Asia: formarsi al dialogo interreligioso

4 Comments

  • esperamos que realmente seja um caminho para que as religiões e estados regidos por elas se respeitem e respeitem a liberdade de culto e expressão de fé.Porque aqui no brasil todos são bem vindos e aceitos com suas mais variadas praticas de fé e ninguem os pertubam ,perseguem e matam impiedosamente em nome de algum deus ou deuses como acontecem em países que tem a religião com lei como os Hinduístas ,os híslâmicos e etc….. cristãos sendo mortos na híndia e na africa sem piedade nehuma

    • La scuola che si è tenuta a Bangkok è stata soprattutto per i cristiani onde assicurare una formazione al dialogo. Infatti, essendo la popolazione cristiana dell’Asia una minoranza (con l’eccezione di Filippine e Corea del Sud) le comunità spesso trovano difficile aprirsi al contatto con persone di altre fedi. Capita di trovarsi in una posizione di difesa. La Chiesa incoraggia molto i cristiani ad aprirsi ed il nostro corso era mirato proprio a questo.

      • Per quanto riguarda la posizione delle altre religioni bisogna tener conto sia della storia degli ultimi secoli dove il cristianesimo è stato spesso imposto e, quindi, le conversioni sono oggi percepite come un problema dalle culture asiatiche. Inoltre, molti problemi dei cristiani in diverse parti del continente non sono sempre di carattere religioso, ma sociale o politico.

  • The filipino volunteers look so serious in this picture. I hope they could also share their experiences in Bangkok of concretely living unity with our Buddist friends. Thanks.

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