Chiara Lubich, anticipatrice del Concilio Vaticano II

Chiara Lubich, mistica, autrice di libri di successo e guida spirituale, è stata la fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari, una rete internazionale sul modello di piccole comunità i cui membri, sposati o celibi, si dedicano all’ideale dell’unità fra tutti i paesi, le razze e religioni. Sotto la sua guida, il Focolare si è sviluppato in più di 182 nazioni, ha 140 mila membri e così pure 2.1 milioni di associati, cristiani Cattolici, Protestanti e Ortodossi ed anche membri di altre fedi.

Profondamente influenzato dalle rovine della Seconda Guerra Mondiale, il Focolare è stato uno dei cosidetti “nuovi movimenti Cattolici”, che hanno dato nuova fioritura e vigore alla Chiesa durante il pontificato di Giovanni Paolo II e continua adesso con Benedetto XVI. Ma la strada al riconoscimento ufficiale è stata lunga e a volte dura.

Nata nel 1920 a Trento nell’Italia del Nord, la Lubich fu battezzata col nome di Silvia ma lo cambiò con quello di Chiara quando, adolescente, è entrata a far parte del Terzo Ordine Francescano. Educata ad una devozione cattolica tradizionale dalla madre, fu altrettanto fortemente influenzata dal padre, di vedute socialiste e anti-fasciste.
A Trento, sua città natale, Chiara Lubich a 24 anni, insegnante di scuola elementare, ha dato inizio al movimento con un  gruppo di ragazze, alcune erano le ex-alunne. Nonostante il suo nome familiare – Focolare significa “camino” – la giovane organizzazione ebbe un impatto rivoluzionario nello stagnante cattolicesimo del tempo.
Molte delle sue novità – la rivalutazione dell’importanza dei laici, il ritorno alle scritture, una liturgia gioiosa con melodie del tempo, il sottolineare la chiave del messaggio evangelico dell’amore e dell’unità – hanno anticipato la direzione che il Concilio Vaticano Secondo avrebbe preso 20 anni dopo.

Negli anni finali della Seconda Guerra Mondiale, Trento, ancora sotto l’occupazione tedesca, fu sottoposta a forti bombardamenti dalle forze Alleate . Con la morte davanti ai loro occhi, la Lubich e le sue discepole, studiando i Vangeli, hanno sentito la spinta ad entrare nel cuore del messaggio Cristiano. Nei rifugi aerei, alla luce di candela, hanno scoperto la biblica frase   che è stata poi loro ispirazione per i seguenti 60 anni: “Che tutti siano uno.” (Giov.12, 21). L’Unità, raggiunta attraverso l’amore reciproco, divenne la parola d’ordine del gruppo da quel giorno in poi. Non sorprende che la pratica di leggere il Nuovo testamento attirò le accuse di protestantesimo e la predilezione per la parola “unità”, generò il sospetto di comunismo.

I primi seguaci erano meravigliati che il movimento potesse far fare unità fra persone di Trento e quelle della vicina Bolzano: questo era un risultato imprevedibile in un paese famoso per i suoi campanilismi. Ma ormai la Lubich aveva puntato su un obbiettivo molto più ambizioso. Per lei, “Che tutti siano uno” non poteva che significare l’unità di tutta l’umanità. È stata questa visione e questo punto fisso, il motore della straordinaria crescita della nascente comunità. Alla fine degli anni ’40 il Focolare si era sviluppato in tutta l’Italia; nella seguente decade si è dispiegato attraverso l’Europa e per la fine degli anni ’60 aveva raggiunto tutti i continenti. Ma la Lubich non ha mai visto il suo movimento come fosee di natura solamente spirituale. Già nel 1948, quando fu trasferito il Centro del Movimento a Roma, visitò il parlamento italiano dove incontro Igino giordani, uno dei fondatori del Partito Democratico Cristiano. Giordani, che aveva avuto per tutta la sua vita un’ammirazione per Santa Caterina da Siena, vide in questa giovane donna provinciale la Caterina del 20mo secolo, il cui ideale avrebbe influenzato non solo la Chiesa ma anche il campo politico e quello sociale. Poi negli anni ’50, l’esperto politico divenne un devoto seguace della Lubich e fu da lei considerato come un co-fondatore del movimento.

