Il Genfest a casa tua

Il Genfest entra a casa tua: un’esplosione di colori, musica e vita controcorrente travolgerà ogni punto della Terra invadendo il web con tweet, post, foto, amplificando l’Arena in tempo reale. Partecipa anche tu al Genfest catapultandoti nell’Arena di Budapest con la diretta in streaming!

Ecco il programma!

  • venerdì 31 agosto:

ore 19.30 accoglienza dell’Ungheria e concerto internazionale nell’arena (trasmesso via internet)

  • sabato 1 settembre:

ore 10.30 -12.30 programma nell’arena (trasmesso via internet)
ore 15.30 – 17.00 programma nell’arena (trasmesso via internet)
ora 21.00 -22.00 (circa) flashmob sul ponte delle catene (comunicheremo via cellulari, twitter, facebook, e forse ci sarà lo streaming!!!!)

  • domenica 2 settembre:

ore 10.30:
Nella piazza della basilica di Santo Stefano, in centro città, Messa cattolica celebrata dal cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Budapest.
In contemporanea, nelle varie chiese cristiane presenti a Budapest, celebrazioni per i membri delle rispettive chiese.
Ai partecipanti di altre religioni e di convinzioni non religiose saranno proposti incontri di scambio, che avranno luogo in uno spazio allestito vicino alla basilica.

ore 12.00 saluto conclusivo e time out per la pace
(dalle 10 alle 12.30 trasmesso dalla TV ungherese via satellite)

Il Genfest nel mondo: organizzati con i tuoi amici e porta il Genfest nella tua città! Unisciti al flashmob del ponte delle Catene e inviaci foto, immagini, post dal ponte della tua città! Sarà un flashmob mondiale che griderà al mondo che la fraternità universale è già in atto e comincia da casa tua!

Per qualsiasi informazione scrivi a communication @ genfest.org


The Genfest 2012 project has been funded with support from the European Commission.
This communication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.

5 Comments

  • La Commissione Europea non poteva non cogliere la straordinaria importanza – non solo simbolica – di quest’evento.
    Ormai è sotto gli occhi di tutti la certezza che il pianeta Terra non può più vivere così frantumato, né sul piano economico né su quello politico.
    Ma soltanto la cultura dell’unità – nata in ambiente ebraico ed europeo (Grecia e Roma) e sviluppatasi nei secoli – può portare al mondo quella comunione nella distinzione “trinitaria”, di cui l’intera umanità e la sua stessa casa terrena necessitano: ormai anche solo per sopravvivere!
    Penso che anche il Parlamento Europeo dovrebbe mettere in agenda, come primissimo impegno in ordine d’importanza, non solo la pienissima integrazione europea – dall’Atlantico agli Urali! -, ma anche ogni iniziativa utile a costruire al più presto un Mondo Unito in un’unica grande Democrazia, in cui ogni cultura, etnia, religione, e sani pensieri creativi siano ascoltati e valorizzati al massimo. Sconfiggendo definitivamente la guerra la fame e l’inquinamento ambientale e – per quanto possibile, data la nostra fragilità – la corruzione morale.

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