le famiglie, i giovani, i sacerdoti, le persone impegnate in vari ambiti sociali.
1984 – Giovanni Paolo II visita il Centro Mariapoli del Movimento a Rocca di Papa, il 19 agosto. In quest’occasione il Papa riconosce nel carisma di Chiara un’espressione del “radicalismo dell’amore”, e nel Movimento i lineamenti della Chiesa del Concilio, aperta ai dialoghi.
1985 – Udienza con Giovanni Paolo II: la presidente del Movimento sarà sempre una donna. Poco prima dell’approvazione definitiva degli statuti. Il (23 settembre 1985, Chiara si reca dal Papa per concordare la stesura finale. Con qualche esitazione gli chiede che cosa pensasse della proposta …. che il presidente dell’Opera di Maria fosse una donna anche in futuro. “E perché no" Anzi!” le risponde. Motivando questa risposta esponendole quanto spesso approfondito da van Balthasar - sul <profilo mariano> della Chiesa.
1998 - Vigilia Pentecoste 1998 – Il posto nella Chiesa – Nel messaggio al Congresso in preparazione al grande incontro dei Movimenti e nuove comunità con il Papa in piazza san Pietro, il Papa afferma: “L'aspetto istituzionale e quello carismatico sono co-essenziali alla costituzione della Chiesa e concorrono, anche se in modo diverso, alla sua vita, al suo rinnovamento ed alla santificazione del Popolo di Dio. E' da questa provvidenziale riscoperta della dimensione carismatica della Chiesa che, prima e dopo il Concilio, si è affermata una singolare linea di sviluppo dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità.” Chiara legge in queste parole uno speciale riconoscimento del posto del Movimento nella Chiesa”.
1962 – 2007 – Approvazioni della Chiesa Nel 1962, avviene la prima approvazione pontificia ad esperimentum del Movimento, da parte di Papa Giovanni XXIII, per la sezione maschile. Nel 1964 per la sezione femminile. Nel 1966, Paolo VI approva lo Statuto del Consiglio di coordinamento per legare fra loro le due parti dell’Opera. Nel 1990, l’Opera di Maria viene approvata negli Statuti, secondo i nuovi sviluppi del Movimento. Viene specificato che si tratta di un’unica Opera, con molte diramazioni, e che la presidente sarà sempre una donna. Il 15 marzo 2007 un’ulteriore approvazione, da parte del Pontificio Consiglio per i Laici, degli Statuti del Movimento aggiornati con gli sviluppi maturati successivamente.
1985-2005 - Chiara è nominata consultrice del Pontificio Consiglio per i Laici (1985). Partecipa ai Sinodi dei vescovi: per il XX anniversario del Concilio Vaticano II (1985); sulla vocazione e missione del laicato (1987), e per l'Europa (1990 e 1999). E' rappresentata all'Assemblea del Sinodo dei vescovi sull'Eucaristia (2005) da Bruna Tomasi, una delle sue prime compagne.
1997-2004 - Incontri con le conferenze episcopali in vari Paesi. A Manila, nel gennaio 1997 Chiara presenta il Movimento dei Focolari all’Assemblea generale della Conferenza episcopale filippina. In seguito parlerà alle Conferenze Episcopali di Taiwan, Svizzera, Argentina, Brasile, Croazia, Polonia, Cechia, Slovacchia, Austria, India, Irlanda.
2003 – 60° della nascita del Movimento dei Focolari. Un messaggio augurale di Papa Giovanni Paolo II a Chiara Lubich definisce i membri del Movimento: “apostoli del dialogo, quale via privilegiata per promuovere l’unità” e si associa al “comune rendimento di grazie a Dio per le grandi cose da Lui compiuti i questi 60 anni”.
Nell’immediato post-Concilio
1966 – In risposta al desiderio espresso da Papa Paolo VI nel corso di un’udienza a sacerdoti diocesani aderenti al Movimento, Chiara dà il via al Movimento parrocchiale. Sin dall’inizio degli anni ’60, la spiritualità dell’unità vissuta da sacerdoti, religiosi e laici nelle comunità parrocchiali, (vi) aveva suscitato in loro una nuova vitalità evangelica.
