Chiara Luce Badano: più viva che mai

Argentina, settembre 2019 - credits Fondazione Chiara Badano


Che cos’ha da dire la giovane beata oggi ai giovani e a tutti noi che stiamo vivendo nelle sabbie mobili di questi tempi incerti generati dalla pandemia? L’abbiamo chiesto a Chicca Coriasco, storica migliore amica di Chiara Luce, a 10 anni dalla sua beatificazione e a 30 dalla morte.

Il 25 settembre di 10 anni fa eravamo in venticinquemila dentro e soprattutto fuori dal santuario romano del Divino Amore a festeggiare la beatificazione di Chiara Badano. Quel giorno la santità è diventata qualcosa di più vicino ed accessibile per molti giovani (e non solo) di tutto il mondo, che hanno visto in questa diciannovenne italiana, allegra e profonda, capace di vivere e morire per Dio, un modello raggiungibile e imitabile. Oggi, a trent’anni dalla sua morte, avvenuta il 7 ottobre 1990, è impossibile calcolare quante persone abbiano “incontrato” Chiara Luce, basti pensare che esattamente un anno fa – e prima che la pandemia e il lockdown ci costringessero a forme alternative d’incontro e comunicazione – Maria Teresa Badano, la mamma di Chiara e Chicca Coriasco la sua migliore amica, si trovavano in Argentina. In 13 giorni hanno percorso oltre duemila chilometri, attraversato quattro regioni, facendo sì che più di 8.000 persone incontrassero Chiara Luce Badano.  A Chicca abbiamo rivolto alcune domande.

A 30 anni dalla morte, Chiara Luce continua ad essere presente ed amata… Come ti spieghi questo seguito da parte di tanti giovani che non diminuisce ma va crescendo con il tempo?
Chiara sapeva tirar fuori il meglio da chi aveva accanto, e con me ci riusciva sempre, così come con i suoi genitori. Penso che questa meraviglia continui a farla con chiunque entri in relazione con lei, anche oggi. Lei non ha mai fatto tanti discorsi o cose straordinarie, ma straordinario era quel detto a Dio attimo dopo attimo, un passetto per volta, nella semplicità: è quello che allora come oggi continua a conquistare e ad affascinare tanti, soprattutto i giovani.

Puoi raccontarci qual è stato il momento più importante che hai vissuto con lei?
Il patto che abbiamo fatto tra noi il 22 agosto del 1990. Ci siamo dette che la prima che sarebbe partita per il cielo avrebbe aiutato l’altra ad arrivarci, mentre chi restava, avrebbe cercato di colmare il vuoto lasciato dall’altra. A distanza di 30 anni posso dire che probabilmente c’era un disegno che si è svelato in scenari allora inimmaginabili, che hanno acquistato senso e realizzazione che continuano tutt’ora.

Che cos’ha da dire oggi Chiara Luce ai giovani?
Ogni tanto ho provato ad immaginarmi Chiara vivere in questo tempo… Probabilmente così come ha saputo fare nella sua vita, cioè senza mai ripiegarsi su sé stessa, guardando avanti con coraggio e determinazione, puntando sul bello che c’è anche oggi, nelle nuove occasioni che questo scenario sospeso ci fa scoprire.

Chiara Lubich ci aveva detto che oltre alla sofferenza di Gesù sulla croce occorreva anche la nostra per cooperare alla costruzione di un mondo più unito: “Vivere per delle mezze misure – ci diceva – è troppo poco: Dio vi propone qualcosa di grande, a voi l’accettarlo”. È stata l’esperienza che ha fatto Chiara Luce e noi amici con lei. Più che mai queste parole di Chiara Lubich sono oggi attualissime e praticabili.

Chi è Chiara Luce OGGI per te?
È sempre presentissima in tutti gli aspetti della mia vita. Non so se sia soddisfatta di me, ma la sento vicina, e spero che continui ad aiutarmi a essere fedele ai miei ideali, che poi erano gli stessi suoi. Nel nuovo libro uscito un anno fa e curato dalla Fondazione, “Nel mio stare il vostro andare”, dove tanti testimoni diretti hanno raccontato della loro amicizia con Chiara Luce, di getto mi sono rivolta direttamente a lei: “Cara Chiara – le ho scritto – avrei una gran voglia di riabbracciarti e condividere con te tante sfide, sospensioni e intime scoperte. Ma a dirla tutta è già stato un po’ così in tutti questi anni (….) Continua ad accompagnarci, come sai fare tu, con i tuoi ‘tocchi’ e la tua presenza silenziosa, ma che c’è e c’è sempre stata, ci conto! TVB Chicca.”

Quali sono gli appuntamenti che la Fondazione Chiara Badano ha in programma prossimamente?
Quest’anno, per le restrizioni sanitarie imposte dalla pandemia non è possibile visitare la cameretta di Chiara.  Per i 10 anni della Beatificazione, abbiamo allora postato sul suo sito ufficiale (www.chiarabadano.org) un video che ripercorre quegli indimenticabili momenti. Per i 30 anni dalla sua “partenza”, invece, abbiamo prodotto un altro video che consenta di far rivivere, attraverso la voce dei testimoni, qualcosa degli ultimi giorni di Chiara. Il video è disponibile sul sito dal 7 ottobre 2020 dalle ore 4.10 (ora della sua partenza). Infine, il 25 ottobre, festa liturgica di Chiara Luce, si condividerà con Il Vescovo della Diocesi di Acqui e Attore della Causa di canonizzazione di Chiara, la celebrazione della Messa solenne, il Time Out al Camposanto alle ore 12, e la premiazione dei vincitori del Premio Chiara Luce Badano. Tutto si potrà seguire via streaming sul sito. Diversi anche gli eventi che si stanno organizzando nel mondo: la Fondazione si fa portavoce e canale di questa luce che brillerà in tanti luoghi del pianeta.

Stefania Tanesini

2 Comments

  • La conocí a través de un vídeo después de algunos meses de “su vuelo” y recuerdo ese momento como si fuese ayer. El amor que ella generó durante su vida permanece y la hace viva hoy. Gracias por recirdarla

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