(Italiano) Le ragioni della convivenza. La convivenza delle ragioni

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E' il dialogo tra cristiani e laici la nota fondamentale e qualificante di questo VI Convegno Internazionale che ha affrontato tematiche di grande attualità: Globalizzazione economica e cultura, politica e etica sociale. La base è una comunione profonda costruita mettendo al centro la persona, rendendo così possibile e fecondo lo scambio di riflessioni, esperienze, proposte. E' Chiara Lubich stessa, che, nel messaggio rivolto ai partecipanti di convinzioni non religiose, letto in apertura del Convegno, evidenzia le radici di questa comunione tra cristiani e laici:

Noi, come tutti i cristiani, abbiamo certamente fede in un Dio trascendente, ma incarnatosi su questa terra, fattosi uomo. Il fatto che ha preso carne umana è – vorrei dire – il punto qualificante della nostra religione che il Movimento sottolinea appieno. Ed è qui quel qualcosa di grande che ci permette un profondo legame con voi, una comunione con voi, impegnati come siete a rispettare, a potenziare l'essere umano, ogni uomo, con l'incremento e la salvaguardia dei suoi valori. Ciò che anche noi dobbiamo e vogliamo fare assieme a voi”: E' sull'Uomo-Gesù che fissiamo lo sguardo quando con voi desideriamo spenderci per il bene dell'uomo, le sue necessità, ma anche quando vogliamo comprendere le sue immense potenzialità e le sue ricchezze“.

Portata universale del dialogo  

Un movimento, come quello dei focolarini, nato da una profondissima convizione religiosa, dalla scelta di Dio come ideale della loro vita, può forse essere d’interesse per uomini e donne di altre convinzioni? C’è qualche segno che tutto quanto facciamo può contribuire al grande disegno che abbiamo dinanzi: la fraternità universale per un mondo unito? A questi interrogativi ha risposto il messaggio di Chiara Lubich, approfondito dalle esperienze nelle più diverse condizioni di vita da laici di Firenze, Roma, Barcellona e Parigi.

Riflessioni ed esperienze sull'economia  

Il laico Armando Romano ha affrontato il tema della globalizzazione economica e di quella culturale, che condiziona pesantissimamente la vita dei popoli del Sud, ma anche del Nord del mondo. Povertà estreme sempre più insopportabili per i primi; solitudini, separazioni, egoismi, disagi umani e politici per i secondi. Alla denuncia di Armando ha fatto eco con soluzioni innovative Luigino Bruni dell'Università di Milano. Egli ha indicato nella riconduzione del mercato alla sua funzione originaria di socializzazione, come pure nei rapporti umani improntati più alla comunicazione amichevole ed altruistica che alla caccia di sempre più costosi quanto inutili “status-simbols”, insomma in una nuova cultura solidale, il futuro di un'economia sostenibile, giusta, responsabile e… portatrice di felicità.

Le testimonianze di due giovani imprenditori belgi e di uno portoghese, responsabili di due medie imprese in fase decisamente espansiva, che sostengono il progetto dell'Economia di Comunione in favore di 10.000 famiglie emarginate in vari Paesi in via di sviluppo, come pure un filmato sulle sei aziende operanti nel Polo industriale nei pressi di San Paolo in Brasile, hanno conquistato colla forza dei fatti l'attenzione ed il cuore dei 300 presenti.

Riflessioni ed esperienze sulla politica  

Il laico Roberto Montanelli e la cattolica Lucia Crepaz presentavano insieme le loro riflessioni sulla politica: riflessioni su una concezione alta e su una pratica della politica vista come attuazione del 3° assunto della rivoluzione francese, la fraternità, rimasto piuttosto in ombra rispetto a quelli della libertà ed eguaglianza, ma essenziale ad ambedue perché la libertà degli uni non avvenga a scapito di quella degli altri, o l'uguaglianza non si trasformi in camicia di forza per la libertà. La testimonianze di tre sindaci italiani e di un ex segretario di partito, già vittima del nazismo, il viennese Franz Muhri, personaggio di grande spessore umano, che, assieme ad alcuni componenti della segreteria del partito, in dialogo col locale Movimento dei focolari sta portando a compimento lo statuto del nuovo partito comunista austriaco, ora pienamente democratico e inserito nella società civile (anche nella sua componente religiosa).

Etica sociale   

E’ la base ed il fine di ogni attività umana. Solo un'etica basata sui diritti ed i valori umani può umanizzare ogni attività umana, attività che nella nostra società hanno purtroppo se stesse come mezzo e fine e producono asservimento alienazione, a cominciare proprio dalla politica e dall'economia, dalla scienza e dall'informazione. Il laico Piero Taiti parte dall'art. 1 della dichiarazione ONU del '48, che proclama la libertà di ogni uomo, per affermare che essa non può essere conculcata da sovrano alcuno, portatore di qualsivoglia ideologia di razza, di religione, di popolo o quant'altro. Nota quante volte tale libertà sia stata nel corso della storia umana proclamata e negata, in nome di questo o quel potere, compreso quello – presunto – della ragione. Cita Hans Jonas, che dichiara imprescindibile per la convivenza umana la corresponsabilità di ciascun cittadino per ogni suo simile e distingue il diritto, valido e obbligatorio per tutti e quindi difesa per tutti, dall'etica, che non impone ma anima la convivenza umana.
Il cattolico Antonio Baggio, dell'università Gregoriana di Roma, ravvisa nell'etica che nasce dal dialogo il tratto fondamentale della nascita e della crescita della cultura europea: da Socrate, che dialogava col dàimon divino presente in sé, a Platone, che dialogava col gruppo degli altri discepoli del suo maestro, a Gesù di Nazareth, che dalla domanda profondamente umana a Dio: “Perché mi hai abbandonato?” arriva alla risposta dell'affidarsi a quello stesso Dio.

Toccante la testimonianza di Luli, non credente di Quito (Equador), che con altre giovani del Movimento riesce a rendere dignitosa la vita di 160 bambini di strada della sua città. Il gruppo di Milano invierà un suo esperto da lei per sostenere la sua azione. Maurizio, cattolico, e Khaled, musulmano tunisino, gestiscono insieme ad un terzo pescatore una barca a Cesenatico (Rimini) e organizzano feste che coinvolgono tutti i marinai del porto. Molto concreto nei particolari del racconto del loro duro lavoro, il loro dialogo costruttivo nella vita di ogni giorno.

Gruppi di Lavoro  

Se ne costituiscono 15, composti da 15-20 membri ciascuno. Ad essi si dedicano oltre 3 ore filate. Ci si conosce in profondità, gli argomenti e le esperienze del convegno permeano lo scambio di esperienze, critiche, proposte, sostanziale adesione allo spirito che anima il dialogo.

 

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