1966-67 – Si aprono i primi focolari in Asia, a Manila, in Nord-Africa, in Algeria; nell’Africa sub sahariana, in Camerun; in Australia, a Melbourne.
1966-2004 – Il cammino ecumenico del Movimento si approfondisce: numerosi gli incontri di Chiara con i massimi responsabili delle varie Chiese, che incoraggiano la diffusione della spiritualità dei Focolari nelle loro comunità cristiane. Nel 1966 l'Arcivescovo di Canterbury, dott. Michael Ramsey, Primate della Comunione anglicana la riceve (è ricevuta) a Londra. E così i successori: Coggan (1977), Runcie (1981), Carey (1996), Williams (2004). Nel 1967, a Istanbul, Chiara incontra il Patriarca ecumenico ortodosso di Costantinopoli, Atenagora I. Dal '67 al '72 saranno 8 i suoi viaggi a Istanbul, con 24 udienze con il Patriarca. Incontrerà in seguito anche i suoi successori: Dimitrios I e Bartolomeo I. Le Chiese ortodossa e anglicana la insigniscono di varie onorificenze. Dalle Chiese della Riforma riceve nel 1988 il Premio "Pace Augustana" della città di Augsburg (Germania). La laudatio è pronunciata dal vescovo luterano Johannes Hanselmann, allora Presidente della Federazione Luterana mondiale. A partire dagli anni '60, stringe amicizia con il Priore di Taizé, Frère Roger Schutz.
1980 - Chiara fonda la Scuola Mariana per la formazione teologica di base dei membri del Movimento
Le nuove generazioni e le famiglie
1967-1984 – Nasce il Movimento Gen (generazione nuova) - Un anno prima che nel mondo esplodesse la contestazione giovanile, Chiara lancia i giovani, che sin dagli inizi hanno condiviso l’ideale dell’unità, a comunicarlo ai loro coetanei, testimoniando il Vangelo come il codice della più potente rivoluzione sociale. I gen animeranno poi, dal 1984, il Movimento a più ampio raggio ‘Giovani per un mondo unito’. Anche nel ramo sacerdotale sono presenti le nuove generazioni, i gen’s.
1967 – Sempre più la famiglia dà segnali di crisi. Chiara dà il via al Movimento Famiglie Nuove, affidando loro le coppie in crisi, i bambini senza genitori, le vedove. Dal vivere con radicalità la spiritualità dell'unità, si rivitalizza l'amore tra i diversi componenti della famiglia. La testimonianza di famiglie solidali e aperte è fermento per una società più impegnata nella dimensione sociale, sia religiosa che civile. Tra le molte iniziative: oltre 18.000 adozioni a distanza e adozioni internazionali.
1970 – 1984 - Nasce la terza generazione dei Focolari, i Gen 3. Sin dagli inizi, anche ragazzi (dai 9 ai 17 anni) hanno fatto propria la spiritualità del Movimento. Dal 1984, animeranno il più vasto Movimento ‘Ragazzi per l'unità’.
1972 - Anche i bambini, i Gen 4 (dai 4 agli 8 anni) vivono con radicalità il Vangelo. Spesso la mentalità evangelica dei gen 4 tocca il cuore degli adulti. Con la loro forte testimonianza, attraverso iniziative le più varie, sanno comunicare il loro ideale evangelico ai coetanei e… agli adulti.
I Vescovi
1977 – Iniziano gli incontri annuali internazionali dei “vescovi amici del Movimento dei Focolari” promossi da mons. Klaus Hemmerle, vescovo di Aachen (Germania), su impulso di Chiara, per approfondire la spiritualità dell’unità e vivere un’esperienza di collegialità episcopale “effettiva ed affettiva”. Prende forma così la diramazione dei vescovi che avrà legami spirituali con il Movimento e sarà riconosciuta, con approvazione pontificia, nel 1998.
