(Italiano) Rassegna Stampa Internazionale

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L’universalità del messaggio di Chiara emerge anche dalla vasta eco della sua scomparsa avuta nei media di tutto il mondo. Il prestigioso The Times inglese scrive: «I Focolari sono una rete internazionale formata da piccole comunità, i cui membri, sia sposati che single, sono votati all’ideale dell’unità tra le nazioni, le religioni e le razze. La organizzazione ha avuto un impatto rivoluzionario sulla stagnante situazione della Chiesa del suo tempo. Molte delle sue innovazioni: l’importanza del laicato, il ritorno alle Scritture, una liturgia gioiosa con melodie moderne, l’importanza di amore e unità, hanno anticipato di vent’anni la direzione indicata dal Concilio Vaticano II».

Sempre a Londra, The Guardian paragona Chiara Lubich a Madre Teresa di Calcutta. Sono le uniche due donne che hanno avuto influenza sul mondo vaticano fatto di soli uomini. Parte del fascino di Chiara Lubich deriva dal fatto che non fu una tipica leader cattolica. È sempre fuggita da qualsiasi culto della personalità e le persone che si sono unite ai Focolari sono diventate parte di qualcosa che è cresciuto naturalmente».

Dalla California, il Los Angeles Times, evidenzia come, sull’esempio di Chiara, «non sia necessario essere preti o suore per vivere una vita pienamente cristiana». Dalla costa atlantica, «invece che scegliere un convento – scrive il The New York Times –, Chiara ha messo in evidenzia l’idea della pari dignità del laicato cristiano. E in una Chiesa dove gli uomini hanno un ruolo predominante, Chiara Lubich, in un’intervista rilasciata nel 2003… ha raccontato che una volta ha chiesto a Giovanni Paolo II se si sentisse a disagio se negli statuti del Movimento dei focolari fosse previsto che il presidente fosse sempre una donna. “Magari!”, rispose il papa».

Anche Le Monde da Parigi evidenzia la laicità dei Focolari e la sua apertura al dialogo: «Il carisma e la sua volontà di condividere la sua esperienza con più gente possibile hanno portato i Focolari ad aprirsi al dialogo ecumenico e agli scambi interreligiosi». Un altro quotidiano francese, La Croix, aggiunge: «Chiara Lubich è immersa nel nostro secolo e non ne uscirà più, con una spiritualità di comunione originale e profondamente mariana. Scrisse una volta: “Fare dell’unità un trampolino di lancio per costruirla dove non c’è, e proprio lì realizzarla”».

In Brasile Canção Nova Noticias afferma che Chiara è una delle personalità con-temporanee più rispettate: «Ella afferma l’importanza dell’unità come “segno dei tempi”: unità tra le persone, tra le razze, tra cristiani di varie confessioni e tra le re-ligioni. Unità è la parola chiave dei focolarini, il cui obiettivo è dare il proprio contributo a far sì che l’umanità sia una grande famiglia».

Commozione anche in Argentina. Nel giornale Los Andes leggiamo che «il governo argentino ha espresso il suo dolore per la morte di Chiara Lubich, considerata una bandiera del dialogo interreligioso in tutto il mondo. Il ministro del culto Guillermo Oliveri, in una nota ufficiale, ha evidenziato come la dimensione spirituale di questa grande donna continua nella testimonianza quotidiana di migliaia di focolarini che continuano la sua opera, per rendere visibile il carisma dell’unità di tutti gli uomini proposta da Dio».

Nella Gaceta Tucumán argentina i Focolari sono considerati uno dei più importanti movimenti del cristianesimo sorti nel XX secolo. «È nato – leggiamo – nell’alveo della Chiesa cattolica, però lavora con tutte le Chiese cristiane. La meta dei Focolari è portare lo spirito dell’unità e la fratellanza in tutti gli ambiti della vita umana. La parola focolare viene dalla lingua italiana e significa fuoco. Ci ricorda la sicurezza che offre una famiglia».

Sul Philippine Star, nelle Filippine, William Esposo sottolinea l’impatto sociale che ha avuto il Movimento dei focolari con le molte opere realizzate a favore dei poveri, frutto non di un’organizzazione ma di uno stile di vita evangelico: «Chiara se ne è andata, ma ci ha lasciato una preziosa eredità, una vita basata sull’amore che, se vissuto da tutti quelli che l’hanno seguita, crea un cambiamento nelle nostre vite e nella società».

Nello spagnolo El País si riconosce il carisma personale della fondatrice dei Focolari: «Tutti avvertono la sua assenza, perché Chiara Lubich, è una delle più grandi figure del cattolicesimo con-temporaneo, capace di mobilitare le masse e con aderenti in centinaia di Paesi».

a cura di Aurelio Molé
(da “Chiara Lubich” Ed. Città Nuova, Aprile 2008)

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