Messaggio di Chiara Lubich

Carissimi amici, anzi carissimi fratelli maggiori,

vi accolgo col cuore nel nostro Centro Mariapoli di Castelgandolfo!
E’ da poco tempo che facciamo i nostri simposi con amici di altre religioni. Vi assicuro che sembra che lo Spirito di Dio aleggi sopra questi incontri, quanto più in uno come il nostro tra ebrei e cristiani.

Che cosa ci può essere di più autentico nel nostro Simposio di vivere quello spirito espresso nel Primo Testamento e comandato da Gesù Cristo come prima legge dei cristiani: l’amore di Dio e l’amore del prossimo?

Mi auguro che possiate non solo approfondire, ma assaporare, costruire queste realtà.

Saluto caldamente il rabbino Bemporad col quale è nata l’idea di questo Simposio; il rabbino Rosen col quale ci conosciamo da lungo tempo; la cara amica Tullia Zevi. Con loro, saluto tutti i cari amici presenti, tra cui in particolare quelli arrivati da Buenos Aires con i quali ho già provato nel 1998 cosa significhi non solo abolire l’odio, ma sperimentare l’amore, l’amore scambievole, essere l’unico Popolo di Dio. Lia Brunet aveva preparato con passione – direi – quell’incontro.

Che oggi questo non sia da meno! E’ l’augurio che faccio a tutti i presenti.

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