1982 - Anche vescovi di altre Chiese cristiane iniziano questa esperienza. Hanno il via anche con loro, incontri annuali internazionali.
Dialogo interreligioso e con persone senza fede religiosa
1977- Si apre il dialogo interreligioso del Movimento: nel 1977 a Londra, viene assegnato a Chiara il Premio Templeton per il progresso della religione. Nella Guildhall, al Lambeth Palace, è invitata a parlare della sua esperienza spirituale. Vivo è l’interesse espresso da personalità ebree, musulmane, buddiste, indù e sikhs presenti. Chiara vi coglie un segno per aprire questa nuova pagina del Movimento.
1979 - 1981 - Primi contatti con i buddisti: nel 1979 Chiara incontra a Roma Nikkyo Niwano, giapponese, presidente e fondatore di un vasto movimento laico buddista - Rissho Kosei-kai, con 6 milioni e mezzo di aderenti - e uno degli iniziatori della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP). Nel 1981 è da lui invitata a parlare della sua esperienza cristiana, in un tempio buddista a Tokyo, di fronte a 10.000 aderenti del RKK. Si approfondisce la conoscenza reciproca ed inizia una collaborazione che avrà sviluppi anche nel campo umanitario e della promozione della pace. Nel 1981 a Tagaytay, nelle Filippine, Chiara fonda la “Scuola per il Dialogo con le altre Religioni”.
1978 - Inizia una nuova tappa del dialogo con persone senza un riferimento religioso. Chiara fa nascere il Centro per il dialogo con persone di convinzioni non religiose. Sino ad allora, questo dialogo era stato vissuto in modo particolare da membri del Movimento con persone di ideologia marxista. Questo dialogo si estenderà nei cinque continenti anche a persone di altre convinzioni non religiose.
Verso una nuova società planetaria
1980-2005 – Iniziano le grandi manifestazioni internazionali che avranno cadenza periodica, diffuse attraverso collegamenti satellitari con i 5 continenti, come i “Genfest” per i giovani, (le prime edizioni risalgono al 1973 e '74 a Loppiano, ed al 1975 a Roma), i “Familyfest” per le famiglie, congressi per sacerdoti e religiosi (1982), per “Umanità Nuova” (1983), “Supercongressi” per i ragazzi. Fanno sperimentare a dimensione mondiale la realtà dell’unico popolo e la ricchezza delle diverse culture.
1989 – Quando cadono i muri di separazione tra i due blocchi, occidentale e orientale, in Europa, Chiara invita a superare la logica di "vincitori e vinti", impegnandosi insieme a salvaguardare i valori umani più autentici, come solidarietà, giustizia sociale, e uguaglianza. Questi valori sono alla base del dialogo che si sviluppa nel Movimento, tra cristiani e persone senza un preciso riferimento religioso. E sarà un Ateneo dell’Est Europeo, l’Università cattolica di Lublino (Polonia) che conferirà nel 1996, il riconoscimento ufficiale dell’incidenza nel sociale del Movimento, con la consegna della prima laurea h.c., in Scienze sociali, a Chiara.
1991–1999 – Cresce nel mondo il divario tra ricchi e poveri. Nasce l’Economia di comunione. Il dramma delle popolazioni che vivono in condizioni di estrema povertà viene in particolare evidenza durante un viaggio in Brasile. In risposta, Chiara lancia il progetto dell’Economia di comunione, che coinvolge oggi centinaia di aziende. Vari economisti vi vedono i prodromi di una nuova teoria e prassi economica. Numerosi sono i congressi nazionali e internazionali, le tesi di laurea (oltre 240), e gli atenei che approfondiscono, a livello culturale, questo progetto economico innovativo. Nel 1999 l’esperienza e la visione culturale dell’Economia di comunione come proposta per sanare gli squilibri economici, viene presentata da Chiara ad un Convegno internazionale promosso a Strasburgo dal Consiglio d’Europa, in occasione del 50° della sua istituzione.
Con la diffusione del Movimento in tutto il continente latinoamericano, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, e poi in Africa e Asia, sono fiorite molte opere che suscitano nelle popolazioni riscatto sociale e autosviluppo.
