A countdown finito, parte il Genfest 2012!

Dopo un anno di preparativi e grande attesa è stato dato il via al Genfest 2012 a Budapest! L’aria per le strade della capitale ungherese è di festa, di amici che si ritrovano finalmente dal vivo e non più solo in rete.

La mattina del 31 agosto, con la presidente Maria Voce, una delegazione internazionale di giovani del Movimento dei Focolari è stata accolta al Parlamento ungherese. Il ministro degli Affari Esteri, Martonyi Jànos, ha rivolto un messaggio di benvenuto, nel quale ha sottolineato che: “Le sfide sono globali e le risposte sono universali, legate ai valori universali”. Aggiungendo che: “Alla cultura del dell’odio bisogna rispondere con la cultura dell’amore”. Ed ha ringraziato i Giovani per un mondo unito “che hanno portato qui questa straordinaria iniziativa. Attraverso il loro amore, riscopriamo il nostro”.

Nel pomeriggio di ieri si è svolta l’inaugurazione dell’ Angolo della fraternità, in un giardino pubblico della capitale che i giovani hanno voluto e realizzato con la collaborazione del Comune di Budapest. “Vogliamo dare speranza alla nostra città” ha detto Rita, ungherese di 25 anni , davanti alle autorità e ad una colorata folla di diverse centinaia di giovani presenti all’inaugurazione.

Gen Rosso Streetlight MusicalGergő Jedlicsita è architetto. Ha quasi trent’anni ed è lui che ha progettato questo spazio nel cuore della movida giovane di Budapest. Si tratta di cinque blocchi di marmo avorio, rettangolari, di varie misure, installati su una piattaforma in un angolo del parco. Rappresentano i cinque continenti. Sulle facce è scolpita la regola d’oro – fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi – nelle principali lingue del pianeta, con il braille in aggiunta. Un segno tangibile che vuole ricordare il messaggio che, dal Genfest 2012, partirà per il mondo.

Il musical “Streetlight” del gruppo internazionale Gen Rosso, con la presenza di oltre 4.000 persone, ha concluso la giornata. Sul palco, con gli artisti, si sono esibiti 120 teen agers ungheresi che hanno realizzato con loro un workshop di due giorni.

Sono 104 le nazioni rappresentate dei cinque continenti, tra cui spicca il gruppo di 250 giovani dal Medio Oriente. Numerosi i cristiani di diverse Chiese, un centinaio circa appartengono ad altre religioni e consistente è la presenza di giovani di convinzioni non religiose.


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