(Italiano) «Il crudo del Vangelo»

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SOMMARIO

Editoriale

BENEDETTO XVI E IL CAMMINO DELLA CHIESA CATTOLICA – di Piero Coda – Il presente intervento vuole offrire qualche appunto di riflessione sul cammino della Chiesa cattolica in quest’ultimo periodo, prendendo come termine di riferimento il ministero petrino di Benedetto XVI. Non si tratta di fare una pregiudiziale apologetica di ciò che dice e fa il Papa, ma di cercare di cogliere quanto lo Spirito santo ci indica attraverso tale ministero. Si toccano, in particolare, i seguenti punti: l’invito affabile e insieme deciso a radicarsi nel cuore della fede cristiana; l’interpretazione e la recezione vitale del Vaticano II; il servizio all’unità della Chiesa (il motu proprio Summorum Pontificum sull’uso della liturgia romana anteriore alla riforma del 1970; il rapporto coi Movimenti e le Nuove Comunità ecclesiali; l’impegno ecumenico); il dialogo interreligioso e l’impegno a una nuova proposta culturale in cui prendano forma, da un lato, la novità della fede cristiana e, dall’altro, una risposta pertinente e incisiva alle formidabili questioni che investono oggi l’esistenza umana nel mondo, a livello personale, sociale e globale.
XXX (2008/2)176, pp. 141-158

Nella luce dell’ideale dell’unità

IL CRUDO DEL VANGELO – di Chiara Lubich – Questo testo di Chiara Lubich, datato 3 dicembre 1973, è il frutto di una esperienza spirituale fatta da lei in quell’anno, quando, colpita nel fisico da una dolorosa doppia ernia del disco e nello spirito da altre sofferenze, venne ad approfondire una dimensione nuova del Vangelo. Il testo conserva la forma di una conversazione familiare perché così è nato.
XXX (2008/2)176, pp. 159-163

Saggi e ricerche

LA NOTTE TEMPO DI PROVA. L’ESPERIENZA DEI SANTI – di Fabio Ciardi – Sotto il simbolo della “notte” viene raccolta una grande varietà di esperienze della tradizione cristiana sul cammino di purificazione per poter giungere all’esperienza piena di Dio. Dopo aver accennato alla simbologia della luce e delle tenebre l’articolo si sofferma sul significato dato dalla Scrittura e dall’esperienza dei mistici alla notte come tempo di prova, passando in rassegna una decina di autori, soprattutto del secondo millennio, da Bernardo di Chiaravalle a Madre Teresa di Calcutta. Infine si domanda il perché della prova, sperimentata come notte. La risposta si articola attorno a quattro motivazioni: la notte costituisce una via per la purificazione dell’anima, così da portarla all’unione intima con Dio; per la sua piena conformazione a Cristo; per consentire una partecipazione alla sofferenza redentrice di Cristo; per poter attuare la missione di generare un’opera nuova nella Chiesa (è la notte che riguarda in particolare fondatori e fondatrici).
XXX (2008/2)176, pp. 165-187

IL DONO DELLA DIVINIZZAZIONE NELL’ANTROPOLOGIA TEANDRICA DI MAURICE BLONDEL – di Tomáš Tatranský – L’antropologia integrale di Maurice Blondel, filosofo e teologo francese di una profondissima spiritualità cristocentrica, si basa su una concezione dinamica dell’essere che ha come modello supremo la reciprocità del dono costituente l’Essere di Dio Uno e Trino. L’uomo, creato con un atto kenotico di Dio, è chiamato a superare l’essere puramente naturale che lo forma come un individuo, attraverso il processo della propria personalizzazione che richiede una donazione libera e totale di sé. Aprendosi così kenoticamente agli altri e a Dio, l’uomo ritrova in sé il soprannaturale che plasma il suo “uomo nuovo”. In definitiva, la persona umana è destinata ad accogliere il dono della divinizzazione che opera in essa l’unione teandrica dell’umano con il divino. Elevato così a partecipare alla vita trinitaria e a rivivere i rapporti trinitari anche sul piano orizzontale, l’uomo coopera con Dio all’avvento di un mondo nuovo in cui il “Cristo integrale” unirà a sé tutto il cosmo.
XXX (2008/2)176,  pp. 189-224