Anche il primo ministro italiano, Alcide De Gasperi, un altro Trentino e uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, ne rimase impressionato e ne divenne discepolo. Molto più tardi questo aspetto delle attività della Lubich dette vita ad una nuova scuola di economia – l’Economia di Comunione, che applica la pratica di comunione dei beni del movimento alle imprese economiche – e al Movimento Politico per l’Unità, che incoraggia la collaborazione tra partiti diversi e che ha attirato dei luminary come Romano Prodi, che ha collaborato con la Lubich in vari progetti.

Dopo un estenuante esame da parte del pre-conciliare Santo Uffizio, per la maggior parte diretto alla Lubich stessa dal Cardinal Ottaviani, notoriamente conservatore, il Focolare è stato approvato ufficialmente dal Vaticano nel mezzo degli anni ’60. In questo periodo la Lubich fondava nuove branche per sacerdoti, religiosi, seminaristi, giovani, professionisti, famiglie – perfino i bambini ebbero la propria sezione. Iniziò anche a fondare cittadelle modello con l’intento di servire come laboratory per la ricostruzione dellasocietà – oggi ce ne sono 20 nel mondo, anche se la fondatrice prevede che ce ne saranno eventualmente mille.

Ancora negli anni ’50, la Lubich con entusiasmo iniziò a lavorare per la causa dell’ecumenismo, allora quasi inimmaginabile nei circoli cattolici. Rapporti con Luterani Tedeschi cominciarano nel 1959, mentre agli inizi degli anni ’60 furono stabiliti i primi contatti con Anglicani della G.Bretagna. Il rapporto personale, molto vicino, col Patriarca Ortodosso di Istanbul, Atenagoras, portò la Lubich ad agire da canale tra il leader Ortodosso e Paolo VI.

Più tardi comnciò ad essere coinvolta nel dialogo interreligioso e nel 1994 fu nominata presidente onoraria della WCRP.

È stata la prima cristiana e la prima donna a predicare nella Moschea Malcom X ad Harlem, New York, dove nel maggio 1997 si rivolse a 3000 Musulmani, afro-americani. Con permesso speciale dal vaticano, il Focolare è stata la prima organizzazione cattolica ad ammettere membri di altre chiese Cristiane  e di altre fedi nelle loro comunità.
Già più che ottantenne, le attività della Lubich, specialmente fuori dal Movimento, aumentarono e e ha ricevuto numerosi premi civici e laure h.c.. Per celebrare il suo ottantesimo anno d’età nel gennaio 2000, in una straordinaria lettera di omaggio, il Papa Giovanni Paolo II, che aveva l’abitudine di chiamarla personalmente al telefono ogni anno il giorno della festa di S.Chiara, l’addita “messaggera dell’unità e dell’amore a molti fratelli e sorelle in ogni parte del mondo”.

Tra i suoi premi religiosi c’è il Premio Templeton presentato dal Duca di Edinburgh nella Guidhall nel 1977 e l’Ordine di Santo Agostino, che ricevette dall’Arcivescovo Runcie e Carey.

Sebbene il suo movimento fosse, negli anni 40 e 50, all’avanguardia nel Cattolicesimo, alla fine degli anni ’90 si è fermato dottrinalmente nel campo conservatore della Chiesa – una traiettoria non dissimile a quella dell’Opus Dei, una organizzazione che in molti aspetti assomiglia.

Nonostante le sue innovazioni, il suo lavoro per l’ecumenismo e la comprensione tra le fedi, la Lubich era nel cuore tradizionalista, inspirata dal passato illustre del cattolicesimo quanto alle sue possibilità future. Giovanni Paolo II scelse le sue parole saggiamente quando la descrisse “una grande Cattolica”.

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, nacque nel Gennaio 1920. Morì il 14 Marzo, 2008 all’età di 88 anni.

