Movimento dei Focolari

Il WCC ospita la comunità dei Focolari, con l’impegno reciproco di “tenersi per mano” e camminare insieme

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) ha ospitato il 28 novembre Margaret Karram e Jesús Morán, rispettivamente presidente e co-presidente del Movimento dei Focolari, e altri membri della comunità dei Focolari, offrendo loro una visita guidata al Centro Ecumenico e discutendo, tra l’altro, di unità, riconciliazione, impegno a costruire un dialogo interreligioso, Fede e Costituzione e comunicazione. Il Segretario Generale facente funzione del WCC, Rev. Prof. Ioan Sauca, ha espresso apprezzamento per le numerose occasioni in cui il WCC e il Movimento dei Focolari, che ha recentemente partecipato all’XI Assemblea del WCC a Karlsruhe (Germania), hanno collaborato nel passato. Sauca ha affermato che il WCC riconosce l’importanza della cooperazione e del sostegno reciproco tra il WCC e il Movimento dei Focolari, che potranno collaborare all’interno del nuovo paradigma intraprendendo il pellegrinaggio verso la giustizia, la riconciliazione e l’unità. “I cristiani delle diverse chiese appartenenti al Movimento dei Focolari hanno partecipato alle assemblee del WCC con le delegazioni delle rispettive chiese e sotto altre denominazioni”, ha osservato Sauca, che ha ricordato la lunga cronologia della passata cooperazione tra i due gruppi. “Il vostro impegno nel promuovere il dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani, così come il vostro sostegno a favore di un riavvicinamento tra israeliani e palestinesi, sono risorse di grande ispirazione sia per il movimento internazionale dei Focolari che per altri”, ha detto Sauca. Inoltre, il personale del WCC e i rappresentanti del Movimento dei Focolari hanno esaminato gli ambiti di collaborazione passati e futuri e hanno condiviso le rispettive esperienze nel contesto dell’unità e dell’ecumenismo. Nel porgere i suoi più cordiali saluti, Karram ha espresso grande lietezza per l’opportunità di far visita al WCC, a 20 anni di distanza dall’ultima visita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. “Vent’ anni fa, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, venne in questo luogo su invito dell’allora segretario generale Konrad Raiser e del prof. Ioan Sauca”, ha affermato Karram. “Sono molto grata di essere qui con voi oggi per commemorare questo anniversario. Rendo lode a Dio perché sono consapevole di camminare su un terreno che considero sacro.” Karram ha assicurato il WCC della volontà e della capacità del Movimento dei Focolari di proseguire insieme nel cammino. “Voglio aggiungere che non solo possiamo camminare insieme – ma dobbiamo tenerci per mano – non basta camminare insieme ma bisogna tenerci per mano, avanzando fianco a fianco. Questa è una promessa.” Il Rev. Prof. Dr. Jerry Pillay, neo-eletto Segretario Generale del WCC, ha encomiato le diverse occasioni in cui la comunità dei Focolari e il WCC si sono scambiati idee e intuizioni nel corso degli anni. “La nostra collaborazione ha avuto luogo su diversi livelli”, ha affermato.

Fonte: CEC

Intervento completo di Margaret Karram Galleria fotografica della visita dei dirigenti del Movimento dei Focolari al WCC https://www.youtube.com/watch?v=-Lx8IklNEPQ&t=53s https://www.youtube.com/watch?v=q7OMciDbHA8&t=2s   (altro…)

