È nella notte che si vedono le stelle


La sofferenza è maestra di sapienza. È questa la convinzione che esprime Chiara Lubich nella riflessione seguente. Dobbiamo avvicinarsi a chi soffre non solo con compassione, ma con un atteggiamento di riverenza e di ascolto.

Perché qualche uomo all’oscuro delle scienze, anche religiose, s’è fatto santo con il solo libro del Crocifisso?

Perché non s’è fermato a contemplarlo, o a venerarlo e a baciarne le piaghe, ma ha voluto riviverlo in sé. E chi soffre ed è nell’oscurità, vede più lontano di chi non soffre, precisamente come occorre che tramonti il sole per vedere le stelle.

La sofferenza insegna ciò che in nessun’altra maniera si può apprendere. Essa siede sulla più alta cattedra. È maestra di sapienza, e chi ha la sapienza è beato (cfr. Pr 3,13) «Beati gli afflitti, perché saranno consolati» (Mt 5,4) non solo col premio di là, ma anche con la contemplazione di cose celesti di qua.

Occorre appressarsi a chi soffre con la riverenza, ed ancor più, con cui si avvicinavano un tempo gli anziani, quando da essi ci si attendeva la saggezza.

Chiara Lubich

Chiara Lubich, Vede più lontano. Scritti Spirituali /2, Città Nuova Editrice – Roma, 1997, pag. 78.

 

5 Comments

  • Chiara è stata la mia maestra spirituale ed umana fin dalla mia giovinezza ed oggi continua ad guidarmi sul cammino della vita passo dopo passo. Al Lei, che con il suo “Sì” a Dio è stata il veicolo di tanto amore, sapienza e gioia di vivere.
    Grazie di tutto e per tutto !

  • Chiara riesce sempre a stupirmi! Penso che anche per chi non crede in Dio la sofferenza sia una maestra di vita perché fa come uno strofinaccio con la polvere sopra un mobile. Certo è che per chi crede e la sa accettare e prendere dalle mani stesse di Dio, la sofferenza spalanca una voragine di sapienza e costui comincia a vedere chiaramente sia le cose della sua vita sia quelle di chi gli sta intorno. E gli viene spontaneo dar lode a Dio e ringraziarlo per tale predilezione.

  • This wisdom is being experienced by many Filipinos who have suffered and are still suffering from the social ills and tragedies from injustice, calamities etc. And they say may awa ang diyos (God has mercy on us). Many of them believe that God will not abandon them.

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