Vivere la Parola cambia la mentalità, rende liberi

Se osserviamo le persone che vivono la Parola, possiamo notare in loro una grande varietà di effetti. Infinite sono infatti le situazioni in cui si trovano le persone, infinite le applicazioni della Parola alla vita di ciascuno, e infiniti quindi i risultati. Se volessimo perciò elencare i frutti che essa produce, non si finirebbe più. Ma a qualcuno si può accennare.

La Parola provoca un mutamento di mentalità. Infonde nei cuori di tutti (europei, asiatici, australiani, americani, africani) i sentimenti di Cristo di fronte alle circostanze, al singolo e alla società. Porta nell’uomo una rievangelizzazione del suo modo di pensare, di volere e di amare.

Chiunque poi frequenta un ambiente dove la Parola è vissuta come va vissuta, cioè dai singoli e dalla comunità, coglie un altro frutto: s’accorge che lì “si vive”, si vive soprannaturalmente. La Parola infatti fa vivere. Come dice la liturgia: splende la vita per mezzo del Vangelo (cf 2 Tm 1,10).

La Parola inoltre rende liberi: “La verità vi farà liberi” (Gv 8,32) leggiamo nel Vangelo. La verità fa liberi perché in chi la vive, vive Cristo, l’uomo nuovo, e l’uomo vecchio di conseguenza è morto: non si è schiavi dell’uomo vecchio. Per la Parola, ognuno si sente dunque libero da se stesso. Ma la Parola anche libera anche perché non si è più schiavi dei condizionamenti umani; si ama Cristo in tutti e non ci si aspetta nulla da nessuno. Libera inoltre dall’oppressione delle circostanze: nulla può infatti succedere a caso, o per il solo volere degli uomini. Il Padre è sempre presente nella nostra vita, o con la sua volontà o con la sua permissione.

La Parola dà gioia, dà felicità, dà pace, dà pienezza, dona luce: ecco altri frutti. Perché vive l’uomo nuovo, nei cuori lo Spirito elargisce i suoi doni. E la gioia, la pace, la luce, tanto caratteristiche nel nostro Movimento e frutto della Parola, sono poi anche una forza di espansione del regno di Dio. Chi vede gruppi dove la Parola viene vissuta, infatti, si chiede e vuol sapere quale sia la causa di questi effetti. E, conosciuto il segreto, il più delle volte si unisce a noi per farli propri.

Tratto da: Vivere. La Parola che rinnova – Città Nuova Editrice, Roma 2008

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