Papa Francesco alla Mariapoli di Roma: il deserto e la foresta

24 aprile 2016

A Villa Borghese i Focolari di Roma e Earth Day Italia insieme nel “Villaggio della terra”

«Fate un bel lavoro, trasformate i deserti in foresta. Il deserto è brutto, sia quello nel cuore di tutti noi, nelle città, nelle periferie e anche quello nei quartieri protetti. La foresta è piena di verde, troppo disordinata ma così è la vita». Sono parole di papa Francesco nella visita fuori programma alla Mariapoli di Roma in corso a Villa Borghese, una visita di quelle a sorpresa che sta compiendo in questo Anno giubilare della Misericordia.

Lasciando da parte i fogli per parlare a braccio, Francesco ha invitato «a prendere la vita da dove viene, come il portiere nel calcio… Non abbiate paura del conflitto che ha in sé rischio ed opportunità. Conoscere è un rischio per me e per la persona a cui mi avvicino. Ma mai, mai, mai girarsi per non vedere. E i rischi si devono assumere, prendere in mano».

A conclusione papa Francesco ha invitato tutti, «ognuno dal suo cuore», a fare una preghiera: «Signore noi sappiamo che tutti siamo figli tuoi, che tutti siamo fratelli. Sappiamo che ognuno di noi ha una missione, fare che il mondo divenga migliore, che i fratelli e le sorelle soffrano di meno, che la madre terra sia custodita, che tanta gente trovi lavoro e ritrovi la dignità con il lavoro. Noi tuoi figli, tutti, ti chiediamo di benedirci».

Comunicato stampa

Parole di Papa Francesco

“Visita a sorpresa”, di Maria Voce

 

Aggiornato il 27 aprile 2016

Servizio Informazione Focolari – SIF

 

 

Chiara Lubich e il suo sogno di un mondo unito

Centinaia di eventi nel mondo per dire che la pace non è un’utopia

14 marzo 2016

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Chiara Lubich a Fontem (Camerun), 2000. © CSC Audiovisivi – M. Casubolo

«Donna di intrepida fede, mite messaggera di speranza e di pace», così papa Benedetto XVI dipingeva Chiara Lubich nel messaggio inviato per il suo funerale, otto anni fa. E papa Francesco, all’avvio della causa di beatificazione nel gennaio 2015, esortava a «far conoscere al popolo di Dio la vita e le opere di colei che, accogliendo l’invito del Signore, ha acceso per la Chiesa una nuova luce sul cammino verso l’unità».

Il presente anniversario della sua morte, avvenuta il 14 marzo 2008, vede un rincorrersi di eventi che confermano il graduale avverarsi di un sogno: «Vedere nel mondo realizzarsi pian pianino, o anche in fretta se possibile, la fraternità universale».

Per eventi nel mondo, vedi comunicato stampa

Il senso del 14 marzo 2016 sta proprio in questo: far convergere l’impegno e la preghiera di molti, da tanti punti della terra, per rendere il mondo più unito.

Parallelamente la Causa di Beatificazione di Chiara Lubich, iniziata il 27 gennaio 2015, sta seguendo l’iter previsto dalla normativa. Molte le persone che ad oggi hanno potuto offrire la loro testimonianza, di diverse Chiese e di convinzioni non religiose. Un mosaico che evidenzia l’esemplarità della sua vita, impegnata con quanti Dio poneva sul suo cammino a «farsi santi insieme».

 

Comunicato stampa

 

Aggiornato il 11 marzo 2016

Servizio Informazione Focolari – SIF

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