1996 – In Italia, profonda crisi del mondo politico. Nasce il Movimento politico per l’unità. Ne dà il via Chiara, in risposta agli interrogativi posti da un gruppo di politici incontrati a Napoli, il 2 maggio. E’ un movimento aperto a persone delle più varie estrazioni partitiche. Si tratta di un nuovo sviluppo dell’impegno politico, iniziato sin dagli anni ’50 da Igino Giordani, deputato al parlamento italiano. Si ispira alla fraternità, riconosciuta come categoria politica volta a salvare i valori autentici, in vista del bene comune. Esperienza che si diffonderà in vari Paesi, specie in Europa e in America Latina.
1996–2004 – L’impegno del Movimento in un’epoca in cui le differenze etniche e religiose conducono spesso a conflitti violenti” a “gettare ponti tra le persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli, – come recita la motivazione del Premio per l'Educazione alla pace ’96, conferito a Chiara dall’ UNESCO a Parigi, è motivo anche di altri riconoscimenti, tra cui il premio per i Diritti Umani, assegnatole nel 1998 - insieme ad altre personalità - dal Consiglio d’Europa, a Strasburgo, oltre a 19 cittadinanze onorarie, da parte di varie città tra cui: Buenos Aires, Roma, Firenze, Milano, Torino, Genova e Palermo.
Semi di una cultura dell’unità
1990 – Una forte crisi culturale attraversa l'Occidente e non solo. Nasce la Scuola Abbà - Dalla spiritualità dell’unità nascono le prime linee di pensiero che contribuiscono ad aprire sentieri verso una cultura rinnovata. Sin dagli inizi del Movimento, Chiara aveva intuito che il carisma dell’unità avrebbe illuminato anche le varie discipline. E' quanto sta emergendo dalla Scuola Abbà, Centro studi interdisciplinare cui Chiara dà inizio con l’apporto del teologo e vescovo di Aachen, mons. Klaus Hemmerle, e di professori ed esperti in scienze religiose e laiche: dalla teologia, filosofia, psicologia e sociologia, all'ecumenismo, dalle scienze politiche a economia, diritto, matematica, scienze naturali e comunicazioni sociali.
1999 - In dialogo con i vari mondi culturali – Un nuovo sviluppo in campo culturale è l’avvio di un dialogo, improntato alla reciprocità, con il mondo della cultura nelle sue varie espressioni: politica, economia, arte, media, pedagogia, psicologia, sociologia, medicina, diritto, architettura, scienze ambientali, sport. E’ promosso da Segreterie internazionali e da nuclei che stanno sorgendo nei diversi Paesi. Un dialogo che si attua attraverso convegni, seminari, incontri, forum, workshop. Si intende offrire l’apporto di contributi culturali, ma anche di vita e di sapienza, informati dagli sviluppi culturali emergenti, sulla base delle elaborazioni della Scuola Abba.
Per gli influssi innovativi della spiritualità dell’unità in vari ambiti culturali: lauree honoris causa a Chiara Lubich. Nella laudatio della prima laurea h.c., in Scienze sociali, dall'Università cattolica di Lublino in Polonia (1996), si parla di “rivoluzione copernicana nelle scienze sociali”, per aver posto in atto “'un paradigma di unità' che mostra nuove dimensioni sociali, economiche, e psicologiche, quali la società post-comunista oggi attende nella nuova difficile fase di transizione”. Seguiranno altri 15 dottorati h.c. conferiti da Facoltà di Università laiche e cattoliche di 4 continenti: Teologia (Filippine e Taiwan ‘97), Comunicazioni sociali (Thailandia ‘97), Scienze Umane (USA ‘97), Filosofia (Messico ‘97), interdisciplinare (Argentina ‘98), Scienze della Religione (Brasile ‘98), Economia (Brasile ‘98, Italia ‘99), Lettere e psicologia (Malta ‘99), Pedagogia (USA 2000), Teologia (Slovacchia 2003), Arte (Venezuela, 2003), Vita consacrata (Italia, 2004), Teologia (Gran Bretagna, 2008). Sono circostanze importanti che avviano nuovi sviluppi del Movimento a livello culturale.
