Novembre 2013

Concreto ed essenziale questo programma di vita. Basterebbe da solo a creare una società diversa, più fraterna, più solidale. Esso è tratto da un ampio progetto proposto ai cristiani dell’Asia Minore.

In quelle comunità si è raggiunta la “pace” tra Giudei e Gentili, i due popoli rappresentanti dell’umanità fino ad allora divisi.

L’unità, donata da Cristo, va sempre ravvivata e tradotta in concreti comportamenti sociali interamente ispirati dall’amore reciproco. Da qui le indicazioni su come impostare i nostri rapporti:

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo»

Benevolenza: volere il bene dell’altro. È “farsi uno” con lui, accostarlo essendo vuoti completamente di noi stessi, dei nostri interessi, delle nostre idee, dei tanti preconcetti che ci annebbiano lo sguardo, per addossarci i suoi pesi, le sue necessità, le sue sofferenze, per condividere le sue gioie.

È entrare nel cuore di quanti accostiamo per capire la loro mentalità, la loro cultura, le loro tradizioni e farle, in certo modo, nostre; per capire veramente quello di cui hanno bisogno e saper cogliere quei valori che Dio ha disseminato nel cuore di ogni persona. In una parola: vivere per chi ci sta accanto.

Misericordia: accogliere l’altro così come è, non come vorremmo che fosse, con un carattere diverso, con le nostre stesse idee politiche, le nostre convinzioni religiose, e senza quei difetti o quei modi di fare che tanto ci urtano. No, occorre dilatare il cuore e renderlo capace di accogliere tutti nella loro diversità, nei loro limiti e miserie.

Perdono: vedere l’altro sempre nuovo. Anche nelle convivenze più belle e serene, in famiglia, a scuola, sul lavoro, non mancano mai momenti di attrito, divergenze, scontri. Si arriva a togliersi la parola, ad evitare di incontrarsi, per non parlare di quando si radica in cuore l’odio vero e proprio verso chi non la pensa come noi. L’impegno forte ed esigente è cercare di vedere ogni giorno il fratello e la sorella come fossero nuovi, nuovissimi, non ricordandoci affatto delle offese ricevute, ma tutto coprendo con l’amore, con un’amnistia completa del nostro cuore, ad imitazione di Dio che perdona e dimentica.

La pace vera poi e l’unità giungono quando benevolenza, misericordia e perdono vengono vissuti non solo da singole persone, ma insieme, nella reciprocità.

E come in un caminetto acceso occorre di tanto in tanto scuotere la brace perché la cenere non la copra, così è necessario, di tempo in tempo, ravvivare di proposito l’amore reciproco, ravvivare i rapporti con tutti, perché non siano ricoperti dalla cenere dell’indifferenza, dell’apatia, dell’egoismo.

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo»

Questi atteggiamenti domandano di essere tradotti in fatti, in azioni concrete.

Gesù stesso ha dimostrato cos’è l’amore quando ha sanato gli ammalati, quando ha sfamato le folle, quando ha risuscitato i morti, quando ha lavato i piedi ai discepoli. Fatti, fatti: questo è amare.

Ricordo una madre di famiglia africana: aveva dovuto subire la perdita d’un occhio della propria bambina Rosangela, vittima di un ragazzino aggressivo che l’aveva ferita con una canna e continuava a farsi burla di lei. Nessuno dei genitori del ragazzo aveva chiesto scusa. Silenzio, mancanza di rapporto con quella famiglia la amareggiavano. “Consolati – diceva Rosangela che aveva perdonato – sono fortunata, posso vedere con l’altro occhio!”

“Una mattina – la madre di Rosangela racconta – la mamma di quel ragazzino mi manda a chiamare perché si sente male. La mia prima reazione è: ‘Guarda, ora viene a chiedere aiuto a me, con tanti altri vicini di casa, proprio a me dopo quello che suo figlio ci ha fatto!’

Ma subito ricordo che l’amore non ha barriere. Corro a casa sua. Lei mi apre la porta e mi sviene tra le braccia. L’accompagno in ospedale e le sto vicino fino a quando i medici non se ne prendono cura. Dopo una settimana, uscita dall’ospedale, viene a casa mia per ringraziarmi. L’accolgo con tutto il cuore. Sono riuscita a perdonarla. Ora il rapporto è tornato, anzi è iniziato tutto nuovo”.

Anche la nostra giornata può riempirsi di servizi concreti, umili e intelligenti, espressione del nostro amore. Vedremo crescere attorno a noi la fraternità e la pace.

 Chiara Lubich


Parola di vita pubblicata in Città Nuova, 2006/14, p.9.

17 Comments

  • Este mes no a sido fácil aplicar esta palabra. Más cuando quien hiere tu corazón es alguien muy cercano. Solo el Amor me ayudo a psar el umbral y creer en la fuerza de Dios depositandome en él y perdonar.

  • È vero che quando benevolenza,misericordia e perdono vengono vissuti si raggiunge una vera pace ma a volte è difficile perché non si riesce a dimenticare!Dobbiamo impegnarci di più! Amare di più!

  • CIAO!Sono una gen3 e vorrei stampare la parola di vita Gen3 Junior ma il computer mi dice che attualmente non è disponibile. Aspetto ma intanto cerco di viverla già da subito.
    Approfitto di quest’occasione per dire che trovo molto carino il libretto TEENS! Crazie! Credo che in questo giornalino i miei compagni possano trovare delle risposte e dei ragazzi in gamba da poter imitare!!!
    Grazie ancora e buona giornata.
    Elisa Bianchi

  • I’ve just started with focolare.org at the suggestion of a friend. I feel a bit excited about the future of my journey with focolare.

    Forgiveness; I never really knew the meaning of forgiveness until our son, Joe was killed in Iraq seven years ago leaving a wife and three little children. I started with confusion, then to hate and eventually forgave whoever blew up our son. My hate wore heavily on my life and spirit until one day I said to myself I forgive whoever was involved.

  • Mi colpisce il fatto che Gesù è la Vita e la Vita è gioia, è amore, è relazione, è vivere come in cielo, così in terra. Questo chiedo a Dio, di essere capace di amare così per portare l’amore nel mondo.

  • Sembra scritta per me, oggi come ieri. Semplice, diretta, propone un vero progetto sociale, relazioni “sconvolgenti” che sono l’anima di una convivenza pacificata, solidale e fraterna.

  • It’s amazing how Roseangela who lost the eye was able to forgive easily her enemy and witness to her mom forgiveness which helped her do an act of love for her enemy. Love and forgiveness contaminates and heals.
    Marga(Texas)

  • It’s a gospel truth that it hurts to forgive but experience has shown me that it hurts more when we refuse to forgive the others. We die a bit anytime we see someone we have not forgiven.
    So, forgiving could pain at the spot but it cures a lot of our internal wounds.
    Alison (Nigeria)

  • salut à tous et toute, cette parole de vie me donne l’idée de quelque chose; en ce qui concerne le pardon, nous devons pardonné nos ennemies et prié beaucoup pour eux car ils sont l’instruments de Diable et ayez du bon coeur avec tout le monde et surtout nous le congolais et congolaise de la Rdc n’est pas le règlement de compte pour nos voisins le rwanda et l’ouganda aimons l’eux comme le Christ nous à aimer. Bonne méditation à tous et toute

  • Gostei muito ha muito tempo não lia a palavra de vida, Participava do movimento focolares mais ultimamente não participo de nada. gostaria de receber mensalmente.

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