Non dimentichiamo le vittime dello Tsunami

Le adozioni a distanza e i progetti di ricostruzione e sostegno economico si muovono insieme per garantire sia un primo soccorso e far fronte così all’emergenza, sia un sostegno mirato alla ripresa e allo sviluppo economico e sociale. Grazie ai nostri amici musulmani in Indonesia, si sono aperte alcune strade per favorire gli aiuti alla popolazione.

 

I primi interventi

Fino al 1° febbraio sono arrivati all’AMU 280.000 € provenienti da tutto il mondo, anche dalle zone più povere. Così sono stati avviati alcuni progetti in India, Indonesia, Tailandia.

India

Da Madras, Tamil Nadu, una giovane con il fratello e gli amici ha organizzato una rete di aiuti alle persone del posto. Con la somma inviatale sta mantenendo 14 bambini sotto i due anni, qualche adulto ammalato, ha acquistato medicine per un ospedale delle suore francescane di Madras, e adesso propone l’acquisto di reti da pesca per 333 famiglie di Nargecoil e materiale scolastico per 250 bambini.

Ecco quanto ci scrive: «A Nargecoil ci sono famiglie che come lavoro producono delle reti per la pesca. Ma hanno perso quasi tutto. Col nostro aiuto potrebbero riprendere questo lavoro. Ogni famiglia di pescatori ha bisogno di una rete di 5 kg. I pescatori vivono in un villaggio a Kovalam nel Tamil Nadu che è a circa due ore da Madras. In questo modo potremmo aiutare sia le famiglie che producono le reti, sia quelle che ne hanno bisogno. I pescatori sono cattolici, indù e musulmani. Il vescovo di Kovalam è già intervenuto, ma sono rimaste ancora 333 famiglie senza nessun aiuto. Un cardiologo di Madras ha donato una grande imbarcazione e se le famiglie avranno le reti potranno usarla insieme.

Infatti queste famiglie non vogliono tanto il piatto di riso che il governo passa ogni giorno, dovendo percorrere lunghe distanze per avere la loro razione, ma sono felici di avere un aiuto per poter ricominciare a lavorare. Mio fratello ed un suo amico sono andati ieri a vedere la situazione e per trasportare le primi reti da Nargecoil a Kovalam (700 km). Hanno trovato un trasporto gratis: le autobotti di benzina e i camion che portano le bombole del gas. Il totale necessario per queste reti sarà di circa 7.200 Euro».

«Ci sono due scuole cattoliche. I bambini sono traumatizzati e si deve aiutarli a tornare al più presto a scuola per rientrare nella normalità. Siamo già riusciti a trovare il grembiulino e le scarpe, la piccola lavagna dove scrivono, un quaderno… mancano ancora 250 bambine. Il totale della spesa sarebbe circa 1000 Euro».

Indonesia

Fra i vari progetti abbiamo avviato un sostegno alimentare e scolastico di 400 bambini di Aceh, Nias e rifugiati a Medan, in attesa di regolari adozioni a distanza; un sostegno alle attività di E., musulmana, che porta aiuti in un campo profughi musulmano ad Aceh;

è partito un primo «campo di lavoro» a Sumatra: dal 5 al 13 febbraio, in corrispondenza delle ferie per il Nuovo Anno Cinese, da Singapore due gruppi di giovani si sono messi in viaggio per aiutare con il proprio lavoro e il denaro mandato dall’AMU le persone colpite dallo Tsunami. Questi giovani presteranno il loro servizio ad Aceh, guidati da un pastore metodista, e a Nias, da un parroco cattolico.
Per venire incontro a queste necessità è già stato assicurato un primo finanziamento di 36.000 Euro.

Thailandia

Abbiamo deciso di collaborare al progetto della Conferenza Episcopale thailandese per il rilancio dell’economia locale attraverso l’acquisto di barche per i pescatori colpiti dallo tsunami. Sono stati stanziati allo scopo 50.000 Euro.

 

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