Giugno 2014

L’evangelista Matteo inizia il Vangelo ricordando che quel Gesù, di cui sta per narrare la storia, è il Dio-con-noi, l’Emmanuele (cf Mt 1,23), e lo conclude riportando le parole citate, con le quali Gesù promette che rimarrà sempre con noi, anche dopo essere tornato al Cielo. Fino alla fine del mondo sarà il Dio-con-noi.
Gesù rivolge queste parole ai discepoli dopo aver affidato loro il compito di andare nel mondo intero a portare il suo messaggio. Era ben consapevole che li mandava come pecore in mezzo ai lupi e che avrebbero subìto contrarietà e persecuzioni (cf Mt 10,16-22). Per questo non voleva lasciarli soli nella loro missione. Così, proprio nel momento in cui se ne va, promette di rimanere! Non lo vedranno più con i loro occhi, non sentiranno più la sua voce, non potranno più toccarlo, ma lui sarà presente in mezzo a loro, come prima, anzi più di prima. Se, infatti, fino ad allora la sua presenza era localizzata in un luogo ben preciso, a Cafarnao, o sul lago, o sul monte, o a Gerusalemme, d’ora in poi egli sarà là dovunque sono i suoi discepoli.

Gesù aveva presenti anche tutti noi che avremmo dovuto vivere in mezzo alla vita complessa di ogni giorno. Perché Amore incarnato, avrà pensato: io vorrei essere sempre con gli uomini, vorrei dividere con loro ogni preoccupazione, vorrei consigliarli, vorrei camminare con loro per le strade, entrare nelle case, ravvivare con la mia presenza la loro gioia.
Per questo ha voluto rimanere con noi e farci sentire la sua vicinanza, la sua forza, il suo amore.

Il Vangelo di Luca racconta che dopo averlo visto ascendere al Cielo, i discepoli “tornarono a Gerusalemme con grande gioia” (Lc 24,52). Come poteva essere? Avevano sperimentato la realtà di quelle sue parole.
Anche noi saremo pieni di gioia se crediamo veramente alla promessa di Gesù:

“Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

Queste parole, le ultime che Gesù rivolge ai discepoli, segnano la fine della sua vita terrena e, nello stesso tempo, l’inizio della vita della Chiesa, nella quale è presente in tanti modi: nell’Eucaristia, nella sua Parola, nei suoi ministri (i vescovi, i sacerdoti), nei poveri, nei piccoli, negli emarginati…, in tutti i prossimi.
A noi piace sottolineare una presenza particolare di Gesù, quella che lui stesso, sempre nel Vangelo di Matteo, ci ha indicato: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (cf Mt 18,20). Mediante questa presenza egli vuole potersi stabilire in ogni luogo.
Se viviamo quanto lui comanda, specialmente il suo comandamento nuovo, possiamo sperimentare questa sua presenza anche fuori delle chiese, in mezzo alla gente, nei posti in cui essa vive, ovunque.
Quello che ci è chiesto è quell’amore vicendevole, di servizio, di comprensione, di partecipazione ai dolori, alle ansie e alle gioie dei nostri fratelli; quell’amore che tutto copre, che tutto perdona, tipico del cristianesimo.
Viviamo così, perché tutti abbiano la possibilità di incontrarsi con Lui già su questa terra.

Chiara Lubich

Pubblicata in Città Nuova 2002/8, p.7.

4 Comments

  • Jesus wants to make us feel his closeness, his strength, his immense love.. About 15 days ago, I was transferred to a university hospital because of a terrific headache. In the hospital I couldn’t sleep because the small and big lumps which covered my head didn’t permit to put my head on pillow at night. Whenever my head was on the pillow, it gave me terrible pain, so I had to get up many times. But I know that all sufferings which happened to me are a much appreciated gift God gives me. So I can offer God my sufferings with great joy and I pray for our Movement, and specially for its members. It is good chance to read the Gospel and pray without being pressed for time while I am in the hospital for several days. I am sure that the Risen Lord is with me and he loves me immensely even though sufferings may be big. Thanks to his mercy, I am now healthy.

  • Grazie! La Parola è un di più semplice e chiaro che tutti possono – se vogliono – capire…
    Davvero… “pecore in mezzo ai lupi”… finchè prima o poi i lupi non divoreranno più.
    Una bella certezza è davvero quella di non essere MAI soli: “Io sono con voi tutti i giorni…” E’ vero! nella gioia, nel dolore, nella salute, nella malattia… SEMPRE.
    La vita per lodare, testimoniare… la vita per la vera Vita di “quel giorno”!!!
    Sentirsi “famiglia” in “famiglia” del mondo è bello davvero.
    Grazie.

  • Commentare la parola di vita che io ho sempre pensato fosse il mio solo modo di vivere ora non ho più niente ma il signore mi riserva sempre tante sorprese e la parola di vita ogni tanto smarrita grazie

  • Reading this Word of Life I find my long question why our world is indifferent to God. Even though all humanity is waiting for the good news that God is near to all, most of them disregard God. The reason can be summed up into 2 points. First we don’t realize that we are enveloped by the love of God. Second our way of behaving may make the truth that God loves us immensely not credible. What matters is my attitude towards God and my neighbor. If I live mutual love in the real sense, my neighbor will also realise that God is our father. What wonderful ways God gives us!

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