Febbraio 2014

La predicazione di Gesù si apre col discorso della montagna. Davanti al lago di Tiberiade su una collina nei pressi di Cafarnao, seduto, come usavano fare i maestri, Gesù annuncia alle folle l’uomo delle beatitudini. Più volte nell’Antico Testamento risuonava la parola “beato” e cioè l’esaltazione di colui che adempiva, nei modi più vari, la Parola del Signore.

Le beatitudini di Gesù riecheggiavano in parte quelle che i discepoli già conoscevano; ma per la prima volta essi sentivano che i puri di cuore, non solo, come cantava il Salmo, erano degni di salire sul monte del Signore (cf Sal 24,4), ma addirittura potevano vedere Dio. Quale era dunque quella purezza così alta da meritare tanto? Gesù l’avrebbe spiegato più volte nel corso della sua predicazione. Cerchiamo perciò di seguirlo per attingere alla fonte dell’autentica purezza.

“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

Anzitutto, secondo Gesù, vi è un mezzo sovrano di purificazione: “Voi siete già mondi in virtù della Parola che vi ho annunziato” (Gv 15,3). Non sono tanto degli esercizi rituali a purificare l’animo, ma la sua Parola. La Parola di Gesù non è come le parole umane. In essa è presente Cristo, come, in altro modo, è presente nell’Eucaristia. Per essa Cristo entra in noi e, finché la lasciamo agire, ci rende liberi dal peccato e quindi puri di cuore.

Dunque la purezza è frutto della Parola vissuta, di tutte quelle Parole di Gesù che ci liberano dai cosiddetti attaccamenti, nei quali necessariamente si cade, se non si ha il cuore in Dio e nei suoi insegnamenti. Essi possono riguardare le cose, le creature, se stessi. Ma se il cuore è puntato su Dio solo, tutto il resto cade.

Per riuscire in questa impresa, può essere utile, durante la giornata, ripetere a Gesù, a Dio, quell’invocazione del Salmo che dice: “Sei tu, Signore, l’unico mio bene!” (Cf Sal 16,2). Proviamo a ripeterlo spesso, e soprattutto quando i vari attaccamenti vorrebbero trascinare il nostro cuore verso quelle immagini, sentimenti e passioni che possono offuscare la visione del bene e toglierci la libertà.

Siamo portati a guardare certi cartelloni pubblicitari, a seguire certi programmi televisivi? No, diciamogli: “Sei tu, Signore, l’unico mio bene” e sarà questo il primo passo che ci farà uscire da noi stessi, ri-dichiarando il nostro amore a Dio. E così avremo acquistato in purezza.

Avvertiamo a volte che una persona o un’attività si frappongono, come un ostacolo, fra noi e Dio e inquinano il nostro rapporto con Lui? E’ il momento di ripeterGli: “Sei tu, Signore, l’unico mio bene”. Questo ci aiuterà a purificare le nostre intenzioni e a ritrovare la libertà interiore.

“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”

La Parola vissuta ci rende liberi e puri perché è amore. E’ l’amore che purifica, con il suo fuoco divino, le nostre intenzioni e tutto il nostro intimo, perché il “cuore” secondo la Bibbia è la sede più profonda dell’intelligenza e della volontà.

Ma c’è un amore che Gesù ci comanda e che ci permette di vivere questa beatitudine. E’ l’amore reciproco, di chi è pronto a dare la vita per gli altri, sull’esempio di Gesù. Esso crea una corrente, uno scambio, un’atmosfera la cui nota dominante è proprio la trasparenza, la purezza, per la presenza di Dio che, solo, può creare in noi un cuore puro (Cf Sal 51,12). E’ vivendo l’amore scambievole che la Parola agisce con i suoi effetti di purificazione e di santificazione.

L’individuo isolato è incapace di resistere a lungo alle sollecitazioni del mondo, mentre nell’amore vicendevole trova l’ambiente sano, capace di proteggere la sua purezza e tutta la sua autentica esistenza cristiana.

“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

Ed ecco il frutto di questa purezza, sempre riconquistata: si può “vedere” Dio, cioè capire la sua azione nella nostra vita e nella storia, sentire la sua voce nel cuore, cogliere la sua presenza là dove è: nei poveri, nell’Eucaristia, nella sua Parola, nella comunione fraterna, nella Chiesa.

E’ un pregustare la presenza di Dio che comincia già da questa vita “camminando nella fede e non ancora in visione” (2 Cor 5,7) fino a quando “vedremo faccia a faccia” (1 Cor 13,12) eternamente.

Chiara Lubich

11 Comments

  • Olha que impressionante é a Palavra de Deus. Ela nos quer tentando vivê-La, sempre, mesmo que eu não tenha conseguido vivê-La ontem.
    O Evangelho de hoje é Marcos 7, 14-23: …”É o que sai do coração do homem, os maus pensamentos, e nos tornam impuros:roubo, perversidade, inveja, má fé, orgulho…”
    E agora Deus novamente (sem eu querer) me faz ler a Palavra de Vida, que eu já havia recebido por e-mail, mas não tinha lido.
    A Palavra me explica e me mostra o Caminho: “És Tu Senhor, meu único Bem”!!

  • Je vrement ému par cette nouvelle parole qui me donne encore une foi la force de vivre la volonté de Dieu! Ciao per tutti!

  • Muy bueno, se puede aplicar en todo el mundo entero para lograr la verdadera Justicia y por ende la Paz, añorada por todos

  • Caríssimos, a palavra a ser vivida neste mês me toca muito. Partilhamos a PV em nosso grupo esperança viva,que é ligado a fazenda da esperança, bonde acolhemos pessoas que passam por dificuldades com vícios.” Felizes os puros de coração porque verão a Deus” se conseguirmos colocar um fio de esperança nos que nos procuram,se eu entender e os nossos também essa bela frase, teremos um nes produtivo no resgade de cristãos para o reino dos céus.
    Eduardo Miranda- Gev-Mauá-SP

  • Oggi giorno della Luce ho ascoltato che per vedere la luce occorre tenere gcchi aperti, diversamente si resta nel buio. Ciò che aiuta a vedere la luce, é la preghiera continua che ci fa essere sempre in compagnia di Gesù. La parola di vita di questo mese aiuta in modo particolare a realizzare questa possibilità di essere sempre in compagnia con Lui.
    Grazie

  • Non c’è meta più grande che “vedere” Dio “faccia a faccia”. Il commento a questa Parola di Vita apre la strada per arrivarci davvero, con la dimensione illimitata che ci dona l’amore reciproco. Non si può essere mai abbastanza grati d’aver conosciuto questa strada. E’ un cammino da riprendere sempre di nuovo, momento per momento…. .
    Edi

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