Movimento dei Focolari

Commento di Chiara Lubich alla Parola di Vita di Luglio 2006

Giu 30, 2006

«Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero» (Sal 144,18).

È universale l’abbraccio di Dio. Avvolge l’universo ed è attento alla più piccola delle sue creature. Il poema (il Salmo) da cui è tratta la Parola di vita è tutto un inno a Lui, “grande nell’amore”, piegato verso ogni essere vivente, attratto dalle sue necessità.
Ogni creatura è ritratta in un gesto d’invocazione: ha bisogno del cibo, e con esso del necessario per la sua esistenza, e Dio apre la sua mano con generosità. Lui ha cura di ognuno, sostiene chi è debole e rischia di cadere , riconduce sulla strada dritta chi s’è smarrito.

«Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero»

Non è un Dio assente, lontano, indifferente alle sorti dell’umanità, come alle sorti di ciascuno di noi. Tante volte lo sperimentiamo. Ma è pur vero che in altri momenti ne proviamo tutta la lontananza e ci sentiamo soli, insicuri, smarriti di fronte a situazioni che sembrano sorpassarci.
Ecco allora la ribellione o sentimenti di antipatia se non di odio verso un nostro fratello o una nostra sorella. Ecco pesarci in animo situazioni che da anni si protraggono in famiglia, nella comunità di lavoro: piccole o grandi diffidenze, gelosie, invidie, tirannie. O ci vediamo soffocati da un mondo che può apparirci incallito da passioni, carrierismi e svilito di ideali, di giustizia e di speranza.
“Signore, dove sei?” sembra gridare il nostro cuore. “Mi ama veramente? Ci ami veramente? Ma allora, perché tutto questo?”
Ed ecco la Parola di vita che ravviva una certezza: non siamo mai soli nella nostra avventura umana.

«Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero»

È un invito a ravvivare la fede: Dio c’è e mi ama. Posso e devo riaffermarlo in ogni azione, davanti ad ogni avvenimento: Dio mi ama. Incontro una persona? Devo credere che attraverso di lei Dio ha qualcosa da dirmi. Mi dedico a un lavoro? In quel momento continuo ad aver fede nel Suo amore. Arriva un dolore: credo che Dio mi ama. Arriva una gioia? Dio mi ama.
Egli è qui con me, è sempre con me, sa tutto di me e condivide ogni mio pensiero, ogni gioia, ogni desiderio, porta assieme a me ogni preoccupazione, ogni prova della mia vita.

«Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero»

Come ravvivare questa certezza? Ecco alcuni suggerimenti.
Lo dice Lui stesso: invocandolo! Il Signore era già sulla barca di Pietro quando scoppiò la tempesta, ma i discepoli si sentivano soli e indifesi, perché lui dormiva. Lo chiamarono: “Salvaci, Signore, siamo perduti!”   ed egli calmò il vento e le acque.
Gesù stesso, sulla croce, non sentì più la vicinanza del Padre. Lo invocò con la più straziante preghiera: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”  Credette così nel suo amore, si riabbandonò al Padre, ed Egli lo risuscitò dalla morte.

Come ancora ravvivare la fede nella sua presenza?
Cercandolo in mezzo a noi. Lui ha promesso di essere lì dove due o più sono uniti nel suo nome . Incontriamoci allora nell'amore scambievole del Vangelo con quanti vivono la Parola di vita, condividiamo le esperienze e sperimenteremo i frutti di questa sua presenza: gioia, pace, luce, coraggio.
Lui rimarrà con ciascuno di noi e continueremo a sentirlo vicino e operante nella nostra vita d’ogni giorno.

Chiara Lubich

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