Fontem – Camerun: laboratorio di relazioni/2

COMUNICATO STAMPA N. 1

Fontem – Camerun: Laboratorio di relazioni
Una lettura sociologica dell’evoluzione politica, antropologica e spirituale
del popolo Bangwa:
dal rischio di estinzione a modello di sviluppo

Presentazione della prima traduzione italiana del classico
“The ways and power of love” di Pitirim Sorokin
edito da Città Nuova

Castelgandolfo (Roma)
12 febbraio 2004

Africa – Un’esperienza quarantennale nel cuore della foresta camerunese è oggetto di un singolare rilevamento sociologico che verrà presentato il 12 febbraio 2005, al 1° Convegno internazionale promosso da Social-One, espressione in campo sociologico del Movimento dei Focolari. Sarà questo uno dei momenti più significativi del Convegno – che si svolgerà al Centro Mariapoli di Castelgandolfo dall’11 al 13 febbraio – incentrato su “Rapporti sociali e fraternità: paradosso o modello sostenibile? Una prospettiva a partire dalle Scienze sociali”.

Lo studio analizza, in campo politico, antropologico e spirituale, l’evoluzione di una popolazione africana, i Bangwa, dal rischio di estinzione all’attuale sviluppo avvenuto sotto l’influsso dell’incontro con un carisma moderno, il carisma dell’unità, portato da medici, insegnanti e giovani focolarini europei giunti a Fontem, sin dagli anni Sessanta, in soccorso di questo popolo. Il rilevamento sociologico analizza anche gli influssi di questo incontro sugli europei.

Lo studio verrà introdotto dal sociologo belga prof. Bennie Callebaut e sviluppato da studiosi originari del popolo Bangwa come il prof. Martin N. Nkafu, docente di Filosofia delle culture alle Pontificie Università Urbaniana e Lateranense di Roma e altri docenti universitari ora residenti in Stati Uniti e Gran Bretagna. Non mancherà la testimonianza dei primi focolarini giunti a Fontem, come il dott. Lucio Dal Soglio, e di quelli che vi operano attualmente. In programma per la sera una festa africana, a cui parteciperanno anche giovani africani di Kenya, Tanzania, Madagascar, Angola, Sudafrica, Uganda, Congo e, naturalmente, Camerun.

Di rilievo anche la presentazione della prima traduzione italiana a cura di Città Nuova, di un classico della sociologia: “The ways and power of love” di Pitirim Sorokin, grande sociologo russo, emigrato negli Stati Uniti, che analizza cause ed effetti, significato umano e universale delle potenzialità creative e terapeutiche dell’amore disinteressato. Interverranno sociologi di primo piano, come i prof. Raffaele Rauty, specializzato in Sociologia americana, Arturo Parisi, dell’Università di Bologna, e Michele Colasanto, Direttore della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano.

Il Convegno si aprirà con un messaggio di Chiara Lubich. Dopo la presentazione delle “Sfide della società complessa e globalizzata”, presentata dal prof. Vincenzo Zani, seguiranno riflessioni metodologiche su alcuni racconti di vita che verranno presentati da un assistente sociale argentino presso il Ministero delle Politiche sociali, dal Centro internazionale culturale interreligioso La Pira, di Firenze; da una comunità terapeutica per ex-tossicodipendenti italiana; dal Centro internazionale per la famiglia, della cittadella di Loppiano (Incisa Valdarno-Firenze).

Sabato mattina, la sociologa brasiliana Vera Araujo presenterà la relazione fondamentale sul tema del Congresso: “Rapporti sociali e fraternità: paradosso o modello sostenibile?”.

L’attualità della tematica “rapporti sociali” – L’interesse crescente della dimensione relazionale e le sfide della globalizzazione sollecitano la comprensione dei rapporti complessi e molteplici nel mondo contemporaneo. Aumenta tra gli scienziati del sociale l’esigenza di una maturazione teorica della loro disciplina. Diffusa è la domanda di nuovi modelli, di nuove strategie di ricerca, nuovi schemi di applicazione per rilevare non solo la realtà conflittuale, ma anche i nuovi fenomeni positivi e costruttivi.

Obiettivo del Convegno – Dal confronto e dialogo sugli studi e le acquisizioni a cui sono giunte sinora le scienze sociali, il Convegno cercherà di individuare prospettive per il futuro, proponendo la fraternità come categoria concettuale su cui fondare un nuovo paradigma scientifico.

La proposta di “Social One” – E’ proprio in questa direzione che sono impegnati gli scienziati del sociale che aderiscono a “Social One”, composto da sociologi, operatori e studiosi dei servizi sociali dei 5 continenti. Attraverso una dinamica dialogica, si è iniziato ad attingere dal patrimonio vitale e culturale che caratterizza l’esperienza di fraternità universale proposta da Chiara Lubich e dal Movimento dei Focolari, da lei fondato. Ne stanno scaturendo idee, orientamenti e spunti per la ricerca, chiavi di lettura e interpretazione della realtà e di intervento nel sociale che evidenziano nuovi prospettive nei contenuti e nel metodo del pensare, analizzare, comprendere, operare.

Per ulteriori informazioni:
Servizio Informazione Focolari – Carla Cotignoli – tel. 06.947989 – 348.856.33.47

 

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