Maria Voce sul “Chiara-dopo”


Esce oggi, per ora in italiano, “Luce che avvolge il mondo”, il nuovo libro di Maria Voce edito da Città Nuova Editrice. Una rilettura profonda e coraggiosa dei capisaldi della spiritualità dell’unità alla luce delle domande degli uomini e delle donne del nostro tempo e del futuro prossimo.

Luce che avvolge il mondo è con ogni probabilità il suo ultimo libro da presidente e occorre dire che troviamo qui, più che in ogni altro testo prodotto in 12 anni alla guida dei Focolari, tutto il pensiero di Maria Voce: i capisaldi della sua azione, il suo lascito, ma anche il suo vissuto nel delicatissimo tempo seguito alla morte di una fondatrice carismatica come Chiara Lubich.  Sì, perché in questo volume che sicuramente merita una lettura “lenta”, meditata e che richiede il tempo dovuto ad una riflessione profonda, troviamo tutta l’adesione spirituale, culturale e vitale di Maria Voce al carisma dell’unità. Contiene una serie di discorsi pronunciati in varie occasioni sui dodici punti portanti della spiritualità dei FocolariDio Amore, la Volontà di Dio, la Parola, il fratello, l’amore reciproco, l’Eucarestia, l’Unità, Gesù Abbandonato, Maria, la Chiesa, lo Spirito Santo, Gesù in mezzo – completati, con ritmo annuale, lungo i suoi due mandati.

Maria non ha però voluto ripetere, ma rileggere. – Spiega l’amico Andrea Riccardi, autore della prefazione –  Ha riletto il messaggio e il carisma di Chiara in una Chiesa e in un mon­do che sono cambiati. Perché i movimenti spirituali crescono nella tensione profonda tra la fedeltà alle origini e al carisma da una parte ma, dall’altra, nell’esplorazione della vita e della storia di domani […] un esempio singolare ed egregio di quella fedeltà creativa che viene richiesta ai seguaci – specie se dirigenti – dei fondatori e delle fondatrici”.

Con quale spirito? Si domanda Jesús Morán, Co-presidente, nell’introduzione. Quello dell’attualizzazione: “Maria Voce non ripete in questi suoi temi quelli fatti da Chiara in passato, ma li attualiz­za (…), ci dona una sua ricomprensione dei punti della spiritualità dell’unità attingendo direttamente alla fonte dell’ispirazione di Chiara Lubich ma sottolineandone ulteriori significati e facendo risuonare tonalità finora inespresse, anche sollecitata dalle domande che i membri del Movimento dei Fo­colari sempre più si pongono a contatto con le vicissitudini della storia presente della Chiesa e dell’umanità.

Pagina dopo pagina sono diverse le domande più o meno esplicite che Maria Voce intercetta nel popolo dei Focolari di oggi, come questa:

Cosa chiede Dio, dunque, alle persone del Movimento? Chiede di raggiungere ognuna il proprio ambiente, coinvolgendo nell’unità i propri prossimi, con l’apertura però su tutti gli altri. Basterebbe questo, diceva Chiara ancora in quella circostanza. E sottolineava in modo molto forte che Dio vuole da noi anzitutto questo: che ci facciamo uno con il fratello che ci sta vicino, con quello che cammina con noi nella vita, con chi veniamo a conoscere giorno per giorno, anche – come è possibile – attraverso i mezzi di comunicazione. Siamo chiamati, dunque, a vivere l’unità ogni momento della nostra vita, giorno dopo giorno, come avveniva agli inizi“.

Offre anche la sua lettura di fronte a luci ed ombre nel procedere dei Focolari in un tempo come questo in cui la pandemia ha rimesso molte cose in discussione sia a livello personale che comunitario, anche in vista della prossima assemblea del 2021 in cui il movimento si ritroverà ad eleggere la nuova presidente e le cariche direttive:

In questo periodo ci sembra che Dio ci spinga avanti a estendere la semina in campi nuovi e più vasti, senza temere per la diminuzione di forze o la perdita di posizioni raggiunte ma assistendo gioiosamente all’aprirsi di orizzonti sempre nuovi e al fiorire di innumerevoli piccole cellule vive di Chiesa distribuite nel mondo, dovunque due o più sono pronti ad amarsi con questo amore scambievole e vanno all’incontro degli uomini perché, come auspicato da papa Francesco, gli uomini incontrino Dio“.

Una lettura da considerare attentamente oggi per arricchirci di una comprensione del presente e guardare al futuro prossimo con l’ottimismo tipico di Maria Voce, che non è certamente ingenuo, perché fondato sulla parola evangelica dell’unità e sulla vita che da essa ne è scaturita in tutto il mondo.

Stefania Tanesini

5 Comments

  • Che Bello! Ci vuole un triplice GRAZIE! a Maria Voce, Città Nova Editrice e Stefania Tanezini (che ha saputo cogliere veri passaggi focali per che questo articolo, motivando al lettore a leggere il libro per trovare le perle della Lubich). Solo manca fare una edizione ebook bilingue per le varie zone linguistiche del mondo, dato che il contenuto è quasi nella sua totalità già tradotto. Ho suggerito ad Emmaus, purtroppo non a Città Nuova. Comunque, il gioiello è a disposizione di un maggior numero di persone… Tra poco del lettori dei vari paesi.

  • Che Bello! Ci vuole un triplice GRAZIE! a Maria Voce, a Città Nova Editrice e Stefania Tanezini (che ha saputo cogliere veri passaggi focali per che questo articolo, motivando al lettore a leggere il libro per trovare le perle della Lubich, presentate in modo “chique” da Emmaus). Manca solo fare una edizione ebook bilingue per le varie zone linguistiche del mondo, dato che il contenuto è quasi nella sua totalità già tradotto. Lo avevo suggerito ad Emmaus, purtroppo non a Città Nuova. Comunque, il gioiello è a disposizione di un maggior numero di persone. Tra poco anche del lettori dei vari paesi.

  • Bonjour merci pour cet ouvrage que tu nous laisse Après 12 années bien remplis.Que le seigneur te comble de ses grâces. Tout en espérant que la traduction en français de ce livre sera bientôt disponible.

  • Carissima Maria Voce Ci hai portato con la tua semplicità, fede e fermezza a percorrere il cammino post Chiara con tanta pace e speranza vivendo con te attimo dopo attimo le realtà del carisma nel presente e proiettandoci nel futuro. Questo è avvenuto con te. Grazie. Leggerò presto il tuo libro

  • Un grande grazie di cuore a Emmaus per il suo si. Sembra ieri quando era alla asamblea. 12 anni!! Dio ringrazia con generosità moltiplicata chi dona la sua vita in questa maniera.

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