Nuovi sviluppi del dialogo interreligioso
1997-2007 – Nuove sfide sono poste dalla società sempre più multiculturale e multi-religiosa.Nel gennaio '97 Chiara è invitata a parlare, prima donna laica e cristiana, della sua esperienza spirituale a 800 monache e monaci buddisti in Tailandia; in maggio, a tremila musulmani afro-americani, nella moschea di Harlem a New York. Nell'aprile ’98 incontra membri della comunità ebraica dell’Argentina. Nel 2001 e 2003 sarà in India, invitata da istituzioni accademiche indù di Bombay e da movimenti gandhiani del Tamil Nadu che le conferiscono il Premio “Difensore della pace 2001”.
2001 – In risposta al paventato scontro di civiltà, in seguito gli attentati in USA dell’11 settembre, nel gennaio 2002 ad Assisi, viene indetta la Giornata per la Pace, (presieduta) dal Papa Giovanni Paolo II. Presenti leaders delle maggiori religioni mondiali, Chiara interviene, insieme al prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, in rappresentanza della Chiesa cattolica. Chiara promuove nuovi sviluppi del dialogo a livello culturale, dando vita a Simposi con indù (2002, 2004, 2007), con buddisti (2004), con musulmani (2005,2007) e con ebrei (2005, 2007), che segneranno un approfondimento della conoscenza reciproca sotto il profilo spirituale e dottrinale, consolidando i rapporti di fraternità.
Una spiritualità per l'ecumenismo
1997-2008 – Cresce nel mondo ecumenico la domanda di spiritualità. Una risposta: la spiritualità ecumenica dell’unità. La spiritualità dell’unità dei Focolari, condivisa da oltre 40 anni non solo da membri della Chiesa cattolica, ma in vario modo anche da cristiani di oltre 350 Chiese e comunità ecclesiali, è sempre più riconosciuta a vari livelli, come spiritualità ecumenica. Nel 1997 Chiaraè invitata a presentarla in apertura della II Assemblea dei cristiani d’Europa riunita a Graz (Austria), con oltre 10.000 partecipanti, promossa dal Consiglio delle Conferenze episcopali Europee (CCEE) e dal Consiglio delle Chiese cristiane d’Europa (KEK), presenti il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, il primate della Chiesa anglicana, Dr. Carey e il Katholikos della Chiesa armena, Karekin I. Negli anni seguenti Chiara è invitata a parlare nei luoghi simbolo del mondo evangelico-luterano e riformato, a Berlino, Augsburg, Zurigo e Ginevra. Già nel 1967 e nel 1982 Chiara era stata invitata a presentare spiritualità e scopi del Movimento a Ginevra, al Consiglio Ecumenico delle Chiese, dove tornerà poi nel 2002. Nel 2005 e nel 2008, il Segretario Generale, dott. Samuel Kobia, insieme ad altri dirigenti del Consiglio Ecumenico delle Chiese, fa visita a Chiara e al Movimento, al Centro internazionale di Rocca di Papa.
Ragazzi e giovani per un mondo unito
1995-2008 – Giovani: prende il via la Settimana Mondo Unito, (1995) lanciata al Genfest di quell’anno. Si tratta di una proposta ai giovani, a scadenza annuale, per valorizzare le iniziative che promuovono l'unità a tutti i livelli. Avviene attraverso azioni, dibattiti, manifestazioni e serate culturali, per incidere sull'opinione pubblica dei rispettivi Paesi.
2005 – Ragazzi: ha il via la prima edizione di Run4unity: staffetta sportiva mondiale a cui hanno aderito 340 città di 89 nazioni dei 5 continenti con la partecipazione di circa 100.000 ragazzi. In tutti i fusi orari, ragazzi di etnie, culture e religioni diverse hanno corso uniti per costruire un arcobaleno di pace e di fraternità. Un collegamento via Internet ha permesso di seguire, per 24 ore, le tappe della gara. La manifestazione si ripete nel maggio 2008, col titolo: “Facciamo rivivere le nostre città”. Oltre 100.000 ragazzi la animeranno in 340 città di 89 Nazioni.
