Vangelo vissuto: donarsi agli altri


Amare per primi, amare disinteressatamente, amare sempre, subito e con gioia. È un’opportunità per incarnare l’arte di amare nella nostra vita. È da lì che, come per attrazione, nasce la comunione fraterna. È vita nuova, mondo che cambia.

Fisioterapista
Nel centro dove lavoro sono diminuite le richieste a causa del Covid, di modo che tante ore della giornata erano vuote. Ho ottenuto allora il permesso per aiutare in un reparto di contagiati. Anche altri colleghi in seguito hanno seguito il mio esempio. Un giorno uno di loro ci ha confidato che mai il suo servizio era stato cosi umano e coinvolgente: “Solo ora mi sono reso conto di cosa significhi un gesto di solidarietà, una carezza, anche se hai i guanti. Mi sembra di aver scoperto una dimensione più umana del mio lavoro. Vorrei che i miei figli facessero questo servizio, perché è una vera scuola di vita”.
(J.H. – Repubblica Ceca)

La nostra prossimità
Quando papa Francesco parla di “prossimità”, sembra che annulli tutte le regole che ci siamo fatti riguardo ad un certo stile di vita. Per lui vale l’altro e la nostra capacità di accoglienza. Ne parlavo una volta in ufficio, contrastato da una collega secondo la quale è proprio questo atteggiamento senza regole che sta rovinando la Chiesa. La ascoltavo stupito e scoraggiato dalla sua sicurezza nel condannare il papa, nonostante fosse una donna intelligente e, a modo suo, cattolica praticante. Da quel giorno ho evitato di tornare sull’argomento e ogni qualvolta lei mi attaccava con qualche articolo sul papa, cercavo di sviare il discorso. L’altro ieri, al telefono, mi ha avvisato che non poteva venire al lavoro per problemi con la figlia anoressica. Appena ho potuto, sono andato da loro. In effetti, la ragazza rischiava la vita. Mia moglie è psicologa e, con trucchi vari, siamo riusciti a frequentarci. Ora la figlia sta meglio, spesso è a casa nostra.
La collega mi scrive un messaggio: “Ora capisco cosa intende il papa con la parola prossimità”.
(F.C. – Francia)

Vado io
Il mio maestro delle elementari ci aveva narrato di un soldato, forse un alpino, un po’ speciale: si prestava infatti ad ogni incombenza, anche la più ingrata, col dire ai suoi superiori: “Vago mi” (Vado io). Finché “Vago mi” (com’era ormai soprannominato) non era più tornato, ucciso in un’azione di guerra. Quella morte, suggello a una vita vissuta all’insegna dell’altruismo, aveva colpito la mia fantasia di bambino. Avrei voluto essere come lui. Insomma, “Vago mi” era diventato il mio modello di chi si spende per gli altri. E questo molti anni prima di imbattermi in Colui che ha dato la vita per noi e senso alla mia.
(Giuseppe – Italia)

 A cura di Lorenzo Russo

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Città Nuova, anno VII, n.4, luglio-agosto 2021)

1 Comment

  • Grazie per il servizio che fate, grande opera di evangelizzazione e direi anche di missione; si perchè come dicono i missionari del PIME, la missione inizia dalla porta di casa nostra. C’è tanto da fare nella nostra civiltà moderna, nei rapporti che ogni giorno intratteniamo con i colleghi di lavoro e con le persone che incontriamo nella nostra vita quotidiana, per cui, come dimostrato dai brani sopra riportati, tutti noi possiamo e dobbiamo essere coinvolti, nella vita di ogni giorno, in questa grande opera di testimonianza. Tutti e tre mettono in evidenza una diversità che è quella che dovrebbe sempre caratterizzare noi cristiani: testimoni di un amore e di un dono di se senza fine. L’amore spesso non è compreso, è frainteso, perchè spesso da scandalo, è l’esatto opposto di ciò a cui la mentalità del nostro tempo vorrebbe uniformarci con gli slogan che ormai vediamo ovunque e con gli standard di vita che ci vengono proposti dalla televisione, dai giornali, dai social media. Anche i discepoli spesso restavano stupiti dell’amore di Cristo e sconvolti da quello che Lui faceva, perchè allora, come oggi, il vero amore, che significa dono gratuito di se stessi senza condizioni, era sconvolgente, stupiva e cambiava le vite di tutti coloro che per un imperscrutabile disegno di Dio avevano la possibilità di incontrarlo.
    Aver letto i tre articoli è stato un buon modo per iniziare questa giornata. Grazie di cuore.

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