Il dialogo come stile di vita

Il dialogo come stile di vita

Dal 31 agosto all’8 settembre 2022 si tiene a Karlsruhe (Germania) l’undicesima Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC). Il contributo del Movimento dei Focolari che è legato al CEC da una lunga storia di amicizia e collaborazione. In un mondo lacerato da conflitti, percorso da una pandemia che ha accentuato disuguaglianze, attraversato da una crisi climatica senza precedenti, caratterizzato da progressi scientifici e tecnologici che creano spesso nuove disparità tra persone e aree del mondo, ha ancora senso parlare di unità? E quale il contributo dei cristiani per realizzarla? Questa riflessione sarà al centro dei lavori dell’undicesima Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) che si terrà dal 31 agosto all’8 settembre 2022 a Karlsruhe, in Germania. L’Assemblea, che è alla sua undicesima edizione e costituisce il governo del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), si riunisce normalmente ogni otto anni. Fanno parte oggi del CEC 350 Chiese in 110 Paesi del mondo e rappresentano circa 500 milioni di cristiani. All’edizione di quest’anno parteciperanno circa 4000 persone da tutto il mondo. L’unità è, per i cristiani, la realizzazione della preghiera di Gesù “Che tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21). Una invocazione che dà certezza che “L’amore di Cristo muove il mondo alla riconciliazione e all’unità”, come espresso nel titolo dell’evento. I lavori dell’Assemblea partiranno proprio dalle riflessioni sulle grandi sfide del pianeta che hanno rivelato vulnerabilità, spaccature e ingiustizie etniche, economiche e sociali. Ma che hanno anche messo in evidenza l’interdipendenza tra individui e popoli; la responsabilità che abbiamo gli uni nei confronti degli altri in un mondo nel quale nessuno può salvarsi da solo. Le Chiese cristiane, insieme, si riuniscono quindi in Assemblea per un momento di preghiera e celebrazione, ma anche di riflessione e azione. Un’opportunità per approfondire il loro impegno per il dialogo, l’unità visibile, la testimonianza comune. Al programma per i delegati ufficiali delle varie Chiese si affiancano circa 100 workshop e stand offerti al pubblico dalle Chiese, Comunità e Istituzioni. Tra di essi si inserisce anche il contributo del Movimento dei Focolari che attinge all’esperienza di dialogo che lo caratterizza. L’équipe del Centro “Uno”, segreteria internazionale per l’ecumenismo dei Focolari, con rappresentanti del Movimento provenienti da Germania, Svizzera, Irlanda e Romania sarà presente con uno stand durante tutta l’Assemblea. Il 5 settembre 2022 alle 17,00 offrirà un workshop dal titolo “Il dialogo come stile di vita: metodologia e pratica” nel quale proporrà ai partecipanti un’esperienza di dialogo tra: cristiani di diverse Chiese e tra cristiani e musulmani. Un dialogo nel massimo rispetto della reciproca identità, dando priorità all’incontro tra teoria e vita. Il CEC è stato fondato il 23 Agosto 1948 ad Amsterdam, erano presenti 147 Chiese. Il dialogo come cammino e come caratteristica di una vita cristiana autentica è il principale obiettivo. Il Movimento dei Focolari è legato al CEC da una lunga storia di amicizia e collaborazione, fin dalla prima visita di Chiara Lubich, nel 1967, invitata dal teologo riformato Lukas Vischer. Durante la terza visita della Lubich nel 2002 lei ha visitato anche l’Istituto Ecumenico di Bossey, del CEC. Era direttore Rev. dr. Ioan Sauca che ha ricordato, in varie occasioni, l’importanza che quell’incontro con Chiara Lubich aveva avuto per l’Istituto e come avesse aiutato a chiarire il problema della relazione tra identità e unità.

Anna Lisa Innocenti

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SMU 2020: messaggio del Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC)

