Vangelo vissuto/2 – Gli uni per gli altri


Quante volte Dio si serve di qualcuno per avvicinarci a Lui? Non dovremmo mai dimenticarlo perché anche noi potremmo un giorno essere strumento Suo per qualcuno.

Una nuova speranza
In Usa per gli studi, avevo deciso di rimpatriare per l’insistenza dei miei, ma ero rimasto bloccato per la quarantena in un istituto vicino al confine insieme a circa 500 persone. Con la sensazione esatta di trovarmi in carcere. Per fortuna il cellulare mi teneva collegato al mondo esterno. Quando ho avuto modo di vedere qualcuno, leggevo in loro le stesse mie domande su ciò che stava accadendo. Durante quei giorni ho conosciuto “a distanza” un prete salesiano. Pur isolato come me, emanava una pace che né io né gli altri avevamo. Era come se lui non si sorprendesse di nulla. Inizialmente celebrava da solo nella sua cameretta, poi ho cominciato a partecipare alla messa. In breve, sono ritornato ai sacramenti e alla vita di fede di prima, anche se non più come prima. Anche la mia ragazza ha notato che sono cambiato. A volte penso: se questa trasformazione è avvenuta in me, non può darsi che sia avvenuta anche in altri? E mi nasce dentro una nuova speranza: che quel mondo che prima sembrava togliermela possa ora riprendere il cammino su altri binari
K. – Slovacchia

Carrozzina per neonati
Avevo conosciuto una giovane zingara che aspettava un bambino. Aveva bisogno di tutto, dal vestiario fino a tutta l’attrezzatura per la nascita del figlio. Avevo letto nel Vangelo «Qualunque cosa chiederete al Padre… lui ve la concederà». Quel giorno con fede ho chiesto a Gesù, durante la messa, una carrozzina per neonati. Più tardi, a scuola, mi sono impegnata più che mai ad amare compagni e professori. Tornata a casa la sera, ho saputo dalla mamma che una vicina di casa, sapendo che aiuto i poveri, aveva lasciato qualcosa per me. Era una carrozzina per neonati! Mi ha commossa questa pronta risposta della Provvidenza.
C. – Spagna

Benedizione
Infermiere da un mese proprio nel periodo del coronavirus, nell’ospedale dove prestavo servizio ho condiviso la solitudine di diversi pazienti passati all’altra vita senza il conforto dei propri cari. L’esperienza più forte è stata però quando, venuto a sapere da mia madre che, secondo le parole del papa, anche medici e infermieri erano abilitati a dare una benedizione ai pazienti defunti, ho potuto tracciare un segno di croce sulla fronte e sul petto di diversi di loro prima ancora delle pratiche per accertarne la morte e avviare le salme all’obitorio.
Giuseppe – Italia

A cura di Stefania Tanesini

3 Comments

  • Uma pequena experiência:
    Devido a situação dos riscos da Pandemia nosso filho nos trouxe para a sua casa. Embora nos dêem toda liberdade,ainda nos sentimos fora do nosso “habitat”.
    Onde morávamos estávamos envolvido em um grupo de ajuda, e sempre tinha o desejo de fazer algo…mas tinhas alumas limitações. Meu fisiiterapeuta ao voltar p casa depois do trabalho, sempre levava o q sobrou do almoço para os moradores de rua( geralmente p um) então pensei q poderia fazer o mesmo. Pedi à minha família q não jogassem mais as sobra de comida no lixo. Então comecei a ver tudo q estava em bom estado e preparava uma ” quentinha” para ele levar. Comentei c algumas pessoa e assim, começaram a me mandar : macarrão…oleo…azeite… cx com embalagens…talheres descartáveis…Assim aumentou minha ” Produção “. Uma senhora ficou sabendo disto e me ligou dizendo q sabendo q eu fazia comidas p os moradores de rua, ela queria participar. Disse a ela q eu apenas fazia um pequeno gesto para aquelas pessoas Resultado: ela assumiu o compromisso de fazer 15 quentinhas 2x por semana.
    “DEUS NÃO SE DEIXA VENCER EM GENEROSIDADE”

  • Sou catequista e para não deixar as crianças sem o encontro realizado na igreja por causa da Pandemia formei grupo no whatsapp e trocamos informações contando estórias extraindo ensinamentos cristãos para minha surpresa os encontros estão sendo repassados para os amigos que não participam da catequese. É muito bom ver a semente frutificar e Jesus entrar em vários lares com a ajuda das crianças.

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