Slovacchia

Cenni di storia del Movimento dei focolari in Slovacchia

Giá nel 1955 un focolarino italiano, Guido Mirti, chiamato Cengia, gettó i primi semi dell´Ideale nel nostro paese. Lui viaggiava tra Italia e Cecoslovacchia per tener collegata la chiesa locale con Roma. Proprio negli anni ´50 era il periodo piú drammatico per la chiesa locale perché il regime comunista la voleva distruggere.

Dal 1963 un sacerdote di Dresda, Peter Wiederhold, visita spesso la Cecoslovacchia per diffondere l´Ideale dell´unitá; la scusa per diffondere questo messaggio erano le scalate sui monti Tatra con altri sacerdoti slovacchi.

E proprio attorno a questi sacerdoti, nel 1965 iniziano a raggrupparsi famiglie e giovani sacerdoti.

Nel luglio del 1968 si é svolta la prima Mariapoli per una quarantina di persone. Dalla DDR é venuta Natalia Dalla Piccola, la prima compagna di Chiara Lubich.

Diverse erano le correnti con le quali i pensieri della spiritualitá dell´unitá cominciavano a penetrare attraverso la frontiera, oltre i tanti i viaggi nella DDR per attingere alla spiritualitá dell´unitá. Un´altra strada per far conoscere l´Ideale oltre cortina é stata quella attraverso i sacerdoti slovacchi residenti in Italia, come Mons. Hnilica, Mons. Zlatňaský, Padre Čík, i quali vedevano nella spiritualitá dei Focolari il rimedio piú adatto per la situazione durante il regime comunista.

All´inasprimento della situazione politica in Cecoslovacchia nel 1969, una focolarina italiana Teresa Cifaldi, col permesso d´ingresso e di soggiorno per motivi di studio arriva a Bratislava dove si apre cosí il primo focolare.

Per facilitare il contatto con l´Ucraina nasce nel 1981 un focolare a Kosice, nella Slovacchia orientale.

Dal 1990 dopo la rivoluzione questa vita é scoppiata.

Oggi il Movimento dei focolari in Slovacchia ha circa “tremila” persone che simpatizzano e aderiscono alla Spiritualitá, per i quali organizza regolari incontri e diverse attivitá per bambini, giovani e adulti. Non manca anche l´aiuto per i piú poveri, anche sottoforma di adozioni a distanza. I membri del movimento in Slovacchia diffondono l´Ideale dell´unitá nel campo politico, economico, della cultura, dell´arte etc…

Nel 1991 esce il primo libro in slovacco dalla casa editrice Nove Mesto. Nel 1992 si inizia anche a stampare la rivista del Movimento in lingua slovacca.

Nel 2001 Chiara Lubich visita la nazione soggiornando a Bratislava per alcuni giorni. Il suo messaggio d´unitá arriva agli slovacchi, oltre attraverso i media che hanno seguito l´avvenimento, anche attraverso le seimila persone raccolte in uno stadio. Preziosa la sua presenza in Parlamento e nella Conferenza Episcopale.

Nel 2003 la facoltá teologica dell´Universitá di Trnava consegna a Chiara la Laurea Honoris Causa in teologia.

Contatti:

czf@nextra.sk

czmbla@focolare.sk