Abbiamo ricevuto il messaggio del Rev. Prof. Dr Ioan Sauca, Segretario Generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC). Lo ringraziamo per il suo sostegno e  incoraggiamento per questa edizione della Settimana Mondo Unito. Facciamo nostro il suo sprone ad essere sempre costruttori e promotori di unità nel nostro contesto quotidiano e per il mondo! Saluto alla Settimana Mondo Unito 2020 Rev. Prof. Dr Ioan Sauca Segretario Generale In qualità di Segretario Generale in carica del Consiglio Mondiale delle Chiese, è per me una gioia salutarvi e incoraggiarvi nella ricorrenza della Settimana dell’Unità con la solenne proclamazione pasquale: Cristo è risorto! Egli è davvero risorto! La comunione mondiale delle chiese è solidale con voi, e noi preghiamo per la guarigione e il risanamento dell’umanità e di tutto il creato di Dio, soprattutto in questo tempo di incertezza e di paura causato dalla pandemia del COVID-19. In tali circostanze, ci rendiamo ancora più conto di quanto siamo uniti come unica umanità: condividiamo le stesse paure, le stesse sfide e lo stesso anelito al benessere della nostra unica famiglia umana. Inoltre, alla luce della risurrezione di Gesù, abbiamo motivo di condividere anche una stessa speranza di vita rinnovata, nell’operare  e nel camminare verso il regno di giustizia e di pace di Dio. Voi, giovani dei Focolari, così chiaramente orientati a unire l’umanità, rivelate le reali dimensioni e aspirazioni della visione di Chiara Lubich per il movimento ecumenico: non solo colmare le antiche divisioni tra i cristiani, ma vivere la sequela di Cristo in modo tale da sanare il mondo. Siete un dono per le nostre comunità. La vostra passione e il vostro desiderio di cambiare il mondo ispirano e motivano tutti noi che ci confrontiamo con la realtà di oggi. In modi grandi e piccoli, questa generazione sta facendo fronte alle sfide più ardue del cambiamento climatico, della disuguaglianza economica, dei bisogni dei migranti e dei rifugiati. E, come possiamo vedere oggi, l’esperienza digitale della vostra generazione ci porta a nuovi modi di riflettere e a riflettere sulla nostra visione comune dell’ unità dei cristiani, come espressa nella preghiera di Gesù in Giovanni 17:21. Lì Gesù ha pregato ” perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”. La visione di Gesù non si limita alla nostra famiglia cristiana, ma include tutta l’umanità e quanto Dio ha creato. Così, nonostante le incertezze e la paura, il nostro è anche un tempo di resurrezione con enormi opportunità di incontrarsi e di servirsi l’un l’altro, sorelle e fratelli. La preghiera di Gesù ci ricorda che l’unità cresce per servire un bisogno più grande. In Giovanni 20:23 Gesù appare ai suoi discepoli che si sono isolati in una stanza chiusa a chiave. Gesù li rassicura, dicendo: “La pace sia con voi”. Ma non si ferma lì. Dando la pace una seconda volta, aggiunge: “Come il Padre ha mandato me, così io mando voi”. Il compito e la chiamata a lavorare per la pace sono chiari. Mentre iniziate questa edizione della Settimana dell’Unità in diverse parti del mondo, vi invito a riflettere sulle parole di Gesù nell’attuale contesto di bisogno di unità e di pace: come viviamo oggi l’unità di Dio in un mondo che soffre? In quanto giovani, come rispondiamo alle disparità e alle necessità del mondo, affinché la pace di Dio dimori in tutta l’umanità e nell’intero creato? Ginevra, 28 aprile 2020 https://www.youtube.com/watch?time_continue=6&v=-p39HC8PmYM&feature=emb_logo (altro…)

Contro la pandemia, la preghiera universale dei cristiani

Mercoledì 25 marzo alle ore 12 (ora italiana) tutti i cristiani sono chiamati a recitare il Padre Nostro.  Il mondo unito in preghiera contro il coronavirus. Il Santo Padre invita i cattolici di tutto il mondo ad unirsi spiritualmente in preghiera per mercoledì 25 marzo alle ore 12 (ora italiana) per recitare il Padre Nostro insieme a tutti i leader delle Comunità cristiane, con tutti i cristiani. Anche il Segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, Rev. Olav F.Tveit, insieme al moderatore del Comitato centrale ecumenico delle Chiese Dott. Agnes Abuom, invitano a rendere la domenica come “un giorno di preghiera per le persone più vulnerabili come rifugiati, anziani e persone colpite da COVID19, per pregare per l’intera comunità e che il mondo diventi un’unica famiglia cristiana”. Alla pandemia del virus il Papa e il consiglio ecumenico delle Chiese chiedono con forza di rispondere con la universalità della preghiera, per rimanere uniti in questo momento di grande sofferenza per il mondo interno, e far sentire la propria vicinanza alle persone più sole e più provate come i malati, il personale sanitario, le forze dell’ordine, le autorità. “In questi giorni di prova – ha ribadito Papa Francesco – mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia, vorrei proporre a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo. Invito tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato. Invito dunque tutti a farlo parecchie volte al giorno a recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno. Tutti insieme”. E ancora ha aggiunto: “nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo, possa il Signore ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto”. Il Papa inoltre presiederà un momento di preghiera per venerdì 27 marzo, con la speciale benedizione Urbi et Orbi sul sagrato di San Pietro. La piazza sarà vuota per le attuali misure restrittive vigenti in Italia.

Lorenzo Russo – Ufficio Comunicazione Focolari