DALLA FRAMMENTAZIONE ALL’UNITÀ: GENERAZIONI IN RELAZIONE – di Francesco Châtel – In un oggi sempre più frammentato e dalle molte verità, la relazione educativa autentica si presenta quale strada maestra per affrontare il mondo dei giovani.  Pur in un gioco di luci ed ombre, le generazioni di oggi si presentano particolarmente aperte al dialogo e capaci di costruire un mondo più unito. Il pensiero e l’azione educativa di Chiara Lubich e dei Focolari ci offrono stimolanti prospettive che collegano l’osservazione della realtà, le mete e i modi per raggiungerle.
XXX (2008/2)176,  pp. 225-233

NORBERTO BOBBIO E IL PROBLEMA DELL’ABORTO – di Anselmo Palini – Tra i grandi meriti del filosofo torinese Norberto Bobbio, considerato il padre della cultura laica in Italia, vi è quello di aver tolto il problema dell’aborto  dalle secche della contrapposizione fra laici e cattolici, per inserirlo nel più ampio contesto dei diritti umani. La lezione di Bobbio è oggi più che mai attuale, in quanto ci ricorda che il diritto alla vita è il primo e fondamentale diritto umano e che, come tale, non può essere disatteso o violato. Secondo Norberto Bobbio, la contrarietà all’aborto e l’affermazione del diritto alla vita non sono essenzialmente posizioni desunte dalla fede, come se fossero un patrimonio dei soli cattolici, bensì hanno a che fare con i diritti umani accertati dalla ragione. Sulla base di una tale impostazione del problema, per il filosofo torinese credenti e non credenti dovrebbero essere uniti nell’impegno per la promozione del diritto alla vita e nel contrasto all’aborto.
XXX (2008/2)176,  pp. 235-246

Spazio letterario

«Nuova Umanità» continua nelle sue pagine l’apertura di spazio dedicato alla produzione letteraria.

NERI, COME I TUOI – di Stefano Redaelli.
XXX (2008/2)176,  pp. 247-260

Per il dialogo

LA RELIGIOSITÀ DEI PRIMI CINESI SECONDO I TESTI DI STANISLAUS LOKUANG – di Philippe Hu Kung-Tze – L’Autore si propone di indagare la religiosità degli antichi cinesi rileggendo alcuni scritti dell’Arcivescovo Lokuang, specialista nella filosofia cinese. In alcuni suoi articoli, l’Arcivescovo prende in considerazione i primi tre libri cinesi: Shang-shu (Libro dei Documenti), Shi-jing (Libro delle Poesie) e Yi-jing (Libro dei Cambiamenti). Secondo l’indagine di Lokuang, questi libri mostrano la presenza nell’antica cultura cinese di una profonda e diffusa religiosità. Dai passi esaminati emerge una idea molto chiara: gli antichi cinesi credevano in un Dio unico, la cui concezione è comparabile col concetto cristiano di Dio. Il risultato dell’indagine può essere utile in funzione della realizzazione delle mete proposte nella Dichiarazione sulle religioni non-cristiane del Vaticano II. Essa inoltre contribuisce a stabilire un ponte per il dialogo con il popolo cinese e  a mostrare come i suoi antenati non sono stati dimenticati dalla rivelazione di Dio.
XXX (2008/2)176,  pp. 261-270

Libri

LA FERITA DELL’ALTRO, DI LUIGINO BRUNI – di  Giovanni Casoli – Casoli incentra la sua analisi del libro di Bruni intorno alla scelta, che quest’ultimo compie, di parlare di economia dei rapporti umani alla luce del rapporto con l’altro/Altro inteso come ferita, come trauma salvifico e, per questo, necessario. Bruni discute le diverse visioni che, nel corso degli ultimi secoli, la riflessione economica ha proposto dei rapporti umani, spesso interpretandoli proprio in modo da evitare un vero confronto con la realtà dell’alterità. La lettura che Bruni compie  non evita la durezza della realtà dell’altro, ma scopre, nella ferita, la possibilità di una crescita, di una “benedizione”. A partire da questa prospettiva, Bruni sviluppa una interpretazione dell’economia contemporanea nella quale “eros”, “philìa” e “agape” – concetti rappresentanti i principali atteggiamenti relazionali –  si articolano tra di loro nella composizione di una economia civile capace di bene comune.
XXX (2008/2)176,  pp. 271-279

NUOVA UMANITÀ
XXX –  Marzo – Aprile – 2008/2, n.176

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