The Times, 15 Marzo 2008

Rubrica per i lettori, “Di la tua”:

Che Dio bendica Chiara!
Porto il suo nome e quello di S.Chiara. Nel 71 sono nata prematuramente e pesavo solo 1kg e mezzo, la mia nonna che credo l’aveva incontrata anni prima, ha pregato e chiesto aiuto a Dio. Viva il Movimento dei Focolari.
Chiara, San Francisco, CA

Chiara ha influenzato la mia vita e il mio predicare per più di trenta anni. Credo che la sua canonizzazione è solo questione di tempo.
Reverendo Robert Bulbrook, Acton, Ontario, Canada

Il 18 marzo ero convalescente nell’Ospedale di Siena, dove ho visto alla televisione la S.Messa in Vaticano per il funerale in onore di Silvia (Chiara) Lubich.
Sono rimasto volentieri sorpreso dalla presenza di persone di varie denominazioni partecipanti l’avvenimento, non solamente cattolici ma di varia appartenenza religiosa.
Fino ad allora non conoscevo chi era Chiara Lubich, ma adesso ho letto su di lei nell’internet, su Wikipedia e adesso sul sito del Times.

Ho cominciato a conoscere una grande persona che ci ha lasciato un esempio da seguire.
Sono contento di aver letto il vostro articolo e grazie per averlo pubblicato.
Grazie ai mezzi di comunicazione come la televisione, l’internet e i giornali si può uscire fuori e conoscere cose grandi che possono ispirare la nostra vita e promuovere uno stile di vita migliore.
Cordialmente,
Alberto M. Estrada R., Guanajuato, Mexico

Ho incontrato Chiara quando avevo 16 anni. In lei ho trovato una madre spirituale che conosceva la mia anima più che le persone a me vicine. Mi ha insegnato che l’Amore e Dio sono una sola cosa! Aveva un messagio speciale per chiunque cerchi delle risposte essenziali per la loro vita! Le risposte di Dio!
Dolly, Bogota, Colombia

Ho incontrato Chiara quando ero una ragazza, sui 20 anni, e da allora ho fatto parte del Focolare (dal 1966). Lei è stata un dono di Dio per tutta l’umanità nei nostril tempi moderni e ringrazio Dio per averci dato una persona così straordinaria e un gran modello per la Cristianità. Continuerà ad essere un modello per me e per il mondo.
Gail Kisheri, Basking Ridge, N.Jersey, Usa
Chiara Lubich è riuscita a rimanere fedele alla Chiesa e ai Papi e allo stesso d allargare le frontiere del dialogo e della fraternità in modi precedentemente inimmaginabili. Ci vorranno anni per capire pienamente il suo dono spirituale all’umanità.
Edward Duncan, Strathaven, Scotland

Ho sempre pensato che il Focolare era una organizzazione irlandese! Adesso sono stato illuminato e in gran misura ravvivato dal fatto che tale realtà è presente in tutto il mondo.
James McGarva, Girvan, Scotland

Chiara mi ha mostrato la chiave per un cristianesimo che vale vivere, che da una profonda libertà.
Myriam, Beirut, Libano

Una cattolica di grande ispirazione, Chiara Lubich era una dinamite spirituale – ci ha mostrato come vivere il nostro Battesimo. Carissimo editore, potremmo per favore avere più articoli sul Focolare?
Gracy Mendonca, Liverpool, UK

Un bel articolo! Grazie.
Francisco, Lisbona, Portogallo

Abbiamo tanto da ringraziare Chiara Lubich! Con la sua testimonianza ci ha dato un nuovo senso della vita, che nessuno potrà distruggere.
Maria Maia, Lisbona, Portogallo

Credo che Chiara era generazioni avanti del suo tempo. Ha preparato la strada e mostrata la via da seguire per un mondo unito. La sua grandezza, ora che è morta, verrà in rilievo.
Margaret Driver, Welwyn Garden City, UK

Il nostro mondo ha bisogno di armonia, solidarietà, e pace – molto di più che solo tolleranza o coesistenza. La vita e il lavoro di Chiara Lubich, dedicato all’unità fra tutti i popoli, non può essere sottovalutato. È stata un grande dono per l’umanità.
Steven Rogg, Chicago, Usa

Uno degli articoli migliori che ho letto in Inglese, eccetto che ci sono poche cose così innovative e progressiste come prendere seriamente il Vangelo e la tradizione Cristiana, come ha fatto Chiara.
Nieves Tapia, Buenos Aires, Argentina

Ben detto!
Julian T Rowe, York, UK

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