La forza dell’amore per rispondere alla sfida della multiculturalità

“L’amore è la leva su cui far forza per affrontare l’attuale sfida epocale della multiculturalità”. Un amore che ha radice in Dio e “fa di uomini e donne di questa terra ‘persone-mondo’, capaci di fare dei propri valori un dono, e di valorizzare e apprezzare i valori delle altre culture, per comporre quella saggezza globale oggi così necessaria. E l’umanità vivrà un’interdipendenza fraterna, come una sola famiglia che saprà anche darsi strutture adeguate ad esprimere la dinamica tra unità e diversità”.

Questo è il cuore del messaggio di Chiara Lubich letto a conclusione della Giornata dell’Interdipendenza, svoltasi a Parigi dal 10 al 12 settembre.

 

Tre giorni di eventi culturali e politici per affermare l’interdipendenza globale come strategia civica per la giustizia e la pace. Erano presenti, tra gli altri, Harry Belafonte, Ambasciatore Culturale delle Nazioni Unite, Bernard Kouchner, tra i promotori di Medici senza Frontiere, Adam Michnik, iniziatore di Solidarnosc, e numerose personalità politiche.

Le Giornate dell’Interdipendenza nascono in seguito agli attentati dell’11 Settembre, su iniziativa dell’intellettuale e politologo statunitense democratico, Benjamin Barber, docente all’Università del Maryland, con la convinzione che “non basta dire no alla guerra; bisogna costruire un’alternativa”: Obiettivo dell’Interdipendence Day è preparare singoli e gruppi, anche promuovendo azioni di formazione nelle scuole, ad impegnarsi nella cooperazione internazionale, e a diventare cittadini non solo delle proprie comunità e nazioni, ma del mondo interdipendente, credendo che ciascuno può essere protagonista del cambiamento. Questa iniziativa è condivisa dai molti che, in America e fuori, professano il loro credo nel multilateralismo, nel dialogo tra le culture, nella necessità di una cittadinanza globale.

La prima giornata dell’Interdipendenza, sponsorizzata da CivWorld, si era svolta nel 2003 a Filadelfia – città dell’Indipendenza Americana – in contemporanea a Budapest e in videocollegamento con l’Italia, per sottolineare il suo carattere internazionale. L’edizione 2004 si era conclusa con la firma della Carta Europea d’Interdipendenza. Svoltasi a Roma, ospitata dal sindaco di Roma Walter Veltroni, ha visto tra gli altri, la partecipazione di Chiara Lubich e Andrea Riccardi. Quest’anno per il Movimento dei Focolari, alla tavola rotonda di sabato 10, presso l’Università Americana di Parigi, è intervenuta Liliana Cosi, ballerina, direttrice della Compagnia di Balletto Classico Cosi-Stefanescu e membro del Centro Studi del Movimento dei Focolari per le discipline artistiche.

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