Scheda In Comunione

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La comunione, espressione della spiritualità dell’unità

Se “Unità” è la parola chiave, il cuore della spiritualità dei Focolari, la dimensione comunitaria ne è la sua concretizzazione diretta, attuata da quanti vogliono vivere la “spiritualità dell’unità” nella quotidianità. Ciò significa che si punta a costruire rapporti di comunione fondati sulla reciprocità. Il dono gratuito personale e disinteressato diviene così stile di vita, esperienza: dalle cose più semplici alle dimensioni più impegnative.

Più volte Chiara Lubich ha affermato come l’unità sia un segno e una medicina per questi tempi che vedono avanzare nazionalismo e globalizzazione l’uno accanto all’altra, con conseguenze spesso gravi sull’intero corpo sociale. Per questo, ciò che la spiritualità di comunione sottolinea è il valore del fratello, come spiegava la Lubich nel 1995 in occasione del conferimento del Premio UELCI:

“(…) lo Spirito Santo ha spinto il nostro Movimento, fin dai suoi inizi, a fare questa solenne sterzata verso gli uomini. Secondo la spiritualità dell’unità si va a Dio proprio passando per il fratello.

“Io-il fratello-Dio”, si dice. Si va a Dio insieme con l’uomo, insieme con i fratelli, anzi si va a Dio attraverso l’uomo”.

Anche Papa Francesco, in visita alla cittadella dei Focolari a Loppiano (FI) nel maggio 2018, ha confermato e sviluppato ulteriormente la necessità di questa dimensione comunitaria che deve trascendere i Focolari e persino la Chiesa stessa e aprirsi sempre di più verso ogni frontiera dell’umanità. In quell’occasione il Santo Padre ha parlato di una “mistica del noi”:

«Il carisma dell’unità è uno stimolo provvidenziale e un aiuto potente a vivere questa mistica evangelica del noi, e cioè a camminare insieme nella storia degli uomini e delle donne del nostro tempo come “un cuore solo e un’anima sola” (cf. At 4,32), scoprendosi e amandosi in concreto quali “membra gli uni degli altri” (cf. Rm 12,5).

Spiega Jesús Morán, filosofo e Copresidente dei Focolari:

“Sappiamo bene che questo “noi” non è un agglomerato uniforme senza identità, bensì il risultato della prassi concreta del motto paolino «voi siete uno in Cristo Gesù» (Gal 3,28). Il “noi” di cui parla Papa Francesco non è “il gruppo”, quel collettivo massificante – e di natura meramente sociologica. Il “noi” è una Persona – Gesù in mezzo – nella quale ogni persona umana trova posto e compimento”.



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