Scheda Dialogo con Persone di Convinzioni non Religiose

FileAction
UCF-00-20181109-schedaDiverseConvinzioni_PT.pdfScarica 
UCF-00-20181109-schedaDiverseConvinzioni_FR.pdfScarica 
UCF-00-20181109-schedaDiverseConvinzioni_ES.pdfScarica 
UCF-00-20181109-schedaDiverseConvinzioni_EN.pdfScarica 
Scheda_Diverse-Convinzioni-20181109_IT.pdfScarica 

Unire le nostre forze, quelle di chi non è particolarmente interessato alla fede e quelle di chi crede, perché troppo bello e necessario è l’ideale di una umanità libera ed uguale, affratellata dal rispetto e dall’amore vicendevoli”. (Chiara Lubich)

Finalità - L’irreligiosità e l’indifferenza religiosa sono presenti ovunque nel mondo, in modo speciale in Europa, America Latina e America del Nord, Australia, Nuova Zelanda, ma anche in alcuni Paesi dell’Asia. Come Movimento dei Focolari siamo in contatto con tante persone che non hanno una sensibilità religiosa, ma vivono secondo la loro coscienza, cercando di rimanere fedeli ai grandi valori comuni all’intera umanità. In alcuni Paesi si sono formati gruppi di dialogo tra persone credenti e persone di convinzioni non religiose, che si incontrano periodicamente, accomunate dallo stesso desiderio di collaborare per concorrere a comporre nella fraternità la famiglia umana. È un dialogo che si sviluppa sull’approfondimento e la promozione di valori umani condivisi nella vita e nella riflessione. Si approfondiscono temi come “laicità e fede,” “la coscienza,” “l’etica” o di attualità; si animano iniziative sociali e culturali o azioni di solidarietà. Dialogare da posizioni diverse è possibile se da entrambe le parti c’è: la consapevolezza della propria identità, il totale rispetto per l’altro e la sua cultura, la reciprocità di chi sa di avere molto da dare e altrettanto da ricevere, l’inesauribile pazienza ad ascoltare per capire e confrontarsi con le ragioni altrui, ritenute sempre e comunque un arricchimento, la consapevolezza che le convinzioni dell’altro hanno la piena dignità quanto le nostre.

La storia - Alla fine degli anni ’70 con la diffusione del Movimento, l’apertura verso persone senza una fede religiosa o agnostiche e indifferenti, matura al punto di esprimersi in un dialogo con una sua propria fisionomia, poiché l’unità è anche rispetto profondo dell’uomo, della sua dignità, della sua cultura, dei suoi bisogni e di ciò in cui crede. Nel 1978 Chiara Lubich costituisce il “Centro internazionale per il dialogo con persone di convinzioni non religiose”. Nel 1995 a Loppiano (Italia) per la prima volta partecipa ad un incontro di persone senza un riferimento religioso e risponde alle loro domande. Significativo anche il suo secondo incontro con loro nel 1998.

Sviluppi futuri - Nel 1992 al “Centro Mariapoli” di Castel Gandolfo (Italia) viene organizzato il primo Convegno internazionale che da allora ha cadenza periodica. Nel dicembre 2003 Chiara dette l’avvio a corsi e convegni di approfondimento, fatti in collaborazione tra chi ha una fede e chi non si riconosce in un credo religioso. Vi si approfondiscono alcuni punti della spiritualità del Movimento ed i corrispondenti temi di carattere laico (la scelta dei valori e l’ascolto della coscienza, la cultura del dare, reciprocità e solidarietà). L’ultimo convegno si è svolto nel 2017 con il titolo “Il senso nel dolore?”.

Contatti - Centro per il dialogo con persone di convinzioni non religiose

Via Frascati, 306 - Rocca di Papa (Roma – Italia)

e-mail: centrodialogo@focolare.org - www.incamminodialogando.blogspot.com



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *