Ragazzi per l’unità: un’esplosione di vitalità

“È stato bellissimo vedere la nostra generazione lavorare e faticare per un ideale d’amore e solidarietà senza niente in cambio… E spero che con questo cambi l’opinione comune che i giovani sono solo sfaticati e menefreghisti. Perché noi siamo la prova vivente che nonostante siamo giovani, con l’amore e la volontà possiamo realizzare qualcosa di grandioso, divertente e particolarmente significativo, insieme mettendoci in gioco!”.

Sono parole di uno dei 120 ragazzi dagli 8 ai 17 anni provenienti da tutta la Lombardia che il 15 giugno a Chiari (BS) hanno portato in scena un Musical dal titolo “Raggi di luce”. Lo spettacolo è stato pensato e voluto da questi ragazzi dei Focolari per tradurre in musica, canto e parole la vita straordinaria di Chiara Luce, una ragazza come loro, affinché il messaggio sottostante a questa vita potesse raggiungere più cuori possibile. E a Sassello, la sua città natale, dal 26 al 30 giugno un cantiere ha radunato 70 ragazzi del nord Italia.

Frammenti, questi, del caleidoscopio di iniziative che i Ragazzi per l’Unità (RpU) hanno promosso in tutt’Italia affrontando tematiche diversificate ed impegnative quanto attuali, con un unico denominatore: percorrere vie e costruire ponti che conducano al mondo unito. A Pian di Sco’ (AR) 45 ragazzi dai 9 ai 12 anni si sono “esercitati”, partendo con gradualità, a mettere prima dei pilastri (amicizia, valori veri…) per poi arrivare all’altro, diverso sì ma portatore di una ricchezza spesso insospettata.

Le impressioni esprimono l’intensità dei momenti vissuti: “In un periodo di dubbi questa esperienza è stata per me un trampolino per ricominciare nell’amore e riscoprire la gioia del voler bene gratuitamente”. E ancora: “Alcuni miei amici facevano a gara, durante la gita, a chi arrivava prima a cena, ma un ragazzo era stanchissimo e non ce la faceva a correre insieme a tutti, allora io ho pensato al motto e sono tornato indietro per fargli compagnia” .

In Umbria, a Gualdo Tadino, 65 giovani sono andati “alla ricerca della felicità” con l’aiuto di alcuni esperti nel campo della psicologia che spiegavano come è scientificamente provato che amare rende felici. Passeggiate nel verde, laboratori, gare sportive e momenti musicali sono stati occasione di scambio e di rapporto profondo.

“Big Bang: esplosione che unisce” è il titolo del meeting che si è svolto a Vibo Valentia, in Calabria, e che ha coinvolto 150 ragazzi e ragazze dai 13 ai 16 anni, provenienti da Calabria e Sicilia. Ospiti d’eccezione sono stati i coniugi D’Agostino, genitori di un poliziotto ucciso dalla mafia, che hanno sensibilizzato i giovani alla legalità. In contemporanea, all’altro capo della penisola, in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine un cantiere radunava una cinquantina di coetanei all’insegna di 5 parole d’ordine: Essere sempre nella Gioia, Camminare sul raggio, Amare Sempre, Ricominciare, Vivere l’attimo presente.

All’appello manca solo “Stop’n go 3” la terza edizione del Campo dei RpU del Lazio, dal 17 al 21 luglio a Montefiascone (VT). Nel corso delle giornate si alterneranno momenti di solidarietà, come l’animazione in una casa di riposo, azioni ecologiche e spunti di riflessione forniti da esperti nel campo dell’affettività – con lo psicologo Ezio Aceti – e del dialogo tra cristiani e musulmani.

“Non le solite vacanze dunque, ma amore al 100%!”, afferma una dei giovani protagonisti. E dall’Austria al Brasile, come in altri Paesi, nuove attività sono in corso o in programma.

Alla prossima puntata!

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