I Movimenti ecclesiali e il cammino di comunione
1998–2006 – Una risposta alla scristianizzazione: i movimenti ecclesiali e le nuove comunità. Alla vigilia di Pentecoste ’98, nel primo grande incontro mondiale dei Movimenti ecclesiali e nuove Comunità in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II ha definito il loro posto nella Chiesa, riconoscendoli come “espressione significativa dell’aspetto carismatico della Chiesa” da lui definito co-essenziale all’aspetto istituzionale. Il Papa ha colto operante in queste nuove realtà ecclesiali la risposta dello Spirito al processo di scristianizzazione in atto e ha chiesto ai movimenti, frutti maturi di comunione e impegno. Intervenendo insieme ad altri 3 fondatori, Chiara gli assicura l'impegno di contribuire a realizzare questa comunione tra i movimenti "con tutte le nostre forze".
Inizia un cammino di fraternità e comunione tra molti movimenti e comunità nel mondo. Comunione che si estenderà, a partire (iniziare) dal 1999, anche a movimenti evangelico-luterani e, dal 2004, a movimenti e associazioni anglicani ed ortodossi come pure di molte altre Chiese e comunità cristiane.
Per l’unità dell’Europa e per una famiglia rinnovata
2004–2007 - Nell’anno in cui si apre una nuova pagina per l’Europa, il contributo dei Movimenti cristiani. Il 2004 segnal’inizio della riunificazione tra Ovest ed Est europeo, con l’entrata nell’Unione Europea dei primi Paesi dell’Europa centro-orientale. In coincidenza con questo avvenimento, Chiara è tra i promotori della prima manifestazione europea “Insieme per l’Europa” che l’8 maggio si svolge nel Palasport di Stoccarda (Germania), in collegamento satellitare con oltre 140 manifestazioni contemporanee in altrettante città europee. L’obiettivo è contribuire a dare un’anima al processo di riunificazione del Continente. Vi sono coinvolti più di 150 movimenti e nuove comunità cattoliche, evangelico-luterane, riformate, ortodosse e anglicane. Un nuovo appuntamento si è svolto, sempre a Stoccarda nel maggio 2007, ampliando a circa 250 il numero di movimenti e comunità cristiane coinvolte.
2005 – 2007 - Nel vivo dibattito sui valori della vita e della famiglia: il Family Fest 2005. Questagrande manifestazione internazionale si è svolta a Roma e contemporaneamente in oltre 200 città del mondo. Protagonista la famiglia che, attraverso molte testimonianze dai 5 continenti, ha irradiato - anche via satellite e internet - l’immagine di una famiglia rinnovata al suo interno e aperta sulla società.
2007 – Le Famiglie Nuove compiono 40 anni. Il Papa Benedetto XVI riceve in udienza, sabato 3 novembre, 400 rappresentanti del Movimento: “Di fronte alle tante sfide sociali ed economiche, culturali e religiose che la società contemporanea deve affrontare in ogni parte del mondo, la vostra opera, veramente provvidenziale, costituisce un segno di speranza e un incoraggiamento per le famiglie cristiane ad essere "spazio" privilegiato dove si proclami nella vita di ogni giorno e anche con tante difficoltà la bellezza del porre al centro Gesù Cristo e del seguirne fedelmente il Vangelo” Il Papa auspica che, “anche grazie al vostro impegno, possano essere individuate strategie pastorali tese a venire incontro ai crescenti bisogni della famiglia contemporanea e alle molteplici sfide a cui essa è posta di fronte, perché non venga meno la sua missione peculiare nella Chiesa e nella società.”
