Lavori di gruppo: il dialogo al centro


Diario dell’Assemblea generale /6, del 29 gennaio 2021

Si chiama “Open Space Technology” (Tecnologia spazio aperto) la metodologia di lavoro che l’Assemblea generale dei Focolari adotta oggi e domani per i lavori di gruppo. Si tratta di un sistema che consente ai 359 partecipanti collegati online da tutto il mondo di suddividersi in gruppi di lavoro virtuali e parlarsi, dialogare in modalità ravvicinata, come se si fosse seduti attorno ad un tavolo.

Per facilitare la partecipazione di tutti, da qualsiasi latitudine si colleghino, le sessioni di lavoro si svolgono in tre diverse fasce orarie, corrispondenti ad altrettante aree geografiche: Asia e Oceania; Africa, Europa e Medio Oriente; Americhe.

Il fatto che l’Assemblea dedichi varie giornate al lavoro in gruppi, allo scambio, alla discussione di tematiche di vario genere, dimostra la necessità e la centralità di un dialogo globale, iniziato nel cammino pre-assembleare, circa due anni fa, con il coinvolgimento delle diverse comunità dei Focolari presenti nei diversi punti del globo. Singoli e gruppi hanno partecipato ad una grande riflessione mondiale, facendo arrivare alla Commissione preparatoria dell’Assemblea oltre 3.000 proposte di argomenti da trattare in questi giorni. Per praticità sono stati raccolti e ordinati in 16 grandi filoni tra i quali in un ulteriore sondaggio sono emerse 4 tematiche prioritarie:

  • andare in profondità alle radici del carisma dell’unità oggi;
  • concretizzare il carisma in ogni ambito, in collaborazione con le Chiese, le istituzioni, i fedeli delle varie religioni e le persone di buona volontà;
  • porre particolare attenzione ad un’ecologia integrale che sappia prendersi cura della persona, della famiglia e della nostra casa comune, con uno sguardo al futuro;
  • vivere il dialogo intergenerazionale in modo particolare con le nuove generazioni.

In questi primi giorni di Assemblea, i partecipanti hanno aggiunto altre tre macro-gruppi di argomenti:

  • famiglia
  • governance
  • opzione per gli ultimi, gli esclusi.

Ciò che emergerà dai lavori di gruppo di questi giorni costituirà un contributo fondamentale per la redazione del “documento finale” che riporterà le prospettive e gli orientamenti futuri “per le linee che verranno poi elaborate e attuate soprattutto localmente e in profonda sinergia fra il centro internazionale e il Movimento presente nelle varie le zone geografiche”, come ha auspicato ieri Maria Voce.

Alla redazione del documento finale lavoreranno otto partecipanti all’Assemblea che compongono il comitato di redazione. Il testo verrà poi sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.

Ufficio Comunicazione Focolari

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