Economia di comunione: proposta per un nuovo agire economico

Di fronte al fenomeno della globalizzazione della finanza e dell’economia, che da un lato apre nuove prospettive, ma dall’altro attua un modello di sviluppo che provoca l’ampliamento del divario fra ricchi e poveri, il progetto dell’Economia di Comunione vuole offrire una risposta al dramma della povertà delle popolazioni ancora oggi prive dei più fondamentali diritti umani.
I Movimenti Internazionali Umanità Nuova e Giovani per un Mondo Unito di Firenze impegnati nel diffondere valori di pace e di unità tra i popoli, pur non essendo tra gli organizzatori del Social Forum Europeo, considerando però la pluralità delle voci che si esprimono in questo contesto, hanno proposto un seminario autogestito sull’Economia di Comunione (EdC).

Il progetto Edc è nato in Brasile da Chiara Lubich nel 1991: oggi è attuato nei cinque continenti da oltre 800 aziende for profit, che hanno modificato lo stile di gestione aziendale e già destinano una parte dei loro utili ai poveri. Questo progetto sta suscitando un grande interesse sul piano teorico: sono circa un centinaio le tesi di laurea discusse in varie università; numerosi sono i congressi promossi da Atenei e organizzazioni nazionali e internazionali in vari Paesi del mondo.
Da questi studi sull’Edc si fa strada una nuova teoria economica.

Il seminario ha il Patrocinio della Provincia di Firenze, dal momento che il nascente polo imprenditoriale E.di C.spa Lionello, sorgerà nei pressi della cittadella internazionale di Loppiano a Incisa in Valdarno (FI).
Il seminario sull’EdC, articolato in due momenti, vuole essere una proposta in prospettiva di una globalizzazione della solidarietà e della fraternità.
Nella prima parte attraverso contributi teorici ed esperienze concrete, è stata presentata “l’EdC fra storia e profezia” quale nuovo paradigma antropologico, politico, ed etico.
Coordinatore il prof. Luigino Bruni, docente di Storia del pensiero economico all’Università Bocconi di Milano. E’ intervenuto il dr. Alberto Ferrucci, presidente di New Humanity – ONG accreditata all’ONU.

Nella seconda parte, l’esperienza e la teorizzazione dell’EdC è stata inquadrata nel contesto dell’attuale scenario mondiale. Alla tavola rotonda “” hanno preso parte: Walter Baier, Presidente del KPÖ – Austria; Lorna Gold, York University- Inghilterra; Eva Gullo, Edc Bologna; Riccardo Moro, Fondazione Giustizia e Solidarietà – Roma; Mario Primicerio, Fondazione La Pira – Firenze; Stefano Zamagni Università di Bologna; Alex Zanotelli, Missionario Comboniano.
Coordinatrice la sociologa brasiliana Vera Araujo, che a Porto Alegre ha presentato un workshop di più giorni sull’EdC.
E’ stato allestito per tutto il periodo, all’interno della Fortezza da Basso, uno stand che illustra il progetto EdC.

Movimenti internazionali Umanità Nuova – Firenze
Giovani per Un Mondo Unito – Firenze

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