{"id":328830,"date":"2017-01-04T04:00:16","date_gmt":"2017-01-04T03:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.focolare.org\/gan-gan-in-the-heart-of-the-argentine-patagonia\/"},"modified":"2024-05-16T15:06:03","modified_gmt":"2024-05-16T13:06:03","slug":"gan-gan-in-the-heart-of-the-argentine-patagonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/gan-gan-in-the-heart-of-the-argentine-patagonia\/","title":{"rendered":"Gan Gan, in the heart of the Argentine Patagonia"},"content":{"rendered":"<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.focolare.org\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gangan01-300x225.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-146650 alignleft\" src=\"https:\/\/www.focolare.org\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gangan01-300x225.jpg\" alt=\"Gangan01-300x225\" width=\"385\" height=\"289\" \/><\/a>Per raggiungere Gan Gan, un villaggio che dista da Trelew poco pi\u00f9 di 300 km, occorrono, bel tempo permettendo, 6\/7 ore di viaggio.<\/strong> Si devono infatti affrontare i pendii della meseta di Chubut, che qui sono particolarmente impervi. In genere sono in pochi a visitare Gan Gan, che con i suoi <strong>800 abitanti, a maggioranza indigeni mapuches e tehuelches<\/strong>, si \u00e8 tristemente guadagnato la fama di <strong>\u201cvillaggio dimenticato da tutti\u201d<\/strong>. Il 19 e 20 novembre scorso, proprio a Gan Gan si \u00e8 tenuta una missione, con la partecipazione di persone venute da parrocchie e da realt\u00e0 associative di Trelew.  <strong>Durante il viaggio, la comitiva approfitta per rinsaldare la conoscenza reciproca<\/strong> e riflettere sul significato di questo spingersi verso i pi\u00f9 poveri <strong>in risposta all\u2019appello di papa Francesco<\/strong>. Ad attenderli, la festosa accoglienza della gente, con i suoi canti tipici, mentre un sacerdote li introduce nella realt\u00e0 di questo tratto di altopiano dove sono ancora presenti miniere che vengono lavorate a cielo aperto, con gravi conseguenze per la contaminazione dell\u2019ambiente.  <strong>A fare gli onori di casa \u00e8 un\u2019anziana del villaggio, che nella sua lingua mapuche d\u00e0 il benvenuto e presenta mons. Croxatto, vescovo ausiliare di Comodoro Rivadavia<\/strong> anch\u2019egli venuto per la missione. Si inizia con la celebrazione di 5 battesimi. <strong>\u00abIl sogno di uno di questi bambini<\/strong>, che ha gi\u00e0 4 anni \u2013 racconta una focolarina che fa parte della comitiva \u2013, <strong>era di essere battezzato da papa Francesco<\/strong>. Il vescovo, ornato da tutti i paramenti, con grande amore gli spiega che il Papa \u00e8 impossibilitato a venire fin quass\u00f9, ma che aveva conferito a lui il mandato di battezzarlo. Alla cerimonia \u00e8 seguito un pranzo con cibo generosamente portato dalla gente e condiviso fra tutti\u00bb. <strong>Poi i missionari iniziano a percorrere, in preghiera, l\u2019intero villaggio:<\/strong> \u00abUna processione che per gli scenari che si presentano ai nostri occhi \u2013 racconta un\u2019altra focolarina presente \u2013 sembra una Via Crucis. La gente \u00e8 disposta lungo la strada e racconta drammi di abbandono, solitudine, violenza, mancanza di giustizia: dalla mamma cui hanno ucciso il figlio, a quella il cui figlio \u00e8 desaparecido, dalla poverissima casa di ricovero per anziani, alla cappella in desolante abbandono. Ci\u00f2 che fa pi\u00f9 impressione sono i volti della gente, anzitempo solcati da rughe di dolore e di stenti. Impressionante anche la quantit\u00e0 di persone che desiderano confessarsi. I sacerdoti ascoltano ininterrottamente le loro confessioni mentre la processione procede silenziosa. Altro momento forte \u00e8 la messa della prima comunione con la cresima a 15 persone, alcune adulte e addirittura gi\u00e0 nonne. A vedere come i sacerdoti si prodigano in questa realt\u00e0 socialmente cos\u00ec lacerata, a come cercano di farsi vicini ai problemi della gente, tornano alla mente le parole di papa Francesco quando dice che i pastori debbono avere addosso l\u2019odore delle loro pecore\u00bb.  <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-146649 alignright\" src=\"https:\/\/www.focolare.org\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Gangan04-300x180.jpg\" alt=\"Gangan04-300x180\" width=\"383\" height=\"230\" \/>  <strong>Nel viaggio di ritorno viene creato un gruppo whatsapp perch\u00e9 tutti vogliono che l\u2019esperienza della missione non finisca qui.<\/strong> Molti dicono che a Gan Gan bisogna tornare, colpiti dall\u2019esperienza forte e profonda di essersi sentiti \u2013 pastori e laici \u2013 un unico popolo di Dio. E per aver vissuto, insieme, l\u2019esperienza di \u201cuscire\u201d come Chiesa per incontrare i pi\u00f9 deboli. Toccante l\u2019esperienza condivisa da uno dei sacerdoti che durante il pranzo comunitario era andato a far visita ai parenti di una signora di Trelew nativa di Gan Gan. \u00abL\u2019impatto \u00e8 stato molto forte \u2013 racconta \u2013. Erano due fratelli di 83 e 81 anni ambedue sordi: la signora al 90% e il fratello, non vedente al 100%. Vivono in una stanza di due metri per due, con i due letti disposti a L. La porta \u00e8 quasi inesistente e il pavimento di nuda terra. Il freddo che entra dalla porta e quello che affiora dal pavimento, non fa che accentuare l\u2019artrosi di cui soffre la donna. Nel cuore mi \u00e8 rimasta una ferita. Penso che la missione, che pure \u00e8 andata bene, non avrebbe senso se non facciamo qualcosa per dare dignit\u00e0 a questi indigenti\u00bb. Alla sera gi\u00e0 arrivano le prime risposte via whatsapp al parroco: \u00abAbbiamo trovato i soldi per rifare la porta. Mandaci le misure\u00bb.  <strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.focolare.org\/conosur\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Focolares Cono Sur online<\/a>  &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Some ecclesial realities initiated a mission to a poor village in the highlands of Chubut (Patagonia) where a majority of indigenous people live.  The scenario is one of abandonment and violence, but also of wealth in values and authentic faith. The joyous experience of \u201cgoing out together\u201d as a Church.<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[893,894],"tags":[],"class_list":["post-328830","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-focolare-worldwide-2","category-senza-categoria-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=328830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328830\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=328830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=328830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.focolare.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=328830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}