Dall’India allo Sri Lanka

Su invito del Nunzio, Mons. Joseph Spiteri, Marilu, Ala Maria e Rey, focolarini dell’India, hanno passato dodici giorni in Sri Lanka dove hanno trovato una piccola, ma viva, comunità dei focolari e ciò nonostante i nove anni trascorsi dall’ultima visita. Infatti, solo l’anno scorso si è conclusa in questo paese una terribile guerra di cui si avvertono ancora gli strascichi.

Con il Cardinale di Colombo
Mons. Malcolm Ranjith

In questa visita è stato possibile incontrare il Cardinale di Colombo, Mons. Malcolm Ranjith che negli anni settanta aveva conosciuto personalmente Chiara Lubich e che ha mostrato profondo interesse per l’esperienza di dialogo interreligioso che il movimento vive in India, soprattutto per come viene portato avanti il cosiddetto “dialogo della vita”.

A tale esperienza si è riferito anche il il Dott. A. T. Ariyaratne, buddista, fondatore del Movimento Gandhiano Sarvodaya Shramadhana, premiato a Coimbatore lo scorso gennaio con il “Defender of Peace”, riconoscimento dato in passato anche a Chiara Lubich. Alcuni suoi collaboratori erano molto contenti di conoscere i rapporti tra il focolare e lo Shanti Ashram in India ed hanno espresso il desiderio che un simile progetto si realizzi con loro nello Sri Lanka.

La visita al dott. Ariyaratne

Particolarmente bello e familiare è stato l’incontro con la comunità del Movimento composta da 25 persone che avevano conosciuto i Focolari tanti anni prima e che ancora sono animati dal desiderio di viverne la spiritualità. Alcune impressioni. Una ex insegnante: “Sto passando un momento difficile, ma, venendo qui, ho capito che devo essere la prima ad amare”. Una signora venuta per la prima volta:“Vedendo voi così felici non posso rimanere indifferente. Mi avete dato coraggio e comincio a vivere così”. E una suora:“Sentendo le vostre esperienze e vedendovi così vibranti mi avete risvegliato”. Mons. Spiteri, anche lui presente, al termine della riunione ha impartito la benedizione, dicendo: “Adesso che abbiamo conosciuto questa vita, soprattutto in quest’anno della fede, dobbiamo essere la testimonianza viva della parola”.

Un altro momento di luce si è vissuto con il vescovo emerito Nicholas Marcus Fernando che, dopo essere stato aggiornato sul lavoro dei Focolari in campo interreligioso, ha commentato:“È l’amore che ci vuole.  Prima pensavo che fosse la bontà, ma questo è un concetto astratto.  Ci vuole l’amore per il dialogo e per tutto”.

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