Per una società trasformata dal Vangelo
2006 – A 50 anni dalla drammatica “rivoluzione di Ungheria”, un rilancio nel rinnovamento dei vari ambiti della società. “Tante sfide, una proposta: la fraternità”,è il titolo della manifestazione internazionale che si svolge al Palasport di Budapest, con 11.000 partecipanti da 92 Paesi di 5 continenti, promossa in occasione della nascitadei “volontari di Dio”, suscitati da Chiara Lubich nel 1956, in risposta alle domande di fraternità e di libertà della rivoluzione ungherese. Nel suo messaggio, Chiara Lubich, guardando alle profonde trasformazioni in atto nel mondo, parla di “notte culturale collettiva” e della ricerca di idee forti, di un ideale che apre una via per dare risposta alle domande del nostro tempo. Indica una risposta nei carismi che lo Spirito fa irrompere nel nostro tempo e dell’esperienza di rinnovamento del carisma dell’unità. La manifestazione, con una serie di interventi e testimonianze dai 5 continenti, mostra l’impatto innovativo della fraternità nei vari ambiti civili dal mondo economico, del diritto, dell’arte, a quello dell’educazione e dei media. Per i volontari, nati 50 anni prima proprio in seguito alla rivoluzione ungherese, segna un ritorno alle radici della loro storia e un rilancio del loro impegno di rinnovamento della società.
2006 – Si sviluppa il progetto dell’Economia di Comunione - Inaugurazione del Polo imprenditoriale dell’economia di comunione nei pressi della cittadella di Loppiano, in località Burchio, Incisa in Val d’Arno (FI), nei pressi della cittadella di Loppiano. Ospita inizialmente 20 aziende italiane produttive, di svariati settori. E’ punto di convergenza, luogo di scambio di idee e progetti, offerta di servizi per le oltre 200 aziende italiane aderenti al progetto dell’Economia di Comunione.Sinora sono 7 i poli imprenditoriali nel mondo, in varie fasi di realizzazione che sorgono nei pressi delle cittadelle del Movimento dei Focolari. Chiara, quindici anni dopo il lancio, in Brasile, dell’Economia di Comunione, in un messaggio dà al Polo un motto: “Dio opera sempre” ed auspica che sia “una risposta concreta ai problemi economici di oggi”.
2008 - Nasce l’Istituto Universitario Sophia, nella cittadella di Loppiano (Firenze). Nell’ultimo anno Chiara Lubich dà deciso impulso al varo di questo progetto da lei “sognato” sin dagli inizi. Prenderà il via, come sviluppo della Scuola Abba. E’ stato eretto giuridicamente con Decreto pontificio del 7 dicembre 2007 e comincia l’attività nell’autunno 2008. Il Decreto è firmato dal Card. Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica che, nella lettera a Chiara che lo accompagna, sottolinea la novità dell’Istituto “che sgorga dalle radici della spiritualità dell’unità e dalle ricche esperienze del Movimento” ed estende i suoi auguri per “questo importante progetto, ben radicato nella tradizione accademica ma nel contempo coraggioso e prospettico”. Sin dagli inizi del Movimento, Chiara aveva intuito che il carisma dell’unità avrebbe illuminato anche le varie discipline. Attraverso corsi di teologia, filosofia, scienze del vivere sociale e razionalità logico-scientifica, il nuovo laboratorio accademico di formazione, studio e ricerca a forte impianto relazionale alla luce del Vangelo, offre in due anni agli studenti un Master’s in “Fondamenti e prospettive di una cultura dell’unità”. L’obiettivo dell’Istituto è formare leaders e accademici preparati ad affrontare la complessità del mondo odierno, con un bagaglio di capacità intellettuali e competenze interdisciplinari, interculturali, e relazionali. Il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, in occasione di un incontro a Castelgandolfo (15.1.2008) ha definito il nuovo Istituto Universitario “un dono per la Chiesa e per la società del nostro tempo”. Ne ha evidenziato gli “obiettivi di comunione”, in particolare il carattere marcatamente interdisciplinare, il riflesso sulla “formazione dei leaders”, e le prospettive di incidenza nei più diversi campi: “politico economico, scientifico e filosofico”.