(Italiano) Conflitti di laicità

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SOMMARIO

Editoriale

CONFLITTI DI LAICITA’. L’INTELLIGENZA LAICA E LA LOGICA DELLA COSA – di Antonio Maria Baggio – Negli ultimi anni, in Europa, si sono accesi regolarmente dei «conflitti di laicità», a partire, in particolare, da temi riguardanti la famiglia e la procreazione, l’aborto, l’eutanasia. Il dibattito si è però ampliato e coinvolge, più in generale, le concezioni delle laicità e i  rapporti fra Stati e religioni. L’editoriale prende in esame il percorso storico che ha portato alla costruzione della cultura del rispetto e del limite che caratterizza la laicità, distinguendo il significato civile-politico di “laico” dal significato intra-ecclesiale.  Considera, successivamente, il «modello dell’indifferenza» e quello della collaborazione nei rapporti tra Stato e Chiesa; prende infine in considerazione le condizioni del dibattito tra culture diverse (specialmente religiose e non religiose) all’interno dello spazio pubblico, con particolare considerazione per il tema della razionalità.

Nella luce dell’ideale dell’unità

DIO-BELLEZZA, NELLA SPIRITUALITA’ E NELL’ESPERIENZA DEL MOVIMENTO DEI FOCOLARI –  di Chiara Lubich – In occasione del conferimento del dottorato honoris causa in Arte da parte dall’Università di Maracaibo (Venezuela) l’Autrice, dopo aver ripercorso i principali cardini della spiritualità del Movimento dei Focolari, si sofferma sulla realtà di Dio-Bellezza ravvisando nell’esperienza del Movimento una vera e propria vocazione ad essa. In tal modo l’arte è sempre stata presente fin dagli inizi dell’esperienza dei Focolari. Da qui la presenza in esso di numerosi artisti che vi hanno trovato un terreno fertile per la loro attività, presenza culminata nel grande Congresso che, nel 1999, ha radunato 1700 partecipanti provenienti da tutto il mondo.

CREATURALITÀ ED ESISTENZIALISMO – di Pasquale Foresi – Continuando a riflettere sul valore delle diverse dimostrazioni dell’esistenza di Dio l’Autore,  conscio delle difficoltà che le posizioni aristotelica e tomista possono porre all’animo contemporaneo, si pone qui da una prospettiva esistenzialista rivolgendosi a coloro che credono maggiormente nella percezione, o immediata o riflessa, che nel raziocinio e nel ragionamento. Partendo, così, dalla percezione della creaturalità esistente, ne esamina il significato, cogliendo in essa il termine dell’atto creativo di Dio la cui effettualità è il motivo dell’esistere e dell’essere della creatura. Tale percezione della creaturalità ha poi impliciti anche i principi di causalità efficiente e finale così come gli altri principi primi della metafisica come il buono, il vero, l’uno, il bello.
Saggi e ricerche

PER UN NUOVO INCONTRO TRA FEDE E LÓGOS – di Piero Coda – L’istanza che attraversa e lavora la profondità dell’interrogazione culturale del nostro tempo è stata così espressa da Benedetto XVI: il compito che ci sta di fronte è «un nuovo incontro tra fede e lógos». Per mostrare l’efficacia storica di una fede che, per sé, è amica dell’intelligenza e della libertà, la fede stessa è infatti chiamata a misurarsi su quella forma compiuta di lógos introdotta nella storia dal Lógos che «carne si è fatto» (Gv 1,14), è stato crocifisso ed è risorto per lievitare dal di dentro – nell’universalità del dono dello Spirito – il cammino culturale dell’umanità. In questa direttrice di marcia si fa possibile e praticabile un esercizio del pensiero credente che incontri, da un lato, la razionalità scientifica moderna e, dall’altro, la razionalità custodita dagli universi culturali altri rispetto a quello forgiato in simbiosi con la fede cristiana. Di qui la necessità di dar vita a comunità di formazione, di studio e di ricerca in cui anche culturalmente prenda forma quel «soggetto più grande» – per dirla con le parole di papa Ratzinger al Congresso di Verona del 2006 – che si costituisce in virtù dell’esperienza di fede, ma è aperto e accessibile a chiunque si ponga in sincero ascolto della verità.

TRANSDISCIPLINARITÀ E DIALOGO – Sergio Rondinara – L’affermarsi all’interno delle scienze naturali del paradigma della complessità lancia sul piano metodologico la provocazione ad abbandonare il metodo interdisciplinare a favore di quello transdisciplinare. L’orizzonte inaugurato dalla prospettiva transdisciplinare reca con sé una opportunità storica per molte discipline. Per la teologia, ad esempio, si presenta la possibilità di uscire dall’isolamento plurisecolare in cui è stata relegata e rimettersi in gioco come una specifica forma accanto ad altre forme del sapere contemporaneo mantenendo la propria autonomia e distinzione da esse, ma anche capace di superare qualunque forma di autoreferenzialità.

INDAGINE SUL CINEMA. IL TEMA DELLA “PROVA” NEL CINEMA ITALIANO CONTEMPORANEO – di Mario Dal Bello – L’Autore presenta la situazione del cinema italiano, sempre in bilico tra superficialità e ricerca, riferendosi soprattutto ad alcuni lavori degli ultimi anni di registi particolarmente impegnati.  Si sofferma poi ampiamente sul tema della “prova” in sé, in famiglia, nella società e nella cultura, presente in alcune opere uscite  nella primavera 2007.  I lavori di Cappuccio, Costanzo ed Olmi gettano uno sguardo attento e approfondito su una tematica di grande attualità e rappresentano un segno di speranza per la cinematografia del Belpaese.

RIFLESSIONI SULL’ETICA E LA FRATERNITA’ POLITICA. UNO SGUARDO DALL’ARGENTINA – di Rafael Velasco S. J. – Il pensiero filosofico greco classico, distingueva tra doxa (opinione) ed episteme (scienza), facendo delle seconda il luogo della gnoseologia, della metafisica e dell’etica che a queste ultime si connette. In tal modo, l’attuare umano si vincola alla conoscenza della verità, anche nell’agire politico, così come Aristotele sottolinea. La pratica politica contemporanea ha però abbandonato questa impostazione e si basa sull’opinione; in particolare, attua le proprie scelte attraverso l’interrogazione dell’opinione pubblica; questa, poiché non può essere identificata col bene comune, porta la politica a compiere essenzialmente scelte tattiche, non fondate sul “sapere” del bene. In questo contesto, l’Autore prende in considerazione il Movimento Politico per l’Unità, in quanto esso propone il riscatto della pratica politica sviluppando tre concetti di fondo: l’umanità intesa come soggetto politico, il superamento della categoria del nemico politico, la prospettiva della competizione fraterna.

SPUNTI PER UNA RICERCA SUL PRINCIPIO DI FRATERNITA’ NEL PENSIERO LATINOAMERICANO – di Domingo Ighina – Il termine “fraternità” è quasi assente dall’ampio corpus dei testi che compongono il cosiddetto pensiero latinoamericano. Alcuni studi (Mario Casalla, Carlos Beorlegui, Arturo Andrés Roig) cominciano però ad individuare un ruolo del principio di fraternità nel processo che ha condotto alla costituzione di un  «soggetto storico collettivo», che può essere definito come “popolo” o “i popoli”: la fraternità agisce dunque nella promozione dell’identità storica latinoamericana. Questo processo attinge le sue radici intellettuali nella Scuola di Salamanca, ma si forma accogliendo anche l’influsso dell’Illuminismo. Il saggio traccia il percorso di tale processo, evidenziandone alcune tappe fondamentali: dall’individuazione dell’identità coloniale in Viscardo y Guzmán, alla ricerca di una nuova fraternità americana in Simón Bolívar, alla riscoperta del modello preispanico della fraternità.

Spazio letterario  

«Nuova Umanità» continua nelle sue pagine l’apertura di spazio dedicato alla produzione letteraria.

AFFIDAMENTO – di  Cinto Busquet

Libri

DUE LIBRI PER UNA CULTURA NUOVA – di Giovanni Casoli – Vengono presentati i primi due  volumetti della collana “Universitas” di Città Nuova dai titoli Notte della cultura europea. Agonia della terra del tramonto? di Giuseppe Maria Zanghì, e Interpretazione del reale tra scienza e teologia di Sergio Rondinara. Il primo è il testo di esordio delle pubblicazioni del nascente Istituto Universitario “Sophia” del Movimento dei Focolari, ma anche la sua preliminare descrizione fondativa, in creativa fedeltà alla spiritualità e dottrina dell’Unità di Chiara Lubich. Il secondo testo procede con delicatezza, sul sentiero nascosto ma realmente percorribile che si distende tra scienza e teologia sulla traccia di una filosofia correlata ad esse che modernamente è tutta da reinventare, perché richiede alle diverse forme di conoscenza relazioni fondate su una reciproca apertura e sul rigoroso rispetto dei propri statuti epistemologici.

NUOVA UMANITÀ
XXIX –  Maggio-Giugno  – 